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Carriera Club Il 1° luglio 2023 viene acquistato a titolo definitivo dalla squadra albanese del . Statistiche Presenze e reti nei club Statistiche aggiornate al 27 settembre 2023. Collegamenti esterni
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La prima stagione della serie televisiva I leoni di Sicilia, composta da otto episodi, è stata pubblicata sul servizio di streaming on demand Disney+, come Star Original. I primi quattro episodi sono stati pubblicati il 25 ottobre 2023, con i restanti quattro pubblicati l'1 novembre seguente. Episodio 1 Un terremoto nel cuore della notte a Bagnara Calabra scuote e distrugge la casa della famiglia Florio che, ora senza fissa dimora, decidono di partire per Palermo in cerca di fortuna. I fratelli Paolo (con la moglie Giuseppina e il figlio Vincenzo) e Ignazio si vanno a stabilire lì e aprono una putìa, un negozio di aromi e spezie varie, non senza attirarsi le ire dei commercianti del luogo, che si vedono rubare il lavoro e la clientela dai Florio, che ben presto faranno una fortuna diventando una delle famiglie più ricche della Sicilia. Il piccolo Vincenzo viene istruito dal padre Paolo, carismatico ma al tempo stesso despota, il quale però non si fa scrupoli a trattar male e violentare la moglie Giuseppina, il tutto agli occhi del fratello Ignazio (da sempre innamorato della cognata). La brama di espansione di Paolo è tanta, ma ben presto si ammalerà di tubercolosi, lasciando tutto in mano al fratello Ignazio. Episodio 2 Vincenzo cresce così sotto gli insegnamenti dello zio Ignazio, che dopo la morte del fratello Paolo (come da sue volontà), lo crescerà come fosse suo figlio. Il business dei Florio continua a fiorire, con Vincenzo che crescendo e arrivando ai 16 anni, diventa il braccio destro dello zio Ignazio, il quale si avvicinerà sempre di più alla cognata Giuseppina, entrambi da sempre innamorati l'uno dell'altra, sebbene quest'ultima si sposò con il fratello maggiore. Ignazio, dapprima restio nei confronti del fratello morto, decide di intraprendere una relazione con la cognata, il tutto all'insaputa di Vincenzo, che nel frattempo intraprende un viaggio di tre mesi in Inghilterra con il barone Ben Ingham. Al suo ritorno, Vincenzo scopre tutto, ma Ignazio si sentirà male e morirà per via di un malore. Da quel momento Vincenzo diventa l'uomo di casa Florio. Episodio 3 Vincenzo è cresciuto e sulla soglia dei 30 anni è uno degli uomini più ricchi e potenti della Sicilia, ma viene considerato ancora un borghese di poco conto, poiché non dispone di alcun titolo nobiliare. La madre gli consiglia quindi di trovarsi moglie e dopo diverse candidate tutte appartenenti alla nobiltà siciliana (a lui non congeniali), i suoi occhi cadono su Giulia Portalupi, figlia maggiore di un commerciante lombardo, con la quale intraprende un rapporto d'amore.
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La trappola del reddito medio è una situazione teorica ed empirica nello sviluppo economico in cui un Paese, raggiunto un livello medio di reddito grazie ai vantaggi esistenti, rimane bloccato in una fase di stagnazione. La Banca Mondiale definisce i Paesi a reddito medio come quelli con un PIL pro capite compreso tra i e i dollari statunitensi (USD) del 2011. Seguendo questa idea, un Paese che cade nella trappola del reddito medio perde il suo vantaggio competitivo nell'esportazione di prodotti manifatturati a causa dell'aumento dei salari legato allo sviluppo economico che ha vissuto. Tuttavia, allo stesso tempo, non ha la capacità di competere con le economie più sviluppate nel mercato ad alto valore aggiunto. Come risultato, questi Paesi possono subire diminuzioni degli investimenti, una crescita lenta del settore industriale, una limitata diversificazione e condizioni lavorative sfavorevoli. Le ragioni che spiegano perché un Paese finisca in questa situazione sono numerose e non esiste un consenso tra gli studiosi, che difendono punti di vista contrastanti tra loro. Tuttavia, nella letteratura specializzata si tende a indicare "fattori strutturali, problemi macroeconomici specifici, concentrazione dei redditi, problemi tecnologici e istituzionali, e fenomeni come il male olandese", seppur sia da considerare la situazione specifica di ciascun Paese analizzato. Origine e definizione Il termine è stato coniato dagli economisti Indermit Gill e Homi Kharas nel 2007 su un report della Banca Mondiale chiamato "An East Asian Renaissance: Ideas for Economic Growth". Gill e Kharas definivano la caduta nella trappola del reddito medio "come una situazione in cui una nazione, per un lungo periodo di tempo, registra una crescita debole, al di sotto del suo potenziale di crescita, accompagnata da una carente industrializzazione, in modo tale da non essere in grado di raggiungere i Paesi sviluppati né in termini di reddito né in termini di sviluppo tecnologico". Inizialmente, gli autori attribuirono il termine alla situazione della maggior parte dei Paesi dell'America Latina e alla loro scarsa crescita della produttività. Nel lavoro sono già presenti alcuni concetti e conclusioni comuni nella letteratura specializzata sulla trappola del reddito medio. Secondo loro, in conformità alle teorie economiche dominanti, i Paesi a reddito medio dovrebbero sperimentare una specializzazione nella produzione e nell'occupazione, il che porterebbe a una maggiore innovazione, prevenendo la diminuzione degli investimenti e una parziale deindustrializzazione. Tutto ciò andrebbe accompagnato da un sistema educativo in grado di formare i lavoratori nei processi e nei prodotti richiesti. Di norma, vengono utilizzati due tipi di misurazioni per classificare i Paesi a reddito medio e, di conseguenza, quelli che potrebbero trovarsi nella trappola del reddito medio. In primo luogo, c'è il metodo Atlas della Banca Mondiale. Allo stesso tempo, altri studi di riferimento si basano sulle serie storiche del Progetto Maddison, che utilizza il PIL pro capite in dollari del 1990 in base al potere d'acquisto (PPA). All'interno della fascia di reddito medio, alcuni studi suddividono ulteriormente questa categoria in "reddito medio basso" (da a USD) e "reddito medio alto" (da a USD). Come si può notare, sia i diversi calcoli che gli studi basati su tali calcoli utilizzano metodologie e fasce di reddito che possono variare in modo significativo o contraddittorio tra loro. Fin dalla sua comparsa, il termine è diventato parte della letteratura economica riguardante lo studio dei Paesi in via di sviluppo che hanno raggiunto una determinata soglia di reddito, differenziandosi così da altri concetti come la trappola della povertà. La sua importanza è cresciuta notevolmente nel mondo accademico in un breve periodo di tempo ed è stata oggetto di centinaia di studi e ricerche. Pubblicazioni successive su questo concetto sembrano semplificare la definizione come "una transizione interminabile da una fase a basso reddito a una ad alto reddito, poiché i Paesi non possono competere con i bassi salari e non hanno neanche la capacità di innovare". In generale, dato l'ampio spettro nella definizione dei parametri e nella categorizzazione dei Paesi, si capisce che la trappola del reddito medio non è rigida nella sua definizione, ma gli autori concordano sulla difficoltà che un paese può incontrare nel cercare di uscire da questa situazione. Cause e analisi Seppur esista un consenso nella definizione teorica della trappola del reddito medio, le cause differiscono tra gli specialisti. Sebbene si ritenga che la ragione iniziale sia il fatto che le economie in via di sviluppo smettono di essere competitive a causa dell'aumento dei salari, poiché le loro industrie sono caratterizzate da una massiccia occupazione di manodopera, altri autori mettono in discussione questa affermazione, poiché ciò implicherebbe che, raggiunto un livello medio, la crescita dei salari supererebbe la produttività. Una minoranza della letteratura specializzata ha addirittura messo in dubbio l'esistenza della trappola del reddito medio. Alcuni analisti suggeriscono che, in base alle evidenze empiriche, esistano due fasce di reddito in cui si è osservata una drastica riduzione della crescita economica nei Paesi interessati: una prima fascia tra i e i USD e un'altra tra i e i USD (PPA del 2005). Per altri esperti, gli intervalli di reddito utilizzati in vari studi per definire cosa costituisce un paese a reddito medio, come quelli comunemente utilizzati come riferimento dalla Banca Mondiale, coprono fasce troppo ampie. Altri studi indicano che i cambiamenti metodologici introdotti per definire i Paesi a reddito medio e le modifiche economiche avvenute nelle ultime decadi favorirebbero l'uscita dei Paesi dalla trappola, almeno dal punto di vista statistico, il che può causare problemi di misurazione. La ricerca volta a comprendere le cause del declino di un Paese si è concentrata su vari elementi, dalla politica industriale alla produttività. L'ineguaglianza sociale e la mancanza di istituzioni statali di qualità sono spiegazioni ricorrenti nella letteratura specializzata. Gli autori hanno sottolineato che il deterioramento della competitività dovuto all'aumento dei salari porti al conseguente rallentamento delle esportazioni come una delle cause principali. Gli esperti criticano anche i Paesi che hanno adottato politiche di industrializzazione sostitutiva alle importazioni, poiché, sebbene sia vantaggiosa se attuata correttamente, ha effetti negativi in quanto spesso non orientata all'esportazione ed estremamente protezionista. Alcuni studi screditano anche le politiche liberali di alcuni Paesi dell'America Latina, che hanno introdotto disincentivi fiscali ma senza fornire incentivi; al contrario i Paesi dell'Asia orientale hanno istituito un sistema di incentivi selettivi con disincentivi crescenti man mano che si esponevano progressivamente ai mercati internazionali, permettendogli di uscire dalla trappola. Oltre a non essere efficaci nel promuovere cambiamenti strutturali, le misure liberali sudamericane hanno ottenuto risultati addirittura peggiori rispetto alle politiche di industrializzazione. Altri fattori da considerare sono la bassa pressione fiscale e il passaggio prematuro di alcuni Paesi in via di sviluppo a un'economia basata sui servizi senza aver attraversato una vera fase industriale. Nel caso dell'America Latina, alcuni autori sostengono che una delle principali cause dell'arresto economico tra la fine del XX secolo e l'inizio del XXI secolo sia stata la riduzione della spesa pubblica, in particolare degli investimenti, senza che, contrariamente a quanto ci si aspettava, gli investimenti privati colmassero il vuoto lasciato dallo Stato. Sono state individuate anche cause strutturali, come l'incapacità di alcuni Stati nell'attuare politiche adeguate a causa del potere delle oligarchie. Questo crea un circolo vizioso che impedisce l'espansione dell'economia attraverso la domanda interna, a causa della mancanza di potere d'acquisto di una gran parte della popolazione per la forte disuguaglianza economica. Numerosi studi empirici supportano l'idea che la disuguaglianza abbia un effetto negativo sullo sviluppo a lungo termine dei Paesi a reddito medio e che l'ostacolo ai cambiamenti istituzionali che potrebbero risolvere questa situazione derivi dalla pressione esercitata dalle élite, che temono di perdere il proprio potere. Gill e Kharas sostengono che i Paesi dell'Asia orientale hanno apportato cambiamenti all'inizio del XXI secolo, in particolare l'adozione di economie di scala nel loro prospero settore tecnologico, il che ha permesso loro di continuare a crescere rapidamente una volta superata la soglia di reddito della trappola del reddito medio. Al contrario, i Paesi dell'America Latina e del Medio Oriente non hanno adottato le misure adeguate, cadendo nella trappola. Nel loro successivo report del 2015, hanno messo in discussione le possibilità che i Paesi dell'America Latina e dell'Europa orientale possano uscire dalla trappola da soli, nonostante l'avvento della democrazia, che in parte veniva vista come un fattore che, insieme alla liberalizzazione, portava quasi automaticamente a una migliore performance economica, un approccio privo di evidenza empirica. Altri approcci Secondo Bresser-Pereira, Araújo e Costa Peres (2020), le cause comunemente citate da altri studiosi sono "generiche" e "non possono essere la vera causa del fenomeno, bensì devono essere esaminati nuovi elementi sia endogeni che esogeni". Questa affermazione è giustificata dal fatto che i problemi strutturali, come gli squilibri macroeconomici e la scarsa qualità istituzionale, menzionati dalla maggior parte della letteratura specializzata, esistevano già prima e durante la fase di rapida crescita in questi Paesi. Invece, le misure di liberalizzazione adottate dagli anni '80 in poi sono responsabili della bassa crescita endemica in America Latina. Secondo la loro conclusione, l'America Latina ha affrontato una serie di problemi a partire dal 1979, come l'inizio della crisi del debito estero e l'incremento dei tassi di interesse negli Stati Uniti. A ciò si è aggiunta, a partire dal 1989, l'adozione delle misure previste dal Washington consensus sotto pressione degli Stati Uniti e delle organizzazioni internazionali. Il "regime liberale" istituito in America Latina è stato più radicale rispetto a quello adottato da alcuni Paesi asiatici, il che spiega la differenza nei tassi di crescita. La maggiore liberalizzazione commerciale, come la soppressione dei dazi e delle politiche protezionistiche in America Latina, avrebbe causato la ricomparsa del male olandese, che era stato precedentemente neutralizzato in quei Paesi. Allo stesso tempo, la liberalizzazione finanziaria ha provocato tassi di cambio e tassi di interesse dannosi per gli investimenti. In generale, i Paesi asiatici hanno mantenuto un maggiore controllo sui capitali, i tassi di cambio e i tassi di interesse, rafforzando tali controlli anche dopo la crisi del 1997, e hanno attuato politiche per limitare le importazioni. Soluzioni Dato che si stima che circa tre quarti della popolazione mondiale vivano in Paesi a reddito medio, che sono i più predisposti a cadere nella trappola del reddito medio, molti studi si sono concentrati nella ricerca di soluzioni per affrontare questo problema. Utilizzando il periodo 1950-2010 come riferimento, un Paese avrebbe bisogno di 28 anni di crescita media annuale del 4,7% per uscire dalla trappola del reddito medio basso e 14 anni con una crescita media annuale del 3,5% per uscire dalla trappola del reddito medio alto. Come misure generiche comuni si menziona la trasformazione del sistema economico nazionale dall'essere basato sulla manodopera a basso costo a uno incentrato sull'alta produttività e sull'innovazione. Questo dovrebbe essere accompagnato da un'adeguato adattamento e modernizzazione delle istituzioni statali e dalla creazione di un sistema educativo in grado di fornire manodopera qualificata che possa soddisfare le esigenze delle imprese. Tutto ciò dovrebbe portare a una crescita solida e sostenuta nel lungo termine che beneficia la popolazione nel suo complesso, in quanto, in ultima analisi, "non è sostenibile costruire un'isola di prosperità in mezzo a un mare di miseria". Altri studi sostengono che, data la forte concorrenza tra gli Stati a livello mondiale, è importante evitare la "trappola dei tassi di interesse" che potrebbe frenare gli investimenti diretti all'estero (IDE) e respingere l'uso della politica monetaria come mezzo per controllare l'inflazione. Le finanze pubbliche e la bilancia commerciale dovrebbero tendere all'equilibrio, a meno che non ci sia una crisi, momento in cui lo Stato dovrebbe adottare una politica fiscale espansiva (anti-ciclica). Alcuni autori hanno sostenuto prima e durante la trappola la necessità di una politica di crescita rapida che in seguito dia spazio a una crescente pressione fiscale progressiva. Questo dovrebbe garantire ai governanti la capacità finanziaria sufficiente per la distribuzione del reddito tra la popolazione e l'esecuzione delle politiche e degli investimenti necessari. Altri sottolineano l'importanza di implementare un sistema di incentivi e disincentivi, con un'enfasi sulla spesa pubblica, sulla riduzione delle disuguaglianze e sullo sviluppo di un ambiente imprenditoriale sicuro, unitamente a una burocrazia competente. Note Bibliografia Voci correlate Capitalismo clientelare Modello di Lewis Capitale umano Indice di sviluppo umano Maledizione delle risorse Sistema-mondo Grande divergenza Finanza pubblica Economia dello sviluppo Sociologia economica Economia internazionale Economia internazionale monetaria Teorie in economia Macroeconomia Teorie macroeconomiche Economia
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Ipsissimus è un album in studio del compositore statunitense John Zorn ed il quinto album in studio del Moonchild Trio. Fu pubblicato il 28 settembre 2010 dalla Tzadik Records. Descrizione Questo è il secondo album del Moonchild Trio che vede la partecipazione di Marc Ribot alle chitarre. Tracce Formazione The Moonchild Trio John Zorn - sassofono contralto, produttore, arrangiatore, direttore Mike Patton - voce Joey Baron - batteria Trevor Dunn - basso Membri aggiuntivi Marc Ribot - chitarra Note Collegamenti esterni
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Il Pallone d'oro 2023 è stato consegnato il 30 ottobre 2023 a Parigi ed è stato vinto da Lionel Messi, all'ottavo successo nella storia del riconoscimento. Sono stati assegnati il Pallone d'oro femminile ad Aitana Bonmati, il Trofeo Kopa a Jude Bellingham e il Trofeo Jašin a Emiliano Martínez. Sono stati assegnati anche il Premio Sócrates a Vinícius Júnior e il Trofeo Müller a Erling Haaland. Il premio al miglior club maschile e femminale è stato vinto rispettivamente da Manchester City e Barcellona. Pallone d'oro Pallone d'oro femminile Trofeo Kopa Trofeo Jašin Premio Sócrates Trofeo Müller Squadra dell'anno Maschile: Femminile: Note Collegamenti esterni Sito ufficiale Pallone d'oro
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La steel bar ("barra d"acciaio" in inglese), chiamata comunemente steel, tonebar o slide bar, è un arnese liscio e duro che viene premuto contro le corde per suonare la steel guitar ed è esso stesso l'origine del nome "steel guitar". Descrizione Il dispositivo può essere una barra solida da tenere in mano o, come nel caso del bottleneck, indossato intorno al dito del suonatore. Invece di premere con la punta delle dita sulle corde contro i tasti come si suona una chitarra tradizionale, lo steel guitarist usa uno di questi oggetti premuto contro le corde con la mano sinistra, mentre con la destra munita di fingerpick (letteralmente "plettri per le dita") pizzica le corde per acquisire la capacità di suonare un glissando fluido e un vibrato profondo non possibile quando si suona con le dita sui tasti. Tipologia Vi sono due tipi fondamentali di steel bar. solido, tipicamente utilizzato quando lo strumento viene suonato da seduti – appoggiato sulle ginocchia del musicista – o altrimenti supportato in posizione orizzontale, storicamente chiamato "stile hawaiano", usato in molti generi ma comunemente associato alla musica country (o "folclore statunitense"); tubolare, tipicamente usato nel blues e nel rock quando il musicista tiene la chitarra nella posizione tradizionale (appiattita contro il corpo). Viene quindi chiamato "slide" e lo stile è definito slide guitar. I primi musicisti blues inserirono un dito nel collo segato di una bottiglia, da utilizzare come "slide" e il termine bottleneck divenne un tipico eponimo per questo modo di suonare la chitarra blues. Galleria Voci correlate Bottleneck (musica) Altri progetti Steel guitar
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Carriera Dopo aver trascorso la carriera universitaria tra i VU Trailblazers e i WSU Shockers, il 7 luglio 2023, dopo non essere stato scelto al Draft NBA, viene firmato dai Cleveland Cavaliers con un two-way contract. Note Collegamenti esterni
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Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Lokomotiv Moskva nelle competizioni ufficiali della stagione 2004. Stagione La Lokomotiv Mosca, allenata da Jurij Sëmin, nel 2004 vinse il campionato per la seconda volta nella sua storia. In Coppa di Russia 2003-2004 la squadra moscovita fu eliminata ai quarti dallo , mentre in quella 2004-2005 fu eliminata ai sedicesimi dal . Il cammino dei Loko in Champions League 2003-2004 si concluse agli ottavi di finale, dove furono eliminati dai futuri finalisti del . Rosa Risultati Coppa di Russia Champions League Fase a eliminazione diretta Note Collegamenti esterni 2004
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Il Sinobouffordia G.L.Nesom, 2020 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (Aster lineage) e sottotribù Asterinae. Etimologia Il nome del genere (Sinobouffordia) commemora il dottor David Boufford, ricercatore scientifico senior della "Harvard University Herbaria". Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Guy L. Nesom (1945-) nella pubblicazione " Phytoneuron. Digital Publications in Plant Biology" ( Phytoneuron 2020-57: 15) del 2020. Descrizione Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus di tipo arbustivo. Tutte le piante sono irsute o pubescenti. Fusto. La parte aerea in genere è eretta, legnosa ma corta e ramosa. La parte sotterranea consiste in un fittone legnoso. Altezza media: 15 - 100 cm. Foglie. Le foglie in genere sono disposte fittamente in modo alternato e sono sessili. La lamina è semplice con forme da strettamente oblunghe a strette oblungo-lanceolate o oblungo-ellittiche, con base da attenuata a ottusa o arrotondata e apice da acuto a ottuso. I margini sono interi. Sulla superficie, verde, sono presenti dei punti ghiandolari. Lunghezza delle foglie: 7 - 21 mm. Infiorescenza. Le sinflorescenze sono scapose (capolini solitari) all'estremità di rami frondosi-bratteati. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, con forme lanceolate, con apice acuto o arrotondato-ottuso, strettamente carenate, sono disposte in modo più o meno embricato e fortemente scalate su 4 - 5 serie. Il ricettacolo in genere è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è piatta o da convessa a conica. Larghezza degli involucri: 6,5 - 9 mm. Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono da 12 a 22 per capolino; sono femminili e sono disposti su una sola serie; la forma è lungamente ligulata terminante con alcuni denti; lunghezza delle ligule 6 - 10 mm; fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme tubulose terminanti con dei lobi (lunghezza delle corolle 3,5 - 5 mm); sono ermafroditi (raramente sono funzionalmente maschili). Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: la forma della corolla è più o meno imbutiforme alla base; mentre all'apice è ligulata a 5 (raramente 3) denti (zigomorfa) o tubolare con 5 (raramente 4) lobi (attinomorfa); i lobi, patenti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata. I colori della corolla sono giallo (i fiori del disco) e da bianco a lavanda o viola chiaro (i fiori del raggio). Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) alla base sono troncate e sono lievemente auricolate (molto raramente sono speronate o hanno una coda); le appendici apicali delle antere hanno delle forme piatte e lanceolate; il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due stigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate. I due bracci dello stilo hanno una forma da lanceolata a deltoide e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli. Lo stilo dei fiori del raggio è supinato. Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo; in alcune specie è presente un certo dimorfismo (gli acheni dei fiori del raggio differiscono dagli acheni dei fiori del disco); achenio: gli acheni, con forme ellissoidi, sono lateralmente compressi con due-tre nervature laterali; la superficie normalmente è cosparsa da setole, qualche volta ghiandolose; la parete dell'achenio è formata da celle contenenti rafidi ma prive di fitomelanina; il carpoforo normalmente è anulare; le setole con punte a forma di ancora non sono presenti; lunghezza dell'achenio 2 - 2,5 mm; pappo: il pappo è formato da 2 serie di setole finemente barbate; le setole sono persistenti; quelle esterne sono più corte; lunghezza delle setole 2,5 - 5 mm. Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora). Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite in Cina centrale. Sistematica La famiglia di appartenenza di questa voce (Asteraceae o Compositae, nomen conservandum) probabilmente originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23.000 specie distribuite su 1.535 generi, oppure 22.750 specie e 1.530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1.679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia. Filogenesi Il genere di questa voce è descritto nella sottotribù Asterinae, una delle quasi 40 sottotribù della tribù Astereae. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi: Basal grade: include alcuni generi isolati, il gruppo "South American-Oceania", alcune sottotribù africane e il gruppo dei generi legnosi del Madagascar. Bellis lineage: comprende le sottotribù eurasiatiche e una sottotribù africana. Aster lineage: include i generi asiatici di Asterinae e i principali gruppi dell'Australia e dell'Oceania. Baccharis lineage: include alcuni gruppi sudamericani. North American lineage: include la vasta gamma di sottotribù del Nordamerica, Messico e alcuni gruppi distribuiti nel Sudamerica. Il genere Sinobouffordia (insieme alla sottotribù Asterinae) è incluso nel Aster lineage i cui caratteri principali sono: la base delle antere sono prive di code e non sono calcarate (speronate); le linee stigmatiche dei bracci dello stilo sono totalmente separate; i due bracci dello stilo hanno una forma breve o allungata da lanceolata a deltoide e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli (all'esterno, mentre all'interno sono glabri). La distribuzione della maggior parte delle specie di questo gruppo è nelle regioni temperate nord e sud. La sottotribù Asterinae comprende una trentina di generi suddivisi in 4 rami principali: Psychrogeton - Hersileoides - Asterothamnus - Aster. Il genere di questa voce è incluso nel ramo denominato "Asterothamnus branch" e nel sottogruppo denominato "Asterothamnus group" insieme ai generi Asterothamnus - Arctogeron - Kemulariella - Chaochienchangia - Rhinactinidia. Recenti ricerche basate su analisi molecolari giustificano questo nuovo genere; i dati dimostrano la sua vicinanza al genere Asterothamnus favorita anche dalla morfologia, geografia ed ecologia. Tuttavia non tutte le checklist si sono aggiornate e mantengono le due specie di questo genere come sinonimo del genere Aster: Sinobouffordia poliothamnus sinonimo di Aster poliothamnus Diels Sinobouffordia sikuensis sinonimo di Aster sikuensis W.W.Sm. & Farrer I caratteri distintivi del genere Sinobouffordia sono: il portamento è arbustivo con radici legnose; i fusti sono densamente frondosi. Il numero cromosomico di base delle specie di questo genere è: n = 9. Elenco delle specie Questo genere ha 2 specie: Sinobouffordia poliothamnus (Diels) Nesom Sinobouffordia sikuensis (Smith & Farrer) Nesom Note Bibliografia Voci correlate Generi di Asteraceae Altri progetti Asteroideae
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Anime Limited, nota anche come All the Anime, è un'azienda britannica di distribuzione di anime con sede a Glasgow, in Scozia. Essa offre anime al pubblico britannico, irlandese, francese e ad altri europei. Fondata nel 2012 da Andrew Partridge, noto soprattutto per il suo coinvolgimento in Scotland Loves Anime, l'azienda rilascia sia vecchi che nuovi titoli di anime sia in formato home video che nelle sale, con il supporto del festival cinematografico Scotland Loves Anime. Dal 2015 al 2018, Anime Limited ha svolto il ruolo di distributore di Funimation nelle isole britanniche. Storia Il 14 dicembre 2012, il rappresentante di Kazé UK e il regista di Scotland Loves Anime, Andrew Partridge, hanno lanciato i social media e il sito web di Anime Limited, annunciando la creazione di una nuova società di distribuzione di anime nel 2013. L'azienda avrebbe focalizzato la sua attenzione sulle edizioni home video in stile collezionista e aveva l'obiettivo di "[sviluppare] un mercato teatrale per l'animazione giapponese" nel mercato britannico. Dopo aver raggiunto 1.000 Mi piace sulla sua pagina Facebook il 22 dicembre 2012, Anime Limited ha annunciato la sua prima acquisizione, Cowboy Bebop, con la previsione di rilasciarlo in home video nel terzo trimestre del 2013. Il 4 ottobre 2013, Anime Limited ha annunciato una collaborazione con il servizio di streaming francese Wakanim per lanciare la versione britannica del sito, rendendo il catalogo di Anime Limited accessibile attraverso il servizio. Nel marzo 2014, il fondatore di Kazé, Cédric Littardi, e Anime Limited hanno creato @Anime, la divisione francese di Anime Limited, con i primi titoli che sono stati rilasciati nel settembre 2014. Il 17 luglio 2017, Viceland UK ha lanciato un blocco di anime a tarda notte in collaborazione con Anime Limited. Il 27 ottobre 2017, durante la MCM London Comic Con, Anime Limited ha annunciato la creazione di una propria etichetta musicale chiamata "All The Anime Music" e ha rivelato i piani per pubblicare "A Shape of Light" e la colonna sonora originale di Trigun. L'etichetta è stata ufficialmente lanciata nel 2019, con "A Shape of Light" e le colonne sonore di FLCL che sono state pubblicate come le prime uscite su vinile più avanti nel corso dell'anno. Il 25 ottobre 2019, Anime Limited ha comunicato che alcuni dei loro titoli doppiati sarebbero stati resi disponibili per lo streaming su All 4, il servizio di Channel 4, nell'ambito dell'iniziativa denominata "100 Hours of Anime". Il 13 maggio 2020, Anime Limited ha rivelato la sua intenzione di organizzare una convention virtuale denominata Cloud Matsuri, prevista per il 30 e il 31 maggio 2020. L'evento ha visto la partecipazione di ospiti provenienti da Science SARU, Orange, Crunchyroll, Polygon Pictures, MangaPlanet, Anime Limited e Manga Entertainment. Il 18 maggio 2020, Anime Limited ha annunciato il lancio di un servizio di streaming chiamato Screen Anime. Questo servizio è stato presentato come un "festival cinematografico online" che offriva una selezione mensile di titoli. Screen Anime è stato ufficialmente lanciato il 25 maggio 2020. Successivamente, è stato annunciato che il servizio Screen Anime sarebbe stato chiuso il 25 maggio 2021, e un nuovo piano di abbonamento annuale chiamato Anime (Un) Limited è stato introdotto. Durante Cloud Matsuri, Anime Limited ha annunciato di aver acquisito i diritti di licenza per Neon Genesis Evangelion e i suoi due film, Evangelion: Death (True)² e The End of Evangelion, per la distribuzione su Blu-ray. Questa acquisizione rappresenta un importante traguardo poiché Anime Limited diventa la prima società al di fuori del Giappone a rilasciare la serie su Blu-ray e la prima a farlo in formato home video dal periodo in cui ADV Films si occupò della serie TV e Manga Entertainment si occupò dei film. Il 14 aprile 2021, Anime Limited ha dichiarato la sua intenzione di espandersi a livello internazionale con la sua etichetta musicale. Inoltre, l'azienda ha annunciato l'assunzione di Miles Thomas, ex direttore del marketing comunitario di Crunchyroll, come Chief Marketing Officer. Il 22 luglio 2022, Anime Limited e ITV hanno firmato una partnership per lo streaming dei titoli di Anime Limited sul servizio di streaming ITVX nel Regno Unito. Il 18 ottobre 2022, la società di media austriaca Plaion ha annunciato di aver acquisito Anime Limited per una somma non rivelata e integrerà la società sotto la sua controllata Plaion Pictures. Il 18 ottobre 2022, l'azienda austriaca Plaion Media ha annunciato di aver acquisito Anime Limited per una somma non rivelata e integrerà l'azienda sotto la sua controllata Plaion Pictures. Note Collegamenti esterni Anime International Company
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Biografia Istruzione e vita coniugale Geneviève nacque a Saint-Brieuc nel 1919, al n. 38 di boulevard Amiral Charner, quarta dei cinque figli del chirurgo François-Marie Prigent (1883-1947) e di Blanche Bitte (1883-1958). Nel 1924 la famiglia prese residenza al n. 18 di rue de la Gare e Geneviève frequentò l'École Jeanne d'Arc. Poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, intraprese a Rennes gli studi di medicina. In un viaggio in treno tra Rennes e Saint-Brieuc conobbe Michele I del Montenegro, che sposò il 27 gennaio 1941, all'età 21 anni. In seguito la coppia venne presa in ostaggio dalla Germania nazista, che voleva porre Michele a capo di uno Stato fantoccio. Rifiutandosi di collaborare, la loro prigionia continuò prima di poter tornare in Francia. Si stabilirono a Neuilly-sur-Seine e poi in Bretagna, impegnandosi in questo periodo nella attività della resistenza. A guerra conclusa, Geneviève seguì il marito che si trasferì a Belgrado per motivi di lavoro. Divenne presidentessa della Croce Rossa jugoslava, ma non apprezzando gli eccessi del regime di Tito tornarono in Francia nel 1948. Giunsero al divorzio l'11 aprile (o forse l'11 agosto) del 1949. Carriera Ripresi gli studi di medicina, divenne a Parigi una dei primi medici a praticare la professione di ortottista in Francia. Collaborò in particolare con l'oftalmologo Jean Lavat e contribuì alla promozione dell'ortottica nel trattamento dello strabismo. Dal 1972 ebbe lo studio a Trébeurden e si dedicò alla difesa dell'ambiente in quanto presidentessa della Fédération des Associations de Protection de la Nature (FAPEN). In particolare si oppose ai progetti immobiliari che interessarono le zone costiere e si mosse per preservare la baia di Keryvon e il sito della cappella di Penvern. Ricoprì il ruolo di delegata bretone alla Lega francese per la difesa dei diritti dell'uomo e del cittadino e fondò le associazioni Bevañ e Trébeurden. Negli anni '70 e '80 si batté contro l'estrazione della sabbia dalla baia di Lannion e, nei suoi ultimi anni di vita, contro la costruzione del porto di Trébeurden, anche se invano. Morte Mori infatti a causa di una malattia nel 1990 a Lannion, pochi giorni prima che iniziassero i lavori di costruzione del porto. Venne tumulata nella tomba di famiglia, all'interno del cimitero della città. Commemorazione A Geneviève e al dottor Jean Lavat è intitolato il premio Lavat-Prigent. Nel 2009 le venne intitolata Rue Geneviève Prigent a Lannion. Discendenza Geneviève Prigent e Michele I del Montenegro ebbero un figlio: Nicola (1944), con la moglie Francine Navarro ebbe due figli. Titoli e trattamento 27 gennaio 1941 - 11 aprile/11 agosto 1949: Principessa Geneviève del Montenegro Ascendenza Note
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Flying Wig è l'undicesimo album in studio del musicista venezuelano-statunitense Devendra Banhart, pubblicato nel 2023. Tracce Collegamenti esterni
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Ma è il decimo album in studio del musicista venezuelano-statunitense Devendra Banhart, pubblicato nel 2019. Tracce Collegamenti esterni
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Un fingerpick ("plettri per le dita" in inglese) è un tipo di plettro utilizzato comunemente per suonare il banjo nel bluegrass. La maggior parte dei fingerpick è fatta di metallo o di materie plastiche (comunemente celluloide o nylon). A differenza dei plettri piatti, che vengono tenuti tra il pollice e l'indice e usati uno per volta, i fingerpick si agganciano o si avvolgono attorno all'estremità delle dita (compreso il pollice), quindi una mano può pizzicare più corde contemporaneamente. Generalmente se ne usano quattro: uno per il pollice e uno ciascuno per l'anulare, il medio e l'indice. Il fingerpick indossato sul pollice si chiama thumbpick. Alcuni musicisti usano un fingerpick in plastica mentre altri usano quelli in metallo. I fingerpick sono disponibili in una varietà di spessori per adattarsi agli stili di esecuzione di diversi musicisti. I plettri sottili producono un suono più dolce e delicato, mentre i plettri spessi producono un suono più pesante. Ma come con i plettri standard, i thumbpick sono disponibili in stili diversi e utilizzano materiali diversi. I fingerpick sono usati per suonare la chitarra, la steel guitar elettrica, l'autoharp, il dulcimer (quello appalachiano, però) e il dobro. Generalmente richiedono un po' di tempo per adattarsi, anche per le persone provenienti dalle tecniche fingerstyle più comuni (dita nude, con o senza unghie). Dal punto di vista del tono, sono più simili ai plettri per chitarra standard, perché offrono un suono più coerente. Alcuni musicisti combinano un thumbpick con le dita/unghie scoperte. I chitarristi classici, che tradizionalmente usano unghie per pizzicare le corde della chitarra, possono scegliere di utilizzare i fingerpick come alternativa alla manutenzione delle unghie. Galleria Altri progetti Banjo Tecnica chitarristica Steel guitar
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Atlas è il quarto album in studio della musicista statunitense Laurel Halo, pubblicato nel 2023. Tracce Formazione Laurel Halo – voce, elettronica, chitarra, piano, vibrafono, violino Lucy Railton – violoncello Bendik Giske – sassofono James Underwood – violino Coby Sey – voce Collegamenti esterni
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Carriera Dopo aver trascorso la carriera universitaria tra i George Mason Patriots e i Miami Hurricanes, nel 2023 si dichiara per il Draft NBA, venendo selezionato dai Los Angeles Clippers con la quarantottesima scelta assoluta. Il 7 agosto viene firmato con un two-way contract. Note Collegamenti esterni
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I tornei di pallamano ai XIX Giochi panamericani si svolgono a Santiago del Cile, in Cile, dal 24 ottobre al 5 novembre 2023. Vi partecipano 8 squadre nazionali maschile e 8 femminili. Le squadre vincitrici dei tornei (maschile e femminile), si qualificheranno direttamente per i Giochi olimpici del 2024. Podio Torneo maschile Qualificazioni Fase preliminare Gruppo A Gruppo B Torneo femminile Qualificazioni Fase preliminare Gruppo A Risultati {{OneLegResult| || 15 - 28 | ||}} Gruppo B Risultati {{OneLegResult| || 9 - 28 | ||}} Fase finale Tabellone 1º - 4º posto Tabellone 5º - 8º posto Risultati Semifinali Finale 3º posto Finale 1º posto Classifica finale Collegamenti esterni Calendario e risultati su santiago2023.org Panamericani 2023 Sport ai XIX Giochi panamericani
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We Love You Tecca 2 è il secondo album in studio del rapper statunitense Lil Tecca, pubblicato nel 2021. Tracce Classifiche Note Collegamenti esterni
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Tec è il terzo album in studio del rapper statunitense Lil Tecca, pubblicato nel 2023. Tracce Classifiche Note Collegamenti esterni
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The Adversary è il primo album in studio del gruppo musicale australiano Thy Art Is Murder, pubblicato nel 2010. Tracce Formazione Chris "CJ" McMahon – voce Sean Delander – chitarra Gary Markowski – chitarra Mick Low – basso Lee Stanton – batteria Collegamenti esterni
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Hate è il secondo album in studio del gruppo musicale australiano Thy Art Is Murder, pubblicato nel 2012. Tracce Formazione Chris "CJ" McMahon – voce Andy Marsh – chitarra Tom Brown – chitarra Sean Delander – basso Lee Stanton – batteria Collegamenti esterni
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Carriera Club Cresciuto nel settore giovanile del , il 23 luglio 2021 viene prestato al con cui ha esordito in Prem"jer-liha il 25 luglio, in occasione dell'incontro vinto per 3-0 contro il . Nella stessa stagione passa in prestito per il . Nel 2022 passa in prestito ai ciprioti del , raggiungendo la finale di coppa di cipro per poi ritornare alla Nazionale Ha giocato nelle nazionali giovanili ucraine Under-17, Under-18 ed Under-19. Statistiche Presenze e reti nei club Statistiche aggiornate al 19 ottobre 2023. Note Collegamenti esterni Calciatori del F.K. Desna Černihiv
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Holy War è il terzo album in studio del gruppo musicale australiano Thy Art Is Murder, pubblicato nel 2015. Tracce Traccia Bonus - Vinile Formazione Chris "CJ" McMahon – voce Andy Marsh – chitarra Sean Delander – basso Lee Stanton – batteria Collegamenti esterni
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Dear Desolation è il quarto album in studio del gruppo musicale australiano Thy Art Is Murder, pubblicato nel 2017. Tracce Formazione Chris "CJ" McMahon – voce Andy Marsh – chitarra Sean Delander – chitarra Kevin Butler – basso Lee Stanton – batteria Collegamenti esterni
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Human Target è il quinto album in studio del gruppo musicale australiano Thy Art Is Murder, pubblicato nel 2019. Tracce Formazione Chris "CJ" McMahon – voce Andy Marsh – chitarra Sean Delander – chitarra Kevin Butler – basso Jesse Beahler – batteria Collegamenti esterni
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Il Centro Internazionale di Fotografia di Palermo è uno spazio che si propone, oltre alla conoscenza, alla promozione, e alle mostre di fotografia, "l'agire [...] di discipline artistiche diverse, quali la poesia, la musica, la danza, il teatro e le arti visive" con il coinvolgimento qualificato di "protagonisti del panorama nazionale e internazionale". Aperto il 16 novembre 2017 fu affidato alla direzione della nota fotografa palermitana, Letizia Battaglia. Dopo la morte della Battaglia, il centro di fotografia è stato dedicato alla sua memoria, intitolandolo al suo nome Storia: luogo, struttura e inaugurazione L'idea di aprire un Centro Internazionale dedicato alla fotografia nasce almeno conque anni prima della sua inaugurazione, come narra la stessa Battaglia. L’immobile di proprietà comunale, il Padiglione 18, si trova all’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa, ex-Officine Ducrot. I Cantieri coprono uno spazio di circa 55 000 mq riconvertiti ad area culturale dove, oltre al Centro Internazionale di Fotografia, si trovano il Centro Sperimentale di Cinema, l'Accademia di Belle Arti, il Goethe Institut e molti altri laboratori e spazi sperimentali. Antonietta Iolanda Lima spiega che le difficoltà originarie non sono state poche: tra le altre, intonaci scrostati, infissi danneggiati, pareti umide e pavimenti sgretolati. Lei stessa racconta: "Data l’esiguità del budget a disposizione, abbiamo molto lavorato con i concetti di frugalità e riciclo". Lo spazio sarà suddiviso in due aree, una dedicata agli scatti dei fotografi emergenti, con mostre più temporanee, l’altra, alle opere degli artisti di fama internazionale, con circa quattro mostre l’anno. L'archivio ospiterà anche "la memoria della città": sono stati infatti oltre 150 i fotografi che hanno già donato un loro scatto sulla città di Palermo al nuovo Centro. Dopo la morte di Letizia Battaglia, avvenuta il 13 aprile 2022, il sindaco Leoluca Orlando propose che il viale principale dei Cantieri Culturali e lo stesso Centro Internazionale di Fotografia venisse dedicato a lei, insieme a un murale accanto a quello di Fabrizio De André. Nell'occasione fu pure ricordato come la fotografa donò parte delle sue collezioni fotografiche al Centro, frequentato ormai quotidianamente da migliaia di studenti. La fotografia a Palermo Palermo è stata meta, fin dagli albori della nascita del dagherrotipo, di un gran numero di pionieri per lo più francesi e tedeschi - Giorgio Sommer, Eugène Sevaistre, Victor Laisné, Gustave Emile Chauffourier ed altri - che insegneranno ai "locali" le nuove tecniche e inizieranno ad aprirsi le prime botteghe. Dal primo atelier di cui abbiamo memoria, quello di Stefano Bugliarelli del 1842, si diffusero i cosiddetti "loggiati" che continueranno la loro attività per oltre un secolo: quello di Giuseppe Incorpora, di Enrico Seffer, di Eugenio Interguglielmi, succeduto ed imparentato alla famiglia di Eugenio Bronzetti e dei suoi discendenti. Negli anni a venire i fotografi palermitani si caratterizzeranno soprattutto nel reportage e nel sociale di cui, forse, sarà l'iniziatore Fosco Maraini che spingerà l'amico Enzo Sellerio ad occuparsi di fotografia e di editoria e dai quali discenderanno fotografi che hanno scritto la storia come Ferdinando Scianna, primo fotografo italiano della nota agenzia fotografica internazionale, Magnum Photos, che diventerà membro effettivo nel 1989, o altri importantin esponenti come Giuseppe Leone e poi ancora lo stuolo di fotografi del giornale L'Ora di Palermo, tra cui Letizia Battaglia e Franco Zecchin, fino ad arrivare ai più moderni Tony Gentile, Carmelo Bongiorno ed altri. Nel sito della Regione Sicilia viene ormai data per consolidata l'approvazione del progetto della creazione del Museo della Fotografia nel Villino Favaloro con l'acquisizione dei fondi Intergugliemi, Bronzetti, Seffer, Incorpora nonché le macchine e gli accessori della fotografia tra Ottocento e Novecento. Sembra altresì che sarà intestato al fotografo ed editore Enzo Sellerio. "Lo scandalo" del caso Lamborghini In seguito alla campagna pubblicitaria promozionale “With Italy, For Italy” della casa automobilistica Lamborghini nel 2020, che tra i 21 fotografi di varie discipline, aveva individuato anche Letizia Battaglia, affidandole la promozione della Aventador SVJ gialla nella "sua" Palermo. La Battaglia scelse per le sue riprese, alcune bambine in posa con l'auto. L'accostamento Lamborghini - bambine fece gridare allo scandalo perché, secondo alcuni, le foto erano di cattivo gusto e non rappresentavano degnamente la città e perché evocavano "un simbolo di adolescenti accostate al lusso che desiderano auto veloci". Le polemiche costrinsero il sindaco Leoluca Orlando ad interrompere la campagna e la casa automobilistica a ritirare le immagini. Le dimissioni di Letizia Battaglia Letizia Battaglia decise di dimettersi dalla direzione del Centro, in seguito allo "scandalo", annunciandolo in un'intervista a Rai News 24 dove dichiarò di essere rimasta ferita dalle parole del sindaco Orlando e allo stesso tempo scusandolo perché probabilmente era stato mal consigliato. Nonostante le dimissiomi, la Battaglia proseguirà a collaborare alle iniziative del Centro come del resto dimostrano le iniziative, workshop e corsi che si sono tenuti fino alla sua morte, come ad esempio la mostra "Donne", la collettiva delle aspiranti fotografe che presero parte al workshop della Battaglia nel dicembre 2021. Le mostre (selezione) Tra le mostre personali e collettive succedutesi dal 2017 in poi, si ricordano:2017 Il Centro venne inaugurato nel 2017 con una collettiva di 36 fotografi italiani che proponeva un tema sociale importante e controverso come l'emigrazione , "Io sono persona. Storie di emigrazioni e di immigrazioni raccontate da fotografi italiani" cui presero parte tra gli altri: Isabella Balena, Antonio Biasiucci, Giovanni Chiaramonte, Alfredo D'Amato, Gabriele Galimberti, Francesco Giusti, Alessandro Grassani, Mimmo Jodice, Andrea Kunkl, Uliano Lucas, Cristina Omenetto, Alessandro Penso, Simone Perolari, Agnese Purgatorio, Eileen Quinn, Francesco Radino, Rocco Rorandelli, Luca Rotondo, Ferdinando Scianna, Massimo Sestini, Massimo Vitali, Francesco Zisola. Isaac Julien, "The Leopard", personale collettiva "Segreto" con le immagini tra gli altri di Angelo Anzalone, Riccardo Liberati, Marta Viola, Fabio Sgroi collettiva "Women photograph women" con immagini di Lindsay Addario, Nona Berman, Mary Ellen Mark, Susan Meiselas, Donna Ferrato, Graciela Iturbide, Sylvia Plachy, Stephanie Sinclair 2018 Roberto Timperi, "Amor", personale collettiva The street is watching" con immagini tra gli altri di Bruce Gilden, William Klein, Bruce Davidson, Martha Cooper, Ellen von Unwerth "Il caso Mattei, 56 anni dopo, foto e documenti inediti", a cura di Sabrina Pisu Joseph Koudelka, "Invasion 68 Prague", personale 2019 Franco Zecchin, "Continente Sicilia", personale collettiva "Soggetto nomade" con opere di Paola Agosti, Letizia Battaglia, Lisetta Carmi, Elisabetta Catalano, Marialba Russo collettiva "Quelli de L’Ora. Cronache fotografiche di un assalto a Palermo dal 1974" con immagini di Vittorio Aurino, Ernesto Battaglia, Letizia Battaglia, Pietro Barraco, Tonino Bono, Santi Caleca, Cesare Costa, Maurizio D’Angelo, Luciano del Castillo, Salvo Fundarotto, Natale Gaggioli, Filippo La Mantia, Riccardo Liberati, Salvo Lupo, Eugenio Mangia, Carlo Ramo, Fabio Sgroi, Shobha, Franco Zecchin Susan Meiselas, "Intimate strangers", personale 2020 Carmelo Bongiorno, "Tagli", personale collettiva "Palermo Bellissima" con le fotografie di 56 fotografe 2021 Miron Zownir, "Non c'è più tempo", retrospettiva 1977-2019 collettiva "Fotografie per Ferlinghetti" con la partecipazione di decine di fotografi collettiva "Donne" con la presenza di circa 45 fotografe collettiva "Palermo l'incanto" con la partecipazione di numerosi fotografi. 2022 mostra “Siamo davvero pietosi”, omaggio a Cinico TV, fotografie di Stefano Fogato (1958-2022) e proiezioni video del programma di Ciprì e Maresco proiezione del documentario "Infinito. L'universo di Luigi Ghirri" di Matteo Parisini (2022, 73 min.) con la voce di Stefano Accorsi 2023 "La battaglia delle donne. Ritratti di donne e la forza della loro battaglia", ultimo reportage di 16 scatti di Letizia Battaglia a donne malate di cancro collettiva "Photography in the Visual Culture" con la partecipazione di 102 fotografi provenienti da ogni parte del mondo, tra cui Michael Woods, il palerminatano Vincenzo Pipitone, i fotografi satellitari Max Serradifalco e Gabriele Paderni, la messinese Monica Sposito Aldo Palagonia, "Iranian beauty", personale sulle culture e sulle contraddizioni dell'Iran Galleria d'immagini Note Voci correlate Città metropolitana di Palermo Letizia Battaglia Altri progetti Collegamenti esterni Esposizioni artistiche Musei di fotografia d'Italia Fotografia
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Il museo Anne de Beaujeu (in francese: Musée Anne-de-Beaujeu) è un museo dipartimentale di arte e di storia, situato dal 1910 nel padiglione rinascimentale del palazzo dei duchi di Borbone a Moulins, nell'Allier, nella regione Alvernia-Rodano-Alpi. Si trova accanto la maison Mantin, la casa del collezionista Louis Mantin (1851-1905), una dimora borghese del diciannovesimo secolo. Storia Il museo Anne de Beaujeu, un patrimonio dell'Allier, è il frutto di lasciti diversi: innanzitutto quello dei duchi di Borbone, poi quello del testamento del collezionista Louis Mantin, quello dei membri di una società locale di dotti, la "Società dell'emulazione dei Borbonici", e infine dal dono delle opere d'arte. Le museo e il castello dei duchi di Borbone Il museo porta il nome di Anna di Francia (1461-1522), la figlia di Luigi XI divenuta Anna di Beaujeu sposando il duca di Borbone Pietro di Beaujeu. Il museo si trova dentro il castello dei duchi di Borbone, nel padiglione detto "di Anna di Beaujeu", dal 1910. L'arte aveva un ruolo politico già all'epoca dei duchi, e Anna di Beaujeu si era fatta circondare di scultori, di pittori e di architetti, con l'obiettivo di rendere Moulins una città degna di accogliere la corte francese. Il padiglione venne costruito nel 1500 circa e chiude l'ampio cortile del castello medioevale innalzato da Luigi II di Borbone; è un esempio precoce di architettura rinascimentale in Francia. Storia del museo Il primo museo di Moulins, come in varie città, fu creato durante la rivoluzione francese e fu costruito partendo dalle confische rivoluzionarie. Il distretto di Moulins nominò nel 1795 un conservatore, Claude-Henri Dufour (1766-1845), che raggruppò le collezioni divenute dei beni pubblici nella cappella del convento della Visitazione. Qualche anno dopo, questo primo museo chiuse i battenti e le sue collezioni vennero consegnate progressivamente al clero. Il museo municipale Il 7 maggio del 1842, venne creato un museo della città con una delibera del consiglio municipale. Alcune tele appartenenti alla città durante la rivoluzione così come dei doni e degli acquisti costituiscono il primo nucleo di questa collezione. Poco a poco, il museo si estese in tutte le sale del municipio. Le collezioni allora erano composte da dipinti e da medaglie. Fondata nel 1845 da Edmond Tudot, la Società di emulazione dei Borbonici (Société d'émulation du Bourbonnais) si pose come missione quella di "prendersi cura attivamente della formazione di una collezione di opere d'arte [dando] innanzitutto la preferenza a quelle che erano stati scoperte nel dipartimento dell'Allier". La collezione si arricchì grazie agli scavi archeologici nel comune vicino di Yzeure, e nel 1861 venne creato un museo dipartimentale nel quale la Società mise in deposito tutte le sue collezioni. Questo museo venne inaugurato a Moulins nel 1863 negli edifici del palazzo di giustizia. Il contributo di Louis Mantin Il museo Anne de Beaujeu nella sua configurazione attuale deve molto a Louis Mantin. L'ex sottoprefetto si fece costruire una villa accanto al castello. Louis Mantin era anche il vicepresidente della Société d'émulation du Bourbonnais dal 1902 al 1904. Nel suo testamento lasciò in eredità la sua casa, le sue collezioni e una somma di denaro alle autorità pubbliche per la fondazione di un museo che raccogliesse le due collezioni, la sua e quella del palazzo di giustizia, nel padiglione di Anna di Beaujeu. Fu grazie a questo contributo che il nuovo museo aprì i battenti il 5 giugno del 1910. Il museo dipartimentale Dal, il museo Anne de Beaujeu, in precedenza gestito da un sindacato misto che rappresentava la città di Moulins e il dipartimento dell'Allier, divenne puramente dipartimentale. Il museo ricevette la denominazione di "museo di Francia". Le collezioni Le collezioni del museo raggruppano circa 20.000 opere, oggetti d'arte, reperti archeologici, monete e medaglie, armi e una collezione di storia naturale. Solo una parte è esposta nelle sale di mostra permanente. Il patrimonio del museo si suddivide in cinque grandi tematiche. Archeologia Il patrimonio archeologico rappresenta più del 60% delle collezioni del museo e proviene essenzialmente dalle scoperte regionali del diciannovesimo secolo. Composta da reperti che si datano dal Paleolitico all'epoca gallo-romana, la collezione comprende dei pezzi notevoli: dei mobili litici del sito preistorico di Châtelperron; un deposito di una fonderia dell'età del bronzo scoperto a La Ferté-Hauterive che comprende anche una cintura con dei pendenti; un insieme importante di figurine gallo-romane in terracotta dell'Allier (è la seconda collezione più grande dopo quella del museo archeologico nazionale). I Borboni I duchi di Borbone, soprattutto Pietro e Anna di Beaujeu, furono dei grandi mecenati. Si circondarono degli artisti migliori del loro tempo per dare al ducato degli edifici degni del suo rango. I grandi cantieri che realizzarono su tutto il loro territorio attirarono architetti, pittori, scultori, artisti del vetro. Pertanto uno spazio è dedicato a quest'arte della corte borbonica. In particolare sono presenti: una testa di una Vergine con i tratti di Susanna di Borbone del celebre scultore Jean Guilhomet, più noto come Jean de Chartres (inizio del sedicesimo secolo); un pannello araldico con lo stemma di Pietro e Anna di Beaujeu in legno policromo (fine del quindicesimo secolo); dei frammenti in marmo della tomba di Luigi II di Borbone attribuita a Jean de Cambrai (inizio del quindicesimo secolo). Una galleria presenta un insieme di sculture e di pitture murali provenienti da edifici religiosi o civili dei Borbonici. Le statue più antiche esposte sono datate al dodicesimo secolo (delle Madonne col Bambino in legno policromo) e le più recenti risalgono all'inizio del sedicesimo secolo (per lo più sono delle rappresentazioni di santi). Dipinti tedeschi e fiamminghi del XV e XVI secolo Il museo possiede una collezione importante di dipinti tedeschi e fiamminghi: retabli, ritratti, scene bibliche: Retablo di Santo Stefano, maestro di Uttenheim (1465-1475 circa), offerto al museo dal mastro ferraio Louis Rambourg (1801-1893); Donna con un garofano, scuola Lucas Cranach il Vecchio, olio su legno (1530 circa); Retablo dell'Adorazione dei Magi, del maestro di Francoforte, olio su legno (inizio del sedicesimo secolo); Dalila coupant les cheveux de Samson, scuola tedesca, Maestro HB della testa di grifone, olio su legno (sedicesimo secolo). Alcune di queste opere, come il quadro Dalila coupant les cheveux de Samson, sono depositate presso il museo a titolo dei MNR (Musées nationaux récupération, Musei nazionali del recupero). Nel 2017 venne riaperta una "sala dei retabli" che presenta queste opere in un ambiente adatto. È stato pubblicato un catalogo delle collezioni europee del Medioevo e del Rinascimento. Arti decorative a Moulins nel XVIII secolo Moulins fu un centro di maioliche di prim'ordine nel diciottesimo secolo. I pezzi esposti presentano gli stili diversi che segnarono questa produzione: sono dei decori popolari ispirati alla maiolica di Nevers, lo stile rocaille, le cineserie. A Moulins, la coltelleria non costituiva un'industria utilitaria ma un mestiere di lusso. Nel diciassettesimo secolo, Moulins contava una cinquantina di coltellieri soggetti alle regole degli orefici. Questi coltelli preziosi, in oro, madreperla e argento sono esposti in delle custodie in galuchat o in legno intarsiato. Pittura e sculture nel XIX secolo La ricca collezione d'arte della seconda metà del XIX secolo del museo contiene delle opere di Jean-Léon Gérôme, Jean-Paul Laurens, Ernest Meissonier, Alexandre Cabanel, Georges-Antoine Rochegrosse, Jean-Jacques Henner. Acquisite dal museo in un'epoca nella quale l'arte accademica era criticata, queste opere affrontano generi diversi: la pittura di storia, il ritratto, il paesaggio, eccetera. Si trovano in particolare: La verità che esce dal pozzo, Jean-Léon Gérôme, olio su tela (1896); La mattinata di Castiglione, Ernest Meissonier, olio su tela (1891); Gli uomini del Sant'Uffizio, Jean-Paul Laurens, olio su tela (1889); Salammbô, Georges-Antoine Rochegrosse, olio su tela (1886); Le Bal des ardents, Georges-Antoine Rochegrosse, olio su tela (1889); Vénus au changement de Pâris, Émile Thomas, scultura (1868); trasferimento di stato; Adamo ed Eva, Fernand Pelez (1876), trasferimento di stato; Portrait de femme, dite Juive à la fourrure, Marcellin Desboutin, olio su tela (1882), trasferimento di stato. Note Bibliografia Maud Leyoudec e Daniele Rivoletti (dir.), De couleurs et d'or : Peintures, sculptures et objets d'art du Moyen Âge et de la Renaissance du Musée Anne-de-Beaujeu, Moulins, Mab Musée Anne-de-Beaujeu, coll. « Patrimoine du département de l'Allier », 2017. Altri progetti Collegamenti esterni Musei dell'Alvernia-Rodano-Alpi Musei archeologici della Francia Musei di arte della Francia Musei fondati nel 1910 Moulins (Allier)
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Victor Gonzalez – organaro Victor Gonzalez – regista televisivo statunitense Víctor González (1994) – calciatore messicano Victor González (1995) – giocatore di baseball messicano
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Godlike è il sesto album in studio del gruppo musicale australiano Thy Art Is Murder, pubblicato nel 2023. Pubblicazione La pubblicazione del disco era prevista per il 15 settembre 2023. Tuttavia, il 12 settembre viene annunciato che questa sarebbe avvenuta il 22 settembre seguente. La motivazione di questa posticipazione, secondo quanto rivelato sui social media dalla band il 23 settembre, giorno dopo l'uscita del disco, è dovuta al fatto di aver licenziato il cantante CJ McMahon a sua insaputa. L'album presenta quindi voci ri-registrate dal cantante Tyler Miller, con McMahon quindi rimosso dall'album. Secondo una dichiarazione della band, la scissione è in parte dovuta ai "recenti commenti transfobici" di McMahon. Tracce Formazione Tyler Miller – voce Andy Marsh – chitarra Sean Delander – chitarra Kevin Butler – basso Jesse Beahler – batteria Note Collegamenti esterni
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Biografia Iniziò a praticare il sollevamento pesi nel 1977 all'età di 13 anni al CS Scolar Energia. Nel 1979 passò al CS Olimpia e nel 1983 prese parte ai campionati mondiali ed europei di Mosca. L'anno seguente, arruolato nell'esercito, fece parte della Dinamo Bucarest, ma non prese parte a nessuna edizione dei Giochi olimpici. Ai campionati europei conquistò una medaglia di bronzo nel 1986 e la medaglia d'oro nel 1988. Ai campionati mondiali del 1987 vinse il bronzo nello slancio e agli europei del 1987 vinse l'argento nello slancio. Subito dopo la rivoluzione romena del 1989, si trasferì in Francia dove terminò la carriera agonistica. Nel 1991 divenne allenatore e l'anno seguente guidò la squadra nazionale di pesistica delle Mauritius. Al ritorno in Francia, fu gestore di ristoranti fino al 2004, quando ritornò in Romania dove aprì un centro di allenamento a Botosani per le giovanili e gli juniores. In seguito venne nominato direttore tecnico della Federazione di sollevamento pesi delle Mauritius, incarico dal quale si dimise nel luglio del 2016. Note
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La Pynovka () è un fiume della Russia siberiana occidentale, affluente di sinistra della Loz'va, nel bacino dell'Irtyš. Scorre nel distretto urbano della città di Ivdel' (oblast' di Sverdlovsk). Il fiume scorre in una zona paludosa in direzione sud-sud-ovest. A 38 km dalla foce riceve il suo affluente Malaja Pynovka (lungo 38 km), proveniente dalla sinistra idrografica. Sfocia nel fiume Loz'va a 316 km dalla foce. Il fiume ha una lunghezza di 97 km, il suo bacino è di 554 km². Note Collegamenti esterni Mappa: Fiumi dell'Oblast' di Sverdlovsk Affluenti della Loz'va
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La grotta di Gough () è una grotta della contea inglese del Somerset (Inghilterra sud-occidentale), situata nella gola di Cheddar, nell'area delle Mendip Hills, scoperta nel 1889 o 1890. La grotta, che prende il nome dal suo scopritore, Richard Cox Gough, è la più estesa della gola di Cheddar e costituisce uno dei più importanti siti di epoca paleolitica d'Europa. Geologia La grotta di Gough e, più in generale, la gola di Cheddar fa parte di un sistema anticlinale e sinclinale che caratterizza gran parte delle rocce del Somerset. Storia La grotta di Gough era abitata sin da circa 12.700 anni prima di Cristo, alla fine dell'ultima era glaciale. Pare che questi uomini fossero dediti non solo alla caccia di cavalli, ma anche al cannibalismo, come dimostrerebbero sui resti di un adolescente e di un bambino di tre anni rinvenuto all'interno del sito, che presentavano segni di masticazione umana e di tagli accurati; all'interno della grotta sono stati inoltre rinvenuti teschi adibiti a tazze o ciotole, forse a scopo rituale. In seguito, circa 8.000-9.000 anni prima di Cristo, vivevano altri uomini dedidi alla caccia e all'agricoltura. La grotta venne scoperta nel 1889 o 1890 da Richard Cox Gough: Richard Cox Gough era nipote di George Cox, lo scopritore della grotta di Cox, e si era trasferito a Cheddar nel 1867 e nel 1877 divenne proprietario di una grotta, in seguito chiamata la vecchia grotta di Gough (Gough's Old Cave). Cox era infatti alla ricerca di una grotta che potesse "competere" con altre grotte-museo già presenti nei dintorni, in particolare con la grotta di Cox, ed effettuò degli scavi nel 1882 e nel 1887, dopodiché nel 1890 scavò una larga entrata a est della vecchia grotta di Gough. Ulteriori esplorazioni e scavi nelle grotte del posto furono poi effettuati da Gough e dal figlio negli anni successivi, fino al 1898 In seguito, negli anni novanta, i Gough aprirono un sentiero che garantisse al pubblico l'accesso alla grotta. Qualche anno dopo, nel 1903 fu rinvenuto all'interno della grotta di Gough lo scheletro del cosiddetto "uomo di Cheddar" (vissuto nel Mesolitico, circa 9.100 anni prima di Cristo), i cui resti sono tra i più completi mai rinvenuti in Inghilterra e di cui la grotta avrebbe forse costituito un luogo di sepoltura. Successive opere di scavo, tra cui quelli effettuati tra il 1984 e il 1987, riportarono alla luce altri resti umani e animali, tra cui ossa di mammuth. Nel 1968, la grotta venne invasa per tre giorni dall'acqua nel corso della grande inondazione. Descrizione La grotta di Gough si trova lungo il corso di un fiume sotterraneo, lo Yeo, e si estende per una lunghezza di 3405 metri, raggiunge una profondita di 115 metri e un'altezza di 31 metri. La temperatura negli interni della grotta si mantiene costantemente intorno agli 11°C. Note Voci correlate Cultura di Creswell Collegamenti esterni Geografia del Somerset Gough Siti archeologici del Somerset Geositi
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Sit Down for Dinner è il decimo album in studio del gruppo musicale statunitense Blonde Redhead, pubblicato nel 2023. Tracce Formazione Kazu Makino – chitarra, tastiera, voce Amedeo Pace – chitarra, basso, tastiera, voce Simone Pace – batteria, tastiera Collegamenti esterni
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The Above è il quinto album in studio del gruppo musicale statunitense Code Orange, pubblicato nel 2023. Tracce Formazione Eric "Shade" Balderose – voce, tastiera, programmazione, chitarra Reba Meyers – voce, chitarra Jami Morgan – voce Joe Goldman – basso Dominic Landolina – voce, chitarra Max Portnoy – batteria Collegamenti esterni
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Nootamaa è una piccola isola disabitata nel Mar Baltico. E' il punto più occidentale dei territori appartenenti all'Estonia. Nootamaa ha una superficie di 59.000 metri quadrati ed è situata ad ovest dell'isola di Saaremaa. Insieme ad altre quaranta isole e isolotti forma il Parco Nazionale di Vilsandi, un'area ecologica protetta per gli uccelli. Dal punto di vista amministrativo, Nootamaa fa parte del villaggio rurale di Atla, nel comune di Saaremaa. L'isola appare sulle monete da due Euro estoni. Note isole dell'Estonia isole del mar Baltico
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Biografia Thatch è nato a East St. Louis, Illinois, nel 1976. Negli anni '1990 ha recitato nella serie televisiva The Parent 'Hood. Ha vestito i panni di "Leon" in una serie di spot pubblicitari della Budweiser. Nel 2002 ha recitato in American Dreams. Nel 2017 ha preso parte alla serie della CW Valor. Ha interpretato Malcolm X nelle prime due stagioni della serie TV Godfather of Harlem (2019-2021) ed è stato candidato per un premio al miglior attore non protagonista alla 51ª edizione dei NAACP Image Awards. Ha interpretato Malcolm X anche nel film Selma - La strada per la libertà del 2014. Filmografia parziale Cinema Selma - La strada per la libertà (Selma), regia di Ava DuVernay (2014) Televisione Beverly Hills 90210 - serie TV, episodio 7x1 (1996) Moesha - serie TV, episodi 1x3 e 5x8 (1996-1999) Ultime dal cielo (Early Edition) - serie TV, episodio 2x6 (1997) Settimo cielo (7th Heaven) - serie TV, episodio 2x13 (1998) NYPD - New York Police Department (NYPD Blue) - serie TV, episodio 7x11 (2000) Girlfriends - serie TV, episodio 1x11 (2000) Arli$$ - serie TV, episodio 7x4 (2002) Senza traccia (Without a Trace) - serie TV, episodio 1x10 (2002) American Dreams - serie TV, 6 episodi (2003) Half & Half - serie TV, epispdio 2x17 (2004) Valor - serie TV, 13 episodi (2017–2018) Godfather of Harlem - serie TV, 20 episodi (2019-2021) Doppiatori italiani Massimo Bitossi in Selma - La strada per la libertà Note Collegamenti esterni Attori televisivi statunitensi Attori afroamericani
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Biografia Zhao è nato a Qing Kou, nella provincia cinese di Jiangsu. Entrambi i genitori erano insegnanti. Nel 1989 si trasferisce insieme alla famiglia a Vancouver in Canada. Si iscrive alla McGill University di Montreal e si laurea in informatica. Carriera Dopo la laurea si trasferisce in Giappone per lavorare allo sviluppo di software per la borsa di Tokio. Più tardi viene assunto da Bloomberg Tradebook dove sviluppa software per il trading di futures. Nel 2005 si trasferisce a Shanghai per fondare la sua prima startup Fusion Systems, un'azienda che si occupa di piattaforme per il trading ad alta frequenza per gli operatori di borsa. Nel 2013 inizia a investire nelle criptovalute, vendendo il suo appartamento in Shanghai e investendo tutti i suoi beni in Bitcoin. Sempre nello stesso anno sviluppa insieme ad altri il sito blockchain.info e diventa il CTO di OKCoin. Nel 2017 fonda la piattaforma Binance insieme a Yi He, conosciuto ai tempi di OKCoin. In meno di otto mesi Binance diventa uno dei più grandi exchange di criptovalute per volumi scambiati. Nel febbraio 2018 la rivista Forbes lo inserisce nella lista delle persone più ricche nel mondo delle criptovalute, con un patrimonio di oltre un miliardo di dollari. Note Altri progetti
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Biografia A soli 19 anni divenne avvocato e acquistò presto grande rinomanza come professionista e come studioso. Nel 1775 fu nominato professore di diritto ecclesiastico a Rennes. In questo periodo scrisse due opere rimaste inedite, le Institutiones juris ecciesiastici e le Praelectiones juris ecclesiastici. Eletto deputato del Terzo Stato agli Stati generali del 1789, fu tra i fondatori del club bretone, il futuro club dei giacobini, si mostrò fautore di misure radicali contro i preti refrattari, chiese l'abolizione dei vescovadi e propose che Luigi XVI prendesse il titolo di re dei Francesi e Navarresi. Entrato poi nella Convenzione nazionale, sostenne idee moderate e si schierò con la destra nella lotta contro i Montagnardi. Si oppose al giuramento di odio ai re e nel processo contro Luigi XVI votò per la reclusione fino alla pace generale. Compromessosi apertamente il 31 maggio 1793 e divenuto sospetto, fu dichiarato fuorilegge, ma riuscì a fuggire. Ricercato da Jean-Baptiste Carrier, inviato dal Comitato di salute pubblica a reprimere la resistenza nell'ovest della Francia, Lanjuinais visse nascosto in un granaio per 18 mesi e lanciò contro la costituzione del 1793 uno scritto polemico, Le dernier crime de Lanjuinais. Riammesso alla Convenzione dopo il colpo di Stato del 9 termidoro, fu poi membro del Consiglio degli anziani e professore di diritto romano. Accettò il colpo di Stato del 18 brumaio e fece parte del senato conservatore, ma votò contro l'istituzione del consolato a vita e dell'impero. Fu tuttavia commendatore della Legion d'onore, conte dell'impero (1808), membro dell'Académie des inscriptions et belles-lettres. Scrisse in difesa del gallicanesimo lAppréciation du projet de loi relatif aux trois concordats (1806). Sostenitore convinto del liberalismo costituzionale, votò nel 1814 per la decadenza di Napoleone e fu nominato pari di Francia da Luigi XVIII. Durante i Cento giorni fu presidente della Camera dei rappresentanti. La mattina del 22 giugno, 1815 fu incaricato dalla Camera di chiedere formalmente all'imperatore di abdicare. Con la definitiva restaurazione dei Borbone Lanjuinais conservò la paria. Come pari esercitò opera moderatrice; negli ultimi anni attese, più che alla politica, agli studi e pubblicò le Constitutions de la nation française (1819), Études biographiques et littéraires sur A. Arnauld, P. Nicole et J. Necker (1823). Opere Collegamenti esterni
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La cerimonia della 10ª edizione dei Daytime Emmy Awards (10th Daytime Emmy Awards) si è tenuta il 6 giugno 1983 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 1982. La cerimonia non fu trasmessa a causa di problemi tra il canale televisivo NBC e la NABET (National Association of Broadcast Employees and Technicians). Daytime Emmy Awards Migliore serie drammatica Febbre d'amore (The Young and the Restless) General Hospital Il tempo della nostra vita (Days of Our Lives) La valle dei pini (All My Children) Una vita da vivere (One Life to Live) Migliore attore in una serie drammatica Robert S. Woods (Bo Buchanan) – Una vita da vivere Peter Bergman (Dr. Cliff Warner) – La valle dei pini Stuart Damon (Alan Quartermaine) – General Hospital Anthony Geary (Luke Spencer) – General Hospital James Mitchell (Palmer Cortlandt) – La valle dei pini Migliore attrice in una serie drammatica Dorothy Lyman (Opal Purdy Cortlandt) – La valle dei pini Leslie Charleson (Monica Quatermaine) – General Hospital Susan Lucci (Erica Kane) – La valle dei pini Erika Slezak (Victoria Lord Davidson) – Una vita da vivere Robin Strasser (Dorian Lord) – Una vita da vivere Migliore attore non protagonista in una serie drammatica Darnell Williams (Jesse Hubbard) – La valle dei pini Anthony D. Call (Herb Callison) – Una vita da vivere Al Freeman Jr. (Ed Hall) – Una vita da vivere David Lewis (Edward L. Quartermaine) – General Hospital Howard E. Rollins Jr. (Ed Harding) – Destini (Another World) John Stamos (Blackie) – General Hospital Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Louise Shaffer (Rae Woodard) – I Ryan (Ryan's Hope) Kim Delaney (Jenny Gardner Nelson) – La valle dei pini Eileen Herlie (Myrtle Fargate) – La valle dei pini Robin Mattson (Heather Grant Webber) – General Hospital Brynn Thayer (Jenny Wolek Siegel Vernon) – Una vita da vivere Marcy Walker (Liza Colby Chandler) – La valle dei pini Migliore regia per una serie drammatica Una vita da vivere – Allen Fristoe, Norman Hall, Peter Miner, David Pressman General Hospital – Marlene Laird, Alan Pultz, Phil Sogard La valle dei pini – Larry Auerbach, Jack Coffey, Sherrell Hoffman, Francesca James Migliore sceneggiatura per una serie drammatica I Ryan – Claire Labine, Paul Avila Mayer, Mary Munisteri, Eugene Price, Judith Pinsker, Nancy Ford, B.K. Perlman, Rory Metcalf, Trent Jones, Harold Apter General Hospital – Anne Howard Bailey, A.J. Russell, Leah Laiman, Thom Racina, Jack Turley, Jeannie Glynn, Robert Guza Jr., Charles Pratt Jr., Robert J. Shaw La valle dei pini – Agnes Nixon, Wisner Washam, Lorraine Broderick, Jack Wood, Mary K. Wells, Clarice Blackburn, Caroline Franz, Elizabeth Wallace, John Saffron Una vita da vivere – Sam Hall, Peggy O'Shea, S. Michael Schnessel, Victor Miller, Don Wallace, Lanie Bertram, Fred Corke, Craig Carlson Voci correlate Premi Emmy 1983 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 1983
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La cerimonia della 11ª edizione dei Daytime Emmy Awards (11th Daytime Emmy Awards) si è tenuta il 27 giugno 1984 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 1983. La cerimonia non fu trasmessa a causa di problemi tra il canale televisivo NBC e la NABET (National Association of Broadcast Employees and Technicians). Daytime Emmy Awards Migliore serie drammatica General Hospital Il tempo della nostra vita (Days of Our Lives) La valle dei pini (All My Children) Migliore attore in una serie drammatica Larry Bryggman (John Dixon) – Così gira il mondo (As the World Turns) Joel Crothers (Miles Cavanaugh) – Ai confini della notte (The Edge of Night) Stuart Damon (Alan Quartermaine) – General Hospital Terry Lester (Jack Abbott) – Febbre d'amore (The Young and the Restless) Larkin Malloy (Jefferson 'Jeff' Brown) – Ai confini della notte James Mitchell (Palmer Cortlandt) – La valle dei pini Migliore attrice in una serie drammatica Erika Slezak (Victoria Lord Davidson) – Una vita da vivere Ann Flood (Nancy Pollock Karr) – Ai confini della notte Sharon Gabet (Raven Swift) – Ai confini della notte Deidre Hall (Marlena Evans) – Il tempo della nostra vita Susan Lucci (Erica Kane) – La valle dei pini Migliore attore non protagonista in una serie drammatica Justin Deas (Thomas Christopher) – Così gira il mondo Anthony D. Call (Herb Callison) – Una vita da vivere Louis Edmonds (Langley Wallingford) – La valle dei pini David Lewis (Edward L. Quartermaine) – General Hospital Paul Stevens (Brian Bancroft) – Destini (Another World) Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Judi Evans (Rae Woodard) – Sentieri (Guiding Light) Loanne Bishop (Rose Kelly) – General Hospital Christine Ebersole (Maxie McDermott) – Una vita da vivere Eileen Herlie (Myrtle Fargate) – La valle dei pini Lois Kibbee (Geraldine Weldon Whitney Saxon) – Ai confini della notte Marcy Walker (Liza Colby Chandler) – La valle dei pini Migliore regia per una serie drammatica Una vita da vivere – Larry Auerbach, George Keathy, Peter Miner, David Pressman La valle dei pini – Jack Coffey, Sherrell Hoffman, Henry Kaplan, Francesca James Migliore sceneggiatura per una serie drammatica I Ryan – Claire Labine, Paul Avila Mayer, Mary Munisteri, Judith Pinsker, Nancy Ford, B.K. Perlman General Hospital – Anne Howard Bailey, A.J. Russell, Leah Laiman, Norma Monty, Thom Racina, Doris Silverton, Robert Guza Jr., Charles Pratt Jr., Peggi Schibi, Robert J. Shaw Il tempo della nostra vita – Margaret DePriest, Sheri Anderson, Maralyn Thoma, Michael Robert David, Susan Goldberg, Bob Hansen, Leah Markus, Dana Soloff La valle dei pini – Agnes Nixon, Wisner Washam, Lorraine Broderick, Dani Morris, Jack Wood, Mary K. Wells, Clarice Blackburn, Elizabeth Wallace, Roni Dengel, Susan Kirshenbaum, Carlina Della Pietra Voci correlate Premi Emmy 1984 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 1984
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La cerimonia della 12ª edizione dei Daytime Emmy Awards (12th Daytime Emmy Awards) si è tenuta il 1º agosto 1985 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 1984. In questa edizione furono aggiunte due nuove categorie: Outstanding Juvenile/Young Man in a Drama Series e Outstanding Ingenue/Woman in a Drama Series. Daytime Emmy Awards Per le candidature, furono presi in considerazione i programmi trasmessi tra il 6 marzo 1984 e il 5 marzo 1985. Migliore serie drammatica Febbre d'amore (The Young and the Restless) General Hospital Sentieri (Guiding Light) Il tempo della nostra vita (Days of Our Lives) La valle dei pini (All My Children) Migliore attore in una serie drammatica Darnell Williams (Jesse Hubbard) – La valle dei pini Larry Bryggman (John Dixon) – Così gira il mondo (As the World Turns) David Canary (Adam Chandler) – La valle dei pini Terry Lester (Jack Abbott) – Febbre d'amore James Mitchell (Palmer Cortlandt) – La valle dei pini Migliore attrice in una serie drammatica Kim Zimmer (Reva Shayne) – Sentieri Deidre Hall (Marlena Evans) – Il tempo della nostra vita Susan Lucci (Erica Kane) – La valle dei pini Gillian Spencer (Daisy Murdock Cortlandt) – La valle dei pini Robin Strasser (Dorian Lord) – Una vita da vivere (One Life To Live) Migliore attore non protagonista in una serie drammatica Larry Gates (Billy Lewis) – Sentieri Anthony D. Call (Herb Callison) – Una vita da vivere Louis Edmonds (Langley Wallingford) – La valle dei pini David Lewis (Edward L. Quartermaine) – General Hospital Robert LuPone (Zach Grayson) – La valle dei pini Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Beth Maitland (Traci Abbott) – Febbre d'amore Norma Connolly (Ruby Anderson) – General Hospital Eileen Herlie (Myrtle Fargate) – La valle dei pini Maeve Kinkead (Vanessa Reardon) – Sentieri Elizabeth Lawrence (Myra Murdock Sloane) – La valle dei pini Outstanding Juvenile/Young Man in a Drama Series Brian Bloom (Dusty Donovan) – Così gira il mondo Stephen Caffrey (Andrew Preston Cortlandt) – La valle dei pini Michael E. Knight (Tad Martin) – La valle dei pini Michael O'Leary (Rick Bauer) – Sentieri Jack Wagner (Frisco Jones) – General Hospital Outstanding Ingenue/Woman in a Drama Series Tracey E. Bregman (Lauren Fenmore Baldwin) – Febbre d'amore Kristian Alfonso (Hope Brady) – Il tempo della nostra vita Melissa Leo (Linda Warner) – La valle dei pini Lisa Trusel (Melissa Horton) – Il tempo della nostra vita Tasia Valenza (Dottie Thornton Martin) – La valle dei pini Migliore regia per una serie drammatica Sentieri – John Whitesell, Bruce S. Barry, Matthew Diamond, Irene M. Pace, Robert Kochman, Jo Ann Rivituso, JoAnne Sedwick Così gira il mondo – Maria Wagner, Bob Schwarz, Richard Dunlap, Paul Lammers, Richard Pepperman, Portman Paget, Joel Aronowitz Il tempo della nostra vita – Al Rabin, Joseph Behar, Susan Orlikoff Simon, Stephen Wyman, Herb Stein, Gay Linvill, Sheryl Harmon, Becky Greenlaw La valle dei pini – Jack Coffey, Sherrell Hoffman, Henry Kaplan, Francesca James, Jean Dadario-Burke, Barbara M. Simmons Una vita da vivere – David Pressman, Peter Miner, Larry Auerbach, Melvin Bernhardt, John Sedwick, Ron Lagomarsino, Susan Pomerantz, Stuart Silver Migliore sceneggiatura per una serie drammatica La valle dei pini – Agnes Nixon, Lorraine Broderick, Victor Miller, Art Wallace, Jack Wood, Mary K. Wells, Clarice Blackburn, Susan Kirshenbaum, Elizabeth Wallace, Elizabeth Page, Carlina Della Pietra, Wisner Washam Destini (Another World) – Gary Tomlin, Samuel D. Ratcliffe, Judith Donato, David Cherrill, Richard Culliton, Judith Pinsker, Fran Myers, Roger Newman, Carolyn Culliton, David Colson, Lloyd 'Lucky' Gold, Cynthia Saltzman Sentieri – Pamela K. Long, Jeff Ryder, John Kuntz, Addie Walsh, Christopher Whitesell, Carolyn Culliton, Samuel D. Ratcliffe, Robin Amos, Stephanie Braxton, Stephen Demorest, Trent Jones, N. Gail Lawrence, Michelle Poteet Lisanti, Megan McTavish, Pete T. Rich, Emily Squires, Edward Parone Il tempo della nostra vita – Sheri Anderson, Leah Laiman, Margaret DePriest, Maralyn Thoma, Dana Soloff, Anne Schoettle, Michael Robert David, Leah Markus, Thom Racina Voci correlate Premi Emmy 1985 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 1985
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L'Arcipelago dell'Estonia occidentale (in Estone: Lääne-Eesti saarestik, conosciuto anche come Arcipelago Moonsund) è un gruppo di isole estoni situate nel Mar Baltico, vicino al Mare di Väinameri. La superficie totale dell'arcipelago si avvicina ai 4.000 km² che comprendono le isole principali di Saaremaa, Hiiumaa, Muhu, Vormsi e altre 500 piccole isole e isolotti. Clima Il clima dell'arcipelago, grazie alle acque del Mar Baltico, è più mite rispetto a quello dell'Estonia continentale. Ciò fa sì che in queste isole crescano numerose specie vegetali che non si trovano nel resto del Paese, come ad esempio il tasso comune. Storia In passato queste isole venivano chiamate Arcipelago Moonsund, in particolare questo toponimo era utilizzato dalle forze militari dell'Impero Russo e dell'Unione Sovietica durante il 19° secolo. Per la sua posizione, l'arcipelago era molto importante per la difesa della città russa di San Pietroburgo. Arcipelaghi Geografia dell'Estonia
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Carriera Cresciuto nel settore giovanile del Nafkom Brovary. Gioca anche per il Nyva Vinnytsia e nel 2011 si trasferisce al dove gioca 6 stagioni, con 142 presenze e 9 reti. Nel 2017 si trasferisce al . Prima dell'inizio del campionato, della stagione 2017/18 in Perša Liha Vadym Bovtruk ha firmato un nuovo contratto con per un periodo di 2 anni. Il 19 luglio 2017 è stato annunciato che il giocatore era in prestito al , per il quale ha giocato fino alla fine della prima parte della stagione. Ha gioca anche 8 partite per il e 14 per il . Nel 2019 si trasferice al Dinaz Vyshgorod per 3 stagioni dove gioca 57 partite e segnando 7 reti. Note Collegamenti esterni Calciatori del F.K. Desna Černihiv
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La cerimonia della 13ª edizione dei Daytime Emmy Awards (13th Daytime Emmy Awards) si è tenuta il 17 luglio 1986 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 1985. Daytime Emmy Awards Per le candidature, furono presi in considerazione i programmi trasmessi tra il 6 marzo 1985 e il 5 marzo 1986. Migliore serie drammatica Febbre d'amore (The Young and the Restless) Così gira il mondo (As the World Turns) General Hospital La valle dei pini (All My Children) Migliore attore in una serie drammatica David Canary (Adam Chandler) – La valle dei pini Scott Bryce (Craig Montgomery) – Così gira il mondo Larry Bryggman (John Dixon) – Così gira il mondo Nicolas Coster (Lionel Lockridge) – Santa Barbara Terry Lester (Jack Abbott) – Febbre d'amore Robert S. Woods (Bo Buchanan) – Una vita da vivere (One Life to Live) Migliore attrice in una serie drammatica Erika Slezak (Victoria Lord Davidson) – La valle dei pini Elizabeth Hubbard (Lucinda Walsh) – Così gira il mondo Susan Lucci (Erica Kane) – La valle dei pini Peggy McCay (Caroline Brady) – Il tempo della nostra vita Kim Zimmer (Reva Shayne) – Sentieri (Guiding Light) Migliore attore non protagonista in una serie drammatica John Wesley Shipp (Doug Cummings) – Così gira il mondo Louis Edmonds (Langley Wallingford) – La valle dei pini Al Freeman Jr. (Capt. Ed Hall) – Una vita da vivere Larry Gates (Billy Lewis) – Sentieri Gregg Marx (Tom Hughes) – Così gira il mondo Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Leann Hunley (Anna DiMera) – Il tempo della nostra vita Judith Anderson (Minx Lockridge) – Santa Barbara Uta Hagen (Hortense) – Una vita da vivere Eileen Herlie (Myrtle Fargate) – La valle dei pini Kathleen Widdoes (Emma Snyder) – Così gira il mondo Migliore attore giovane in una serie drammatica Michael E. Knight (Tad Martin) – La valle dei pini Brian Bloom (Dusty Donovan) – Così gira il mondo Jon Hensley (Holden Snyder) – Così gira il mondo Vincent Irizarry (Brandon 'Lujack' Luvanoczeck) – Sentieri Don Scardino (Chris Chapin) – Destini (Another World) Outstanding Ingenue in a Drama Series Ellen Wheeler (Marley Hudson McKinnon) – Destini Martha Byrne (Lily Walsh Snyder) – Così gira il mondo Jane Krakowski (Rebecca 'T.R.' Kendall) – Aspettando il domani (Search for Tomorrow) Debbi Morgan (Angie Hubbard) – La valle dei pini Robin Wright Penn (Kelly Capwell Perkins) – Santa Barbara Migliore team di registi di una serie drammatica Febbre d'amore – Dennis Steinmetz, Rudy Vejar, Frank Pacelli, Randy Robbins, Betty Rothenberg Così gira il mondo – Paul Lammers, Bob Schwartz, Richard Pepperman, Maria Wagner, Joel Aronowitz, Michael Kerner Sentieri – Irene M. Pace, Bruce S. Barry, Matthew Diamond, JoAnne Sedwick, Jo Ann Rivituso Il tempo della nostra vita – Susan Orlikoff Simon, Joseph Behar, Herb Stein, Stephen Wyman, Gay Linvill, Sheryl Harmon, Becky Greenlaw Una vita da vivere – Larry Auerbach, Peter Miner, David Pressman, Susan Pomerantz, Stuart Silver Migliore team di sceneggiatori di una serie drammatica Sentieri – Pamela K. Long, Jeff Ryder, Addie Walsh, John Kuntz, Christopher Whitesell, Megan McTavish, Stephen Demorest, Victor Gialanella, Mary Pat Gleason, Trent Jones, Pete T. Rich, N. Gail Lawrence, Nancy Curlee Così gira il mondo – Douglas Marland, Susan Bedsow-Horgan, Jeannie Glynn, Garin Wolf, Patti Dizenzo, M.B. Hatch, Caroline Franz, Chris Auer, Meredith Post, Jane Willis, Steve Wasserman, Emily Squires, Courtney Sherman, Charles Dizenzo, Jessica Klein Febbre d'amore – William J. Bell, Kay Alden, John F. Smith, Sally Sussman Morina, Eric Freiwald, Randy Holland, Meg Bennett, Enid Powell General Hospital – Norma Monty, Patricia Falken Smith, A.J. Russell, James E. Reilly, Patrick Smith, Robert Guza Jr., Doris Silverton, Robert Soderberg, Maralyn Thoma Voci correlate Premi Emmy 1986 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 1986
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Julio Lopez – calciatore cileno Julio López – pallanuotista uruguaiano Julio López Hernández – scultore spagnolo Júlio López – nuotatore brasiliano
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Il Mare di Väinameri è uno stretto e una baia del Mar Baltico, situato tra l'Arcipelago dell'Estonia occidentale e l'Estonia continentale. E' la parte settentrionale del Golfo di Riga e ospita l'omonima area naturalistica protetta. Nome Il nome di questa zona di mare si è affermato solo nel XX° secolo. Väinameri significa letteralmente “mare stretto”: väin è il termine in lingua estone per “stretto”; meri significa "mare". Caratteristiche Il Väinameri copre una superficie totale di circa 2.200 km². Ha molte isole e il mare è relativamente poco profondo, con una media di soli cinque metri, fino a un massimo di 24 metri tra le isole di Muhu e Kesselaid. Dal punto di vista idrologico, il Väinameri differisce notevolmente dal Mar Baltico aperto, in particolare per le onde basse, la maggiore variazione annuale della temperatura dell'acqua, la salinità inferiore e la copertura di ghiaccio più spessa e persistente nei mesi invernali. Storia Nel Medioevo, la pericolosa rotta marittima tra il Golfo di Finlandia e il Golfo di Riga attraversava il canale di Harri nella parte orientale di Väinameri. All'isola all'ingresso fu dato il nome Paternoster (oggi Viirelaid). Durante la prima guerra mondiale i canali marittimi nel Väinameri vennero scavati per renderli più profpndi, in particolare fino al porto di Rohuküla. Le isole di Muhu e Saaremaa sono ora collegate da una diga lunga 3,6 km (Väinatamm), accessibile anche in auto. Fu inaugurata il 27 luglio 1896 dopo due anni di costruzione. mar Baltico
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(come aggiungo la tabella) I MagicBands sono braccialetti RFID in plastica utilizzati al Walt Disney World Resort e al Disneyland Resort . I MagicBand constituiscono l’esperienza MyMagic+, fornendo un modo per connettere i dati agli ospiti. Ciò include i biglietti del parco, delle chiavi della camera d'albergo,pagamenti e informazioni PhotoPass ai MagicBands. Le band sono state annunciate il 7 gennaio 2013 da Tom Staggs come parte di MyMagic+. Esistono tre modelli di MagicBands: Il MagicBand,discontinuato, e il MagicBand 2, che presenta "Icone" intercambiabili (la parte effettiva RFID del braccialetto) che possono essere utilizzate su diversi bandi e accessori; e MagicBand+, una versione migliorata di MagicBand 2 con funzioni "smart" aggiuntive. Development MagicBands è stato sviluppato insieme al programma MyMagic+ come un modo per collegare tutti i diversi elementi del programma. L'idea di MagicBand è arrivata all'inizio della Next Generation Experience (il nome per quello che sarebbe diventato MyMagic+), quando uno dei cinque membri originali del progetto, il vicepresidente dello sviluppo aziendale John Padgett, era su un volo tra Burbank, la sede della Walt Disney Company quartier generale e Orlando, la sede di Walt Disney World. Padgett ha visto un tipo di terapia magnetica, una pratica pseudoscientifica di medicina alternativa, un braccialetto in una rivista SkyMall, che affermava di alleviare i muscoli doloranti "e contemporaneamente lo swing del golf". Lui e il team del progetto hanno iniziato a considerare la progettazione di un braccialetto codificato con "tutto ciò di cui un ospite potrebbe aver bisogno: biglietti per il parco, foto, coupon e persino denaro". Poco dopo, hanno creato un xBand improvvisato (il nome originale del MagicBand) utilizzando una striscia di velcro, un rivestimento di plastica e un tag RFID . Il design originale del MagicBand è stato creato da Frog Design . Il design originale consisteva in un braccialetto esterno in plastica grigia,che può essere rimosso per adattarsi a un polso di dimensioni più piccole, e un braccialetto interno in plastica. Il braccialetto di plastica interno è uno degli otto colori base, su cui è possibile stampare una serie di disegni diversi a un costo aggiuntivo. Al centro della banda interna si trova il circuito, costituito da antenne ad alta frequenza e ultra-alta frequenza e una batteria a bottone, il tutto incorporato su un PCB . Direttamente all'esterno del circuito c'è un contorno della testa di Topolino sulla parte anteriore, mentre sul retro sono inclusi il Band ID, il numero ID FCC e altre informazioni. Il 19 novembre 2016 è stato annunciato un nuovo design di MagicBand, MagicBand 2. Il nuovo design aumenta le dimensioni del contorno di Topolino e dell'area dei circuiti. Questa parte, chiamata Icon, può essere rimossa dal resto del braccialetto con un cacciavite speciale e inserita in altri Band o accessori speciali, per esempio,un portachiavi. Disney ha annunciato un nuovo braccialetto chiamato MagicBand+. MagicBand è stato disponibile a Disneyland dall 26 ottobre del 2022. Il dispositivo indossabile permette ai visitatori di giocare a giochi esclusivi nei parchi e offre agli ospiti un modo per entrare nel parco a mani libere. MagicBand+ è anche impermeabile e ricaricabile. Con MagicBand+ è stato lanciato anche un nuovo gioco interattivo a Galaxy's Edge. Indossando il braccialetto, gli ospiti possono partecipare alla ricerca interattiva per raccogliere taglie in tutto il territorio. Implementazione Fino al 1 gennaio 2021, i MagicBand erano gratuiti per tutti gli ospiti del Disney Resort. Fino ad 16 agosto 2021 le fasce erano gratuite per gli abbonati annuali. Mentre gli altri ospiti ricevono una tessera “Key to the World” abilitata per RFID, possono acquistare un MagicBand online o nei parchi. Nel marzo dello stesso anno, Disney ha lanciato il MagicMobile Pass su Apple Wallet per dispositivi iOS e watchOS . Il pass consente agli ospiti di accedere ai parchi toccando con i propri dispositivi gli appositi touchpoint NFC presenti in tutto il resort. Il servizio è stato successivamente esteso a Google Wallet sui dispositivi Android ad aprile. I punti di contatto, costituiti da un anello con il contorno della testa di Topolino, si trovano nei punti di ingresso del parco, nei punti di ingresso di Lightning Lane (in precedenza Fastpass+ ), nelle posizioni PhotoPass e nei punti vendita. Quando un ospite si avvicina a uno, posiziona il conrptno di topolino del suo MagicBand contro il centro dell'anello (noto come mettere "Topolino a Topolino" ), per attivare il sistema. L'anello e il contorno sul touchpoint si illumineranno di verde se l'accesso viene concesso, mentre diventeranno blu se è necessaria l'assistenza di un membro del cast. Alcuni MagicBand in edizione speciale con grafica stampata faranno sì che i punti di contatto si illuminino di colori diversi e producano rumori diversi invece del verde predefinito quando viene concesso l'accesso. Un esempio di ciò è la MagicBand a tema Star Wars con la spada laser rossa, che ha cambiato il verde predefinito in rosso. Nelle impostazioni normali, i punti di contatto non diventeranno mai rossi, a causa della connotazione negativa del colore. I lettori portatili MagicBand venivano utilizzati nei ristoranti per i punti vendita e dai fotografi PhotoPass per collegare le foto. Questi lettori portatili non hanno l’illuminazione dei punti di contatto. I MagicBand vengono utilizzati anche per collegare le foto di viaggio degli ospiti al loro PhotoPass usando la radio ad altissima frequenza senza che gli ospiti debbano utilizzare punti di contatto per aggiungere le immagini al proprio account. I MagicBand consentono inoltre agli ospiti di interagire, usando un sistema chiamato Storymaker, con schermi nelle giostre o nelle file, come It's a Small World, Rock 'n' Roller Coaster starring Aerosmith, Haunted Mansion, e Expedition Everest . Nel 13 febbraio del 2017 , è stato annunciato che erano stati creati oltre 29 milioni MagicBand. Il sistema MagicBand è stato utilizzato anche per applicare i protocolli di sicurezza COVID-19 all'interno della NBA Bubble per la ripresa della stagione NBA 2019-20 presso l' ESPN Wide World of Sports Complex ; l'accesso ai tribunali e alle strutture di pratica richiedeva la scansione di un MagicBand per verificare che chi lo indossa abbia completato i protocolli obbligatori di monitoraggio sanitario. Riferimenti External links Sito ufficiale Unofficial List of all released MagicBand Designs MagicBands on Disney Store website Parchi Disney
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Rienzi – tragedia in cinque atti di Mary Russell Mitford del 1828 Rienzi (Rienzi, the Last of the Roman Tribunes) – romanzo di Edward Bulwer-Lytton del 1835 Rienzi (WWV 49) – opera di Richard Wagner del 1840 Rienzi – dipinto di William Holman Hunt del 1849 Rienzi – città statunitense della contea di Alcorn (Mississippi)
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Il Primetime Emmy Award per la miglior serie drammatica (Primetime Emmy Award for Outstanding Drama Series) è un premio annuale assegnato alla migliore serie tv drammatica dell'anno. Dal 1960 al 1964, questa categoria fu combinata con la categoria Comedy Specials (programmi una tantum) in modo che entrambi i tipi di programmi gareggiassero per lo stesso premio. Il premio va ai produttori della serie. Vincitori e candidati Anni 1950 1952 - Studio One 1953 - Robert Montgomery Presents 1954 - The United States Steel Hour e Dragnet 1955 - The United States Steel Hour, Dragnet e Stories of the Century 1956 - Producers' Showcase 1957 - Playhouse 90 1958 - Gunsmoke e Playhouse 90 1959 - Alcoa Theatre, Goodyear Television Playhouse, Maverick, Playhouse 90 Anni 1960 1960 - Playhouse 90 1961 - Hallmark Hall of Fame per l'episodio Macbeth 1962 - La parola alla difesa (The Defenders) 1963 - La parola alla difesa (The Defenders) 1964 - La parola alla difesa (The Defenders) 1965 - non assegnato 1966 - Il fuggiasco (The Fugitive) 1967 - Missione Impossibile (Mission: Impossible) 1968 - Missione Impossibile (Mission: Impossible) 1969 - NET Playhouse Anni 1970 1970 - Marcus Welby 1971 - The Bold Ones: The Senator 1972 - Elisabetta Regina (Elizabeth R) 1973 - Una famiglia americana (The Waltons) 1974 - Su e giù per le scale (Upstairs, Downstairs) 1975 - Su e giù per le scale (Upstairs, Downstairs) 1976 - Sulle strade della California (Police Story) 1977 - Su e giù per le scale (Upstairs, Downstairs) 1978 - Agenzia Rockford (The Rockford Files) 1979 - Lou Grant Anni 1980 1980 - Lou Grant 1981 - Hill Street giorno e notte (Hill Street Blues) 1982 - Hill Street giorno e notte (Hill Street Blues) 1983 - Hill Street giorno e notte (Hill Street Blues) 1984 - Hill Street giorno e notte (Hill Street Blues) 1985 - New York New York (Cagney & Lacey) 1986 - New York New York (Cagney & Lacey) 1987 - L.A. Law - Avvocati a Los Angeles (L.A. Law) 1988 - In famiglia e con gli amici 1989 - L.A. Law - Avvocati a Los Angeles (L.A. Law) Anni 1990 1990 - L.A. Law - Avvocati a Los Angeles (L.A. Law) 1991 - L.A. Law - Avvocati a Los Angeles (L.A. Law) 1992 - Un medico tra gli orsi (Northern Exposure) 1993 - La famiglia Brock (Picket Fences) 1994 - La famiglia Brock (Picket Fences) 1995 - NYPD - New York Police Department (NYPD Blue) 1996 - E.R. - Medici in prima linea (ER) 1997 - Law & Order - I due volti della giustizia (Law & Order) 1998 - The Practice - Professione avvocati (The Practice) 1999 - The Practice - Professione avvocati (The Practice) Anni 2000 2000 - West Wing - Tutti gli uomini del Presidente (The West Wing) 2001 - West Wing - Tutti gli uomini del Presidente (The West Wing) 2002 - West Wing - Tutti gli uomini del Presidente (The West Wing) 2003 - West Wing - Tutti gli uomini del Presidente (The West Wing) 2004 - I Soprano (The Sopranos) 2005 - Lost 2006 - 24 2007 - I Soprano (The Sopranos) 2008 - Mad Men 2009 - Mad Men Anni 2010 2010 - Mad Men 2011 - Mad Men 2012 - Homeland - Caccia alla spia (Homeland) 2013 - Breaking Bad 2014 - Breaking Bad 2015 - Il Trono di Spade (Game of Thrones) 2016 - Il Trono di Spade (Game of Thrones) 2017 - The Handmaid's Tale 2018 - Il Trono di Spade (Game of Thrones) 2019 - Il Trono di Spade (Game of Thrones) Anni 2020 2020 - Succession 2021 The Crown, distribuita da Netflix The Boys, distribuita da Prime Video Bridgerton, distribuita da Netflix The Handmaid's Tale, distribuita da Hulu Lovecraft Country - La terra dei demoni, distribuita da HBO The Mandalorian, distribuita da Disney+ Pose, distribuita da FX This Is Us, distribuita da NBC 2022 Succession Better Call Saul, distribuita da AMC Euphoria, distribuita da HBO Ozark, distribuita da Netflix Scissione (Severance), distribuita da Apple TV+ Squid Game, distribuita da Netflix Stranger Things, distribuita da Netflix Yellowjackets, distribuita da Showtime Note Collegamenti esterni Serie drammatica
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. Varianti Ipocoristici: თემო (Temo) Varianti in altre lingue Armeno: Թամրազ (Tʿamraz) Avestico: 𐬙𐬀𐬑𐬨𐬀⸱𐬎𐬭𐬎𐬞𐬌 (Taxma Urupi) Osseto: Таймураз (Tajmuraz) Persiano: طهمورث o طهمورث (Tahmuras) Russo: Теймураз (Tejmuraz) Origine e diffusione Questo nome, portato da diversi sovrani di vari regni situati nell'odierna Georgia, deriva, tramite il persiano طهمورث o طهمورث (Tahmuras), dall'antico avestico 𐬙𐬀𐬑𐬨𐬀⸱𐬎𐬭𐬎𐬞𐬌 (Taxma Urupi): questo è il nome di un eroe che appare nellAvestā, nonché nel poema epico persiano Shāh-Nāmeh. Etimologicamente, è composto dai termini avestici 𐬙𐬀𐬑𐬨𐬀 (taxma, "forte") e 𐬎𐬭𐬎𐬞𐬌 (urupi, "volpe"). Onomastico Il nome è adespota, non essendo portato da alcun santo, quindi l'onomastico ricade il 1º novembre, giorno di Ognissanti. Persone Teimuraz I di Cachezia, re di Cachezia Teimuraz II di Cachezia, re di Cachezia Teimuraz d'Imerezia, re d'Imerezia Varianti Tejmuraz Gabašvili, tennista russo Tejmuraz Kakulija, tennista sovietico Tajmuraz Mamsurov, politico russo Tajmuraz Salkazanov, lottatore russo naturalizzato slovacco Note Altri progetti Prenomi di origine indoiranica
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La cerimonia della 14ª edizione dei Daytime Emmy Awards (14th Daytime Emmy Awards) si è tenuta il 30 giugno 1987 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 1986. Daytime Emmy Awards Migliore serie drammatica Così gira il mondo (As the World Turns) Febbre d'amore (The Young and the Restless) Santa Barbara La valle dei pini (All My Children) Migliore attore in una serie drammatica Larry Bryggman (John Dixon) – Così gira il mondo Eric Braeden (Victor Newman) – Febbre d'amore Scott Bryce (Craig Montgomery) – Così gira il mondo Terry Lester (Jack Abbott) – Febbre d'amore A Martinez (Cruz Castillo) – Santa Barbara Migliore attrice in una serie drammatica Kim Zimmer (Reva Shayne) – Sentieri (Guiding Light) Elizabeth Hubbard (Lucinda Walsh) – Così gira il mondo Susan Lucci (Erica Kane) – La valle dei pini Frances Reid (Alice Grayson Horton) – Il tempo della nostra vita (Days of Our Lives) Marcy Walker (Eden Capwell) – Santa Barbara Migliore attore non protagonista in una serie drammatica Gregg Marx (Tom Hughes) – Così gira il mondo Anthony D. Call (Herb Callison) – Una vita da vivere (One Life to Live) Justin Deas (Keith Timmons) – Santa Barbara Richard Eden (Brick Wallace) – Santa Barbara Al Freeman Jr. (Capt. Ed Hall) – Una vita da vivere Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Kathleen Noone (Ellen Tucker) – La valle dei pini Lisa Brown (Iva Snyder) – Così gira il mondo Robin Mattson (Gina Lockridge) – Santa Barbara Peggy McCay (Caroline Brady) – Il tempo della nostra vita Kathleen Widdoes (Emma Snyder) – Così gira il mondo Migliore attore giovane in una serie drammatica Michael E. Knight (Tad Martin) – La valle dei pini Brian Bloom (Dusty Donovan) – Così gira il mondo Jon Hensley (Holden Snyder) – Così gira il mondo Grant Show (Rick Hyde) – I Ryan Billy Warlock (Frankie Brady) – Il tempo della nostra vita Outstanding Ingenue in a Drama Series Martha Byrne (Lily Walsh Snyder) – Così gira il mondo Tracey E. Bregman (Lauren Fenmore) – Febbre d'amore Jane Krakowski (Rebecca 'T.R.' Kendall) – Aspettando il domani (Search for Tomorrow) Krista Tesreau (Mindy Lewis) – Sentieri Robin Wright Penn (Kelly Capwell Perkins) – Santa Barbara Migliore attore o attrice ospite in una serie drammatica John Wesley Shipp (Martin Ellis) – Santa Barbara Pamela Blair (Maida Andrews) – La valle dei pini Eileen Heckart (Ruth Perkins) – Una vita da vivere Celeste Holm (Isabelle Alden) – Quando si ama (Loving) Terrence Mann – Così gira il mondo Migliore team di registi di una serie drammatica Febbre d'amore – Frank Pacelli, Rudy Vejar, Betty Rothenberg, Randy Robbins Così gira il mondo – Paul Lammers, Bob Schwarz, Maria Wagner, Joel Aronowitz, Michael Kerner Il tempo della nostra vita – Joseph Behar, Susan Orlikoff Simon, Herb Stein, Stephen Wyman, Becky Greenlaw, Gay Linvill, Sheryl Harmon La valle dei pini – Jack Coffey, Sherrell Hoffman, Francesca James, Henry Kaplan, Jean Dadario-Burke, Barbara M. Simmons, Shirley Simmons Migliore team di sceneggiatori di una serie drammatica Una vita da vivere – Peggy O'Shea, S. Michael Schnessel, Craig Carlson, Lanie Bertram, Ethel Brez, Mel Brez, Lloyd 'Lucky' Gold Febbre d'amore – William J. Bell, Kay Alden, John F. Smith, Sally Sussman Morina, Eric Freiwald, Enid Powell Il tempo della nostra vita – Leah Laiman, Sheri Anderson, Thom Racina, Anne Schoettle, Dena Breshears, Richard J. Allen, M.M. Shelly Moore, Penina Spiegel Voci correlate Premi Emmy 1987 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 1987
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La cerimonia della 15ª edizione dei Daytime Emmy Awards (15th Daytime Emmy Awards) si è tenuta all'Hotel Waldorf-Astoria di New York il 19 giugno 1988 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 1987. Daytime Emmy Awards Per le candidature, furono presi in considerazione i programmi trasmessi tra il 6 marzo 1987 e il 5 marzo 1988. Migliore serie drammatica Santa Barbara Così gira il mondo (As the World Turns) Febbre d'amore (The Young and the Restless) General Hospital La valle dei pini (All My Children) Migliore attore in una serie drammatica David Canary (Adam Chandler) – La valle dei pini Larry Bryggman (John Dixon) – Così gira il mondo Robert Gentry (Ross Chandler) – La valle dei pini Stephen Nichols (Steve Johnson) – Il tempo della nostra vita (Days of Our Lives) A Martinez (Cruz Castillo) – Santa Barbara Migliore attrice in una serie drammatica Helen Gallagher (Maeve Ryan) – I Ryan (Ryan's Hope) Elizabeth Hubbard (Lucinda Walsh) – Così gira il mondo Susan Lucci (Erica Kane) – La valle dei pini Erika Slezak (Victoria Davidson) – Una vita da vivere (One Life to Live) Marcy Walker (Eden Capwell) – Santa Barbara Migliore attore non protagonista in una serie drammatica Justin Deas (Keith Timmons) – Santa Barbara Bernard Barrow (Johnny Ryan) – I Ryan Nicholas Coster (Lionel Lockridge) – Santa Barbara Mark La Mura (Mark Dalton) – La valle dei pini David Lewis (Edward L. Quartermaine) – General Hospital Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Ellen Wheeler (Ellen Tucker) – La valle dei pini Lisa Brown (Iva Snyder) – Così gira il mondo Eileen Fulton (Lisa Hughes) – Così gira il mondo Maeve Kinkead (Vanessa Reardon) – Sentieri (Guiding Light) Robin Mattson (Gina Lockridge) – Santa Barbara Arleen Sorkin (Calliope Jones Bradford) – Il tempo della nostra vita Migliore attore giovane in una serie drammatica Billy Warlock (Frankie Brady) – Il tempo della nostra vita Scott DeFreitas (Andrew Dixon) – Così gira il mondo Andrew Kavovit (Paul Ryan) – Così gira il mondo Ross Kettle (Jeffrey Conrad) – Santa Barbara Robert Duncan McNeill (Philip Brent) – La valle dei pini Outstanding Ingenue in a Drama Series Julianne Moore (Frannie Hughes) – Così gira il mondo Tichina Arnold (Zena Brown) – I Ryan Andrea Evans (Tina Lord) – Una vita da vivere Lauren Holly (Julie Rand) – La valle dei pini Robin Wright Penn (Kelly Capwell Perkins) – Santa Barbara Migliore team di registi di una serie drammatica Febbre d'amore – Rudy Vejar, Frank Pacelli, Heather Hill, Randy Robbins, Betty Rothenberg Così gira il mondo – Paul Lammers, Jill Mitwell, Bob Schwarz, Maria Wagner, Joel Aronowitz, Michael Kerner Il tempo della nostra vita – Joseph Behar, Susan Orlikoff Simon, Herb Stein, Stephen Wyman, Becky Greenlaw, Gay Linvill, Sheryl Harmon Una vita da vivere – Larry Auerbach, Peter Miner, Gary Bowen, David Pressman, Susan Pomerantz, Lisa De Cazotte, Andrea Giles Rich Migliore team di sceneggiatori di una serie drammatica La valle dei pini – Agnes Nixon, Clarice Blackburn, Lorraine Broderick, Susan Kirshenbaum, Kathleen Klein, Karen Lewis, Victor Miller, Megan McTavish, Elizabeth Page, Peggy Sloane, Gillian Spencer, Elizabeth Wallace, Wisner Washam, Mary K. Wells, Jack Wood Santa Barbara – Anne Howard Bailey, Charles Pratt Jr., Gary Tomlin, Courtney Sherman, Patrick Mulcahey, Frank Salisbury Voci correlate Premi Emmy 1988 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 1988
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La cerimonia della 16ª edizione dei Daytime Emmy Awards (16th Daytime Emmy Awards) si è tenuta all'Hotel Waldorf-Astoria di New York il 29 giugno 1989 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 1988. Daytime Emmy Awards Per le candidature, furono presi in considerazione i programmi trasmessi tra il 6 marzo 1988 e il 5 marzo 1989. Migliore serie drammatica Santa Barbara Così gira il mondo (As the World Turns) Febbre d'amore (The Young and the Restless) General Hospital Sentieri (Guiding Light) La valle dei pini (All My Children) Migliore attore in una serie drammatica David Canary (Adam Chandler) – La valle dei pini Larry Bryggman (John Dixon) – Così gira il mondo James Mitchell (Palmer Cortlandt) – La valle dei pini A Martinez (Cruz Castillo) – Santa Barbara Douglass Watson (Mackenzie 'Mac' Cory) – Destini (Another World) Migliore attrice in una serie drammatica Marcy Walker (Eden Capwell) – Santa Barbara Jeanne Cooper (Katherine Chancellor) – Febbre d'amore Elizabeth Hubbard (Lucinda Walsh) – Così gira il mondo Susan Lucci (Erica Kane) – La valle dei pini Migliore attore non protagonista in una serie drammatica Justin Deas (Keith Timmons) – Santa Barbara Joseph Campanella (Harper Deveraux) – Il tempo della nostra vita (Days of Our Lives) David Forsyth (John Hudson) – Destini Quinn K. Redeker (Rex Sterling) – Febbre d'amore Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Nancy Lee Grahn (Julia Wainwright) – Santa Barbara Debbi Morgan (Angie Hubbard) – La valle dei pini Jane Elliot (Anjelica Deveraux) – Il tempo della nostra vita Robin Mattson (Gina Lockridge) – Santa Barbara Arleen Sorkin (Calliope Jones Bradford) – Il tempo della nostra vita Migliore attrice giovane in una serie drammatica Kimberly McCullough (Robin Scorpio) – General Hospital Noelle Beck (Trisha Alden) – Quando si ama (Loving) Martha Byrne (Lily Snyder) – Così gira il mondo Anne Heche (Vicky Carson) – Destini Migliore team di registi di una serie drammatica Febbre d'amore – Frank Pacelli, Heather Hill, Randy Robbins, Rudy Vejar, Betty Rothenberg, Kathryn Foster Così gira il mondo – Paul Lammers , Jill Mitwell, Bob Schwarz, Maria Wagner, Joel Aronowitz, Michael Kerner Un dottore per tutti (Family Medical Center) – Joel Tator, Christine R. Magarian, Aviva Jacobs Quando si ama – Robert Scinto, Timothy R. Langtry, Stuart Silver Una vita da vivere – Larry Auerbach, Gary Bowen, Peter Miner, David Pressman, Andrea Giles Rich, James Sayegh Migliore team di sceneggiatori di una serie drammatica Santa Barbara – Charles Pratt Jr., Anne Howard Bailey, Robert Guza Jr., Courtney Sherman, Lynda Myles, Patrick Mulcahey, Gary Tomlin, Josh Griffith, Jane Atkins, Don Harary Così gira il mondo – Douglas Marland, Garin Wolf, John Kuntz, Stephanie Braxton, Patti Dizenzo, Caroline Franz, Nancy Ford Destini – Donna Swajeski, Christopher Whitesell, David Colson, Roger Newman, Fran Myers, Carolyn Culliton Sentieri – Pamela K. Long, Trent Jones, Nancy Curlee, Nancy Williams Watt, Stephen Demorest, Richard Culliton, Pete T. Rich, Melissa Salmons, N. Gail Lawrence Voci correlate Premi Emmy 1989 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 1989
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Il mastino della guerra (The War Hound and the World's Pain) è un romanzo dell'autore angloamericano Michael Moorcock del 1981, uscito in Italia nel 1984. Trama Ulrich von Bek, capitano di ventura che ha combattuto nella Guerra dei trent'anni, dopo aver assistito alle violenze accadute dopo la presa di Magdeburgo, rimane disgustato da tante atrocità e abbandona la sua compagnia. Cammin facendo trova, nel folto di una foresta, un castello apparentemente privo di qualsiasi vita animale, ma in buone condizioni e fornito di provviste. Dopo alcuni giorni si avvicina al castello un corteo costituito da morti viventi, nel quale l'unica persona viva, trattata con gran riguardo, è una donna giovane e bella di nome Sabrina, che invita Ulrich ad essere suo ospite: ella gli racconta che, dopo essere stata accusata di stregoneria, si era votata a Satana, che l'aveva salvata facendone in cambio la sua servitrice. Lucifero si presenta poi al castello per incontrare Ulrich: spiegandogli che il suo desiderio è riconciliarsi con Dio e abbandonare l'Inferno, gli chiede di trovare la "Cura per la Sofferenza del Mondo" (che Ulrich assimila al Santo Graal) in cambio della salvezza per la sua anima. Ulrich si rimette quindi in viaggio col suo cavallo. In un paese vicino fa la conoscenza di Gregory Petrovich Sedenko, un giovane cosacco che è venuto a combattere in Germania per spirito d'avventura. Questi è stato fino a quel momento agli ordini del prete-soldato Johannes Klosterheim ma, stanco del suo atteggiamento fanatico, decide di lasciarlo e di associarsi a Ulrich nella sua ricerca. Durante il loro viaggio incontrano un nobile chiamato Wildgrave, morto da 250 anni e condannato a cacciare per il mondo fino alla fine dei tempi, che indica loro di entrare in una regione chiamata Mittelmarch (a metà tra questo e l'altro mondo) e di cercarvi il sapiente eremita Philander Groot. A Mittelmarch essi vengono ricevuti dalla regina, che dice loro che il suo popolo è indifferente alle questioni religiose e si lascia guidare dalla ragione. Incontrano poi Groot, che appare loro come un elegante zerbinotto invece che come un austero eremita. Groot esprime scetticismo sul fatto che la ricerca di Ulrich possa avere successo, ma si congeda da lui amichevolmente. Von Bek e Sedenko, all'uscita da Mittelmarch, ritrovano Klosterheim, che si palesa per un seguace del demonio Arioch deciso a sabotare il tentativo di Lucifero di riconciliarsi con Dio. Riescono comunque a sfuggirgli e, lasciata la Germania, proseguono la ricerca attraverso l'Italia, la Francia e l'Irlanda. Tornano poi nel Mittelmarch e incontrano una tribù di Tartari a cui Groot ha dato il compito di custodire un genio in un'olla, che Sedenko, il quale come i suoi connazionali ha un odio viscerale per i Tartari, ruba. Ulrich lo persuade comunque a restituirla prima che il furto sia scoperto e insieme si recano nella città di Bakinax, in preda a una pestilenza, dove sono arrestati per non aver rispettato delle astruse regole di accesso alla città, e sono condannati ad essere divorati da un demone tenuto nelle segrete. Ulrich però, raccontandogli del suo patto con Lucifero, si mette d'accordo col demone per fuggire insieme. Hanno ragione delle guardie ma all'uscita trovano Klosterheim, giunto anch'egli a Bakinax con un nutrito gruppo di guerrieri infernali. Mentre infuria la battaglia, su un carro volante arriva Groot, che porta via con sé Ulrich e Gregory. Dopo essere atterrati lontano e aver ucciso un drago tenuto in un'enorme voliera da un conte megalomane, vengono raggiunti da Klosterheim e dalle sue schiere. Groot e Sedenko rimangono feriti; l'eremita viene separato dai suoi compagni, mentre il cosacco spira tra le braccia di von Beck. Il cavaliere tedesco, rimasto solo, arriva poi in una foresta su cui non tramonta mai il sole, incontrandovi una donna che gli dice di possedere l'oggetto della sua ricerca. Gli consegna una piccola coppa d'argilla e gli spiega che il suo potere non viene dall'oggetto in sé, ma da ciò che uno pensa che sia; congedandolo, gli svela che uno dei nomi con cui ella è chiamata è Lilith. All'uscita dalla foresta, Ulrich trova ancora Klosterheim, che lo invita a unirsi a lui, ma von Beck lo informa che la sua missione è compiuta e gli rinfaccia di aver rifiutato il Graal quando aveva avuto la possibilità di prenderlo, come gli ha raccontato Lilith, al che Arioch si prende l'anima del prete-soldato. Al castello, Ulrich ritrova Sabrina e ha un nuovo colloquio con Lucifero, che gli dice di avere un nuovo accordo con Dio: ora gli è stata data la potestà esclusiva sulla Terra e, se riuscirà a riconciliare l'umanità con la sua vera natura, gli saranno di nuovo spalancate le porte del Paradiso. Ulrich e Sabrina, non più al servizio di Satana, sono liberi di sposarsi e di stabilirsi al castello di Bek, dove formano una famiglia felice. Edizioni Note Collegamenti esterni Romanzi fantasy
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La battaglia dellꞌisola di Goodenough (22–27 ottobre 1942), nota anche come Operazione Drake, è stata una battaglia della Campagna del Pacifico durante la seconda guerra mondiale. Gli Alleati sbarcarono sullꞌIsola di Goodenough, Territorio della Papuasia, e si scontrarono con una Forza speciale della Marina giapponese (Forza Speciale da Sbarco). Le truppe giapponesi erano sbarcate sullꞌisola durante la battaglia della Baia di Milne a fine agosto del 1942. La "Drake Force", consistente nel 2/12º battaglione australiano e annessi e connessi, sbarcò allꞌestremità sud dellꞌisola di Goodenough, nella baia di Mud e in quella di Taleba il 22 ottobre, con il compito dꞌimpedire ai giapponesi lꞌuso dellꞌisola prima della campagna di Buna. Dopo una breve ma intensa battaglia, il 27 ottobre le forze giapponesi si ritirarono sullꞌIsola Fergusson. Dopo la battaglia, lꞌIsola di Goodenough divenne la maggior base alleata per le successive operazioni belliche. Antefatti LꞌIsola di Goodenough è la più settentrionale delle Isole di D'Entrecasteaux, a nordest della Papuasia, da questa separata dai 30 km di mare dello stretto di Ward Hunt. Lꞌisola si trova a 170 km di mare dalla baia di Milne e a 680 km da Port Moresby. La sua posizione lungo la rotta marina tra Buna e la baia di Milne la rese strategicamente importante verso la fine del 1942. Lꞌisola ha forma approssimativamente ovale ed è lunga 34 km e larga 21. La cintura costiera è larga fino a 8 km, coperta di prati e intervallata da corsi dꞌacqua e paludi costiere e sale ripidamente verso la sommità del Monte Vineuo a 2536 metri s.l.m La sua posizione lungo la rotta tra Buna e la baia di Milne la rese importante strategicamente verso la fine del 1942. Mentre il lato occidentale dellꞌisola era coperto da foreste pluviali e giungla, vi erano pianure erbose sul lato nordest coperte da kunai ed erba per canguri. Questi sono luoghi adatti allꞌinstallazione di campi di volo, ma i migliori attracchi si trovavano alla baia di Mud, sul lato sudest dellꞌisola, alla baia di Taleba, sul lato sudovest, e a quella di Beli Beli, sul lato orientale. Altre località erano ostruite dalla barriera corallina o esposte alle intemperie o potevano solo accogliere imbarcazioni a pescaggio limitato a 3,7 metri o meno, rendendole inadatte a futuri sviluppi. Lꞌisola non ha strade e non vi erano trasporti a motore o a trazione animale. Né la parte interna dellꞌisola né la marina circostante erano adeguatamente rappresentate cartograficamente nel 1942. Importanti caratteristiche erano spesso mancanti nelle mappe e le denominazioni di alcune caratteristiche cambiavano da una mappa allꞌaltra. Aerei e navi che viaggiano tra la baia di Milne e Buna devono passare vicino allꞌisola di Goodenough. Una presenza alleata sullꞌisola costituiva un avvertimento alle operazioni Giapponesi, togliendo a questi ultimi lꞌopportunità di condurre operazioni o sorveglianza. LꞌIsola di Goodenough aveva anche superfici piane idonee alla costruzione di piste aeroportuali di emergenza. Agli inizi dellꞌagosto 1942, un piccolo distaccamento di uno squadrone di controllo di caccia statunitensi era rimasto di stazione allꞌisola di Goodenough per fornire un posto avanzato di allarme ai caccia australiani di stanza alla baia di Milne. Il 7 agosto cinque P-40 Kittyhawks dello Squadrone n.o 76 della Royal Australian Air Force (RAAF) compirono un atterraggio forzato sulle superfici erbose: uno si schiantò atterrando mentre i restanti quattro invece furono in grado successivamente di decollare di nuovo. Il 24 agosto, sette mezzi da sbarco che portavano 353 truppe speciali da sbarco giapponesi del 5º Sasebo delle Forze Speciali Navali da Sbarco giapponesi, al comando di Torashige Tsukioka, con alcuni ingegneri delle Unità di Pionieri (Setsueitai) partirono nella notte da Cape Nelson, nella Papua Nuova Guinea, per partecipare allꞌattacco alle forze alleate nella baia di Milne. Dopo aver raggiunto lꞌisola di Goodenough, essi non furono in grado di localizzare un luogo idoneo a celare di giorno la presenza dei loro mezzi da sbarco, che dovettero essere lasciati sulla spiaggia, dove gli alleati li individuarono. Un ꞌꞌcoastwatcherꞌꞌ a Capo Nelson riferì i movimenti dei Giapponesi e alla baia di Milne ricevettero verso mezzogiorno del 25 agosto un rapporto che i Giapponesi si trovavano sulla costa occidentale dellꞌisola di Goodenough. Nove Kitty Hawk del 75º Squadrone della RAAF furono inviati per investigare. Essi individuarono i mezzi da sbarco e li distrussero tutti e sette insieme alla radio delle forze giapponesi e a gran parte dei loro rifornimenti. La loro incursione aerea uccise otto giapponesi: i sopravvissuti, privi di mezzi di trasporto, si dispersero. Nel frattempo, il distaccamento americano sullꞌisola di Goodenough distrusse le proprie apparecchiature radio e si ritirò dallꞌisola. Notizie di quanto era successo nellꞌisola pervennero al comando giapponese il 9 settembre da parte di un attendente che era rientrato a Buna in una canoa. I cacciatorpediniere Yayoi e Isokaze partirono per Rabaul per soccorrere gli uomini del 10 settembre. Gli aerei alleati li individuarono il giorno successivo. I cacciatorpediniere USS Selfridge, Bagley, Henley ed Helm, al comando del Capitano Cornelius W. Flynn, USN, furono distaccati dalla Task Force 44 per intercettarli. Essi non riuscirono a localizzare gli incrociatori giapponesi, ma lo fecero cinque bombardieri ꞌꞌBoeing B-17 Flying Fortressꞌꞌ. Il cacciatorpediniere Isokaze fuggì, nonostante che i bombardieri lo avessero mancato di poco, ma lo Yayoi affondò dopo essere stato colpito a poppa, incendiandosi. I suoi naufraghi raggiunsero Normanby, dove si trovarono in una situazione simile a quella dei compatrioti sullꞌisola di Goodenough Dopo lꞌattacco, lꞌIsokaze tornò nellꞌarea dove era affondato lo Yayoi, trovando una macchia dꞌolio ma nessun sopravvissuto. Il 22 settembre lꞌIsokaze tornò nuovamente, questa volta insieme al cacciatorpediniere ꞌꞌMochizukiꞌꞌ e insieme essi trovarono dieci naufraghi su una lancia. I due cacciatorpediniere quindi cercarono lungo la costa dellꞌisola di Normanby, senza successo. Il giorno dopo un aereo di pattuglia individuò altri dieci sopravvissuti, che furono salvati il 26 settembre. La presenza di marinai giapponesi naufraghi sullꞌisola di Normanby non costituiva alcuna minaccia militare per le forze alleate nella baia di Milne, che avevano respinto i giapponesi che prima tentarono di sbarcare colà, ma il capitano A. T. Timperley, ufficiale responsabile dellꞌUnità Amministrativa della Nuova Guinea Australiana (ANGAU) e delle isole di D'Entrecasteaux e delle isole Trobriand, sostenne che questi erano una minaccia per la popolazione indigena e per la reputazione dellꞌAustralia, quale loro protettrice. Alla compagnia C del 2/10º Battaglione di Fanteria, al comando del capitano J. Brocksopp, fu ordinato di sbarcare sullꞌisola di Normanby. Lasciando Gili Gili al cacciatorpediniere HMAS Stuart il 21 settembre, la Compagnia C non incontrò resistenza. Furono catturati come prigionieri otto giapponesi, prima di rientrare alla baia di Milne sullo Stuart il 23 settembre. Nel frattempo, il 23 settembre, i Giapponesi paracadutarono messaggi e cibarie alle loro truppe a Goodenough. Il 3 ottobre, il sommergibile ꞌꞌI-1ꞌꞌ giunse allꞌisola di Goodenough e sbarcò razioni di cibo, forniture mediche, una radio e un . Vi furono 71 uomini feriti o ammalati e tredici corpi di morti, tutti quelli che potevano essere trasportati a Rabaul. Rimasero sullꞌisola 285 giapponesi, molti dei quali erano affetti da malaria. Il sommergibile ꞌꞌI-1ꞌꞌ tornò il 13 ottobre con altre razioni di cibo e medicine e una seconda imbarcazione da sbarco, ma un aereo alleato, che lanciò un razzo di segnalazione, la affondò. Il 15 ottobre i giapponesi ricevettero un radiomessaggio che li avvertiva che gli Alleati mostravano un notevole interesse allꞌisola di Goodenough e stavano per invaderla. Il comandante supremo alleato, generale Douglas MacArthur, comandante dellꞌarea del Sud-Ovest del Pacifico diramò nuovi ordini il 1º ottobre: La battaglia Quale parte di unꞌoperazione denominata in codice Drake, il 2/12º Battaglione di Fanteria australiano, una Seconda Forza Imperiale Australiana della 18ª Brigata di Fanteria, composta principalmente di uomini provenienti dalla Tasmania e dal Queensland, fu scelta per invadere lꞌisola di Goodenough, avendo preso parte ai combattimenti intorno alla baia di Milne in agosto e settembre. Al suo ufficiale in comando, tenente colonnello Arthur Arnold, in qualità di comandante della ꞌꞌDrake Forceꞌꞌ, fu ordinato di distruggere le forze giapponesi ivi presenti, ristabilire i posti di sorveglianza costiera e i sistemi radar, e perlustrare lꞌisola per trovare siti adatti per aeroporti. Rapporti dellꞌintelligence indicavano che vi erano circa 300 militari giapponesi sullꞌisola, principalmente concentrati nellꞌarea della Missione di Galaiwau Bay–Kilia nel sudest. Si riteneva che i Giapponesi fossero a corto di cibo e di munizioni, e soffrissero di malnutrizione e di malattie. Le truppe australiane, imbarcate sui cacciatorpediniere HMAS Stuart e Arunta nella baia di Milne il 22 ottobre, furono trasportate allꞌisola di Goodenough, scortate dalla Task Force 44. Giunto nella notte, il battaglione fu sbarcato da entrambi i lati della punta meridionale dellꞌisola. Arnold pianificò di intrappolare i Giapponesi tra la forza principale di 520 uomini, da lui stesso comandata, che sbarcò nella baia di Mud, e una minore di 120 uomini, in gran parte provenienti dalla Compagnia C, comandata dal maggiore Keith Gategood, che sbarcò nella baia di Taleba, a circa 10 km più in là. I mezzi da sbarco australiani mancavano, ma il Battaglione di Fanteria 2/12º aveva tre checchie, le Matoma, Maclaren King e Tieryo, tre mezzi da sbarco giapponesi, che erano stati catturati nella battaglia della baia di Milne, e due baleniere a motore.[19] Razioni per sette giorni furono portate su queste baleniere e altre razioni per sette giorni sui due cacciatorpediniere. La Drake Force aveva due trasmettitori radio ꞌꞌawa 3bꞌꞌ per mantenere le comunicazioni con la Milne Force. Uno fu portato alla baia di Mud, mentre gli altri rimasero sullꞌArunta. Due radio trasmittenti No 101 consentivano al quartier generale del battaglione di comunicare con la baia di Mud. Ciascuna compagnia aveva una ricetrasmittente Army No. 108 Wireless Set per comunicare con il quartier generale del battaglione. La forza della baia di Mud viaggiò sullꞌArunta e sulle due baleniere a motore. Fu stabilita una base alla baia di Mud, dove fu predisposta una stazione per lꞌabbigliamento con equipaggiamento pesante, compresi tutti i mortai da 2ꞌꞌ per compagnia meno uno. Gli Australiani quindi si avviarono con una marcia estenuante verso Kilia, guidati da poliziotti di Papuan.[18][25] Appena partiti, scoppiò un violento temporale e si mise a piovere forte. La forza si spinse in avanti verso Kilia, ma fece lenti progressi quella notte a causa del terreno scosceso e della forte pioggia. Essi erano ancora a mezzo miglio (0.8 km) da Kilia alle 08:30 del 23 ottobre quando incontrarono i Giapponesi. Gli Australiani stavano attraversando il torrente che si trovava di fronte a una collina scoscesa; il comandante giapponese attese fino a che gli Australiani fossero quasi a tiro prima di aprire il fuoco con mortai e mitragliatrici. Le truppe che avevano attraversato il torrente videro che le granate stavano rotolando dalla collina verso di loro; quelle dietro furono bloccate da un fuoco intenso e preciso e Arnold decise di ritirarsi. Quella notte, egli formò una posizione difensiva e respinse un breve attacco giapponese. Nel frattempo, la forza nella baia di Taleba sullo Stuart si trasferì sul Tieryo, su una lancia e su una baleniera,[24] e giunse a riva alle 03:30 del 23 ottobre. Essi catturarono una posizione giapponese di mitragliatrici verso le ore 06:00. Due plotoni si diressero a sud dove furono attaccati da forze giapponesi. I Giapponesi furono costretti a passare il torrente Niubulu, ma un loro pesante contrattacco da nord alle 09:00 inflisse perdite agli australiani e li costrinse a ritirarsi dalla zona. Gategood ruppe il silenzio radio e tentò di contattare Arnold, ma non riuscì a farlo, dopo di che cadde sotto il fuoco di mortai pesanti e mitragliatrici, che inflissero loro gravi perdite. Trovandosi con dieci feriti e avendo perso sei uomini, più tre considerati dispersi, gli Australiani si videro costretti a ritirarsi sotto la pressione dei Giapponesi. Il tenente Clifford Hoskings più avanti ricevette la Military Cross per aver ridotto al silenzio una mitragliatrice giapponese nel combattimento che ne seguì.[29] Di fronte alla prospettiva di venire sopraffatto dai giapponesi, Gategood ritirò le sue forze ancora una volta, dapprima verso la baia di Taleba e quindi alla baia di Mud a bordo dello Stuart, arrivandovi il 24 ottobre. Gategood non potè comunicare via radio poiché il generatore a gasolio che alimentava le apparecchiature radio alla baia di Mud si era guastato, tagliando così i collegamenti con la baia di Mud, la Forza Milne e la baia di Taleba. Arnold lanciò un attacco su Kilia alle 09:10, appoggiato da due mortai da tre pollici e undici colpi che erano stati portati dalla baia di Mud. Un promesso attacco aereo non arrivò. Invece gli aerei giapponesi colpirono le posizioni australiane e anche il ketch Maclaren King nella baia di Mud, con feriti a bordo, che provocarono ulteriori perdite umane. Arnold tentò un aggiramento con la compagnia A, ma si perse nella giungla. Lꞌattacco allora divenne frontale contro le difese principali giapponesi, che Arnold scelse di non continuare. Con le forze australiane decise a non avanzare, i Giapponesi si ritirarono durante la notte e furono trasportati con i loro equipaggiamenti e vettovaglie, dalle loro navi da sbarco allꞌisola di Fergusson, dove giunsero allꞌalba del 25 ottobre. Di là, 261 uomini vennero raccolti dall'incrociatore leggero Tenryū il giorno seguente.Il 2/12º battaglione di fanteria fu allora spinto da Kilia alla baia di Galaiwai, senza incontrare resistenza e trovando difese ben approntate ma senza alcun militare nemico. I bombardamenti e i mitragliamenti sui villaggi da parte delle Forza Aeree Alleate provocarono la fuga di circa 600 isolani di Goodenough verso lꞌisola di Fergusson, dove il distaccamento di Timperley ANGAU aveva creato un campo profughi, prendendosi cura di loro finché i combattimenti terminarono ed essi poterono tornare in sicurezza alle loro case. Le perdite australiane sullꞌisola di Goodenough ammontarono a 13 uccisi in azione o deceduti a causa delle ferite subite, e 19 feriti. I Giapponesi ebbero 20 morti e 15 feriti nel corso della battaglia, ma il 2/12º contò 39 deceduti. Comunque, questa fu solo una stima poiché i Giapponesi erano stati in grado di ritirare e seppellire i loro morti, il che rese difficile agli Australiani la determinazione con precisione delle loro perdite. Nonostante lꞌevacuazione, alcuni Giapponesi furono lasciati indietro: uno fu catturato dagli isolani il 30 ottobre e trasferito a Timperley. Due morirono di malaria nel novembre 1942, e un altro, Shigeki Yokota, evitò la cattura finchè fu preso prigioniero nel luglio 1943. Conseguenze Inganni Due ufficiali statunitensi, appartenenti rispettivamente allo United States Army Air Corps (USAAC) e allo United States Army Corps of Engineers (USACE), avevano accompagnato il 2/12º Battaglione di Fanteria nello sbarco sullꞌIsola di Goodenough, avendo come missione la localizzazione di luoghi idonei per basi aeree e possibilità di avvistamenti aerei. Essi trovarono le località idonee intorno a Vivigani e Wataluma. La località di Vivigani fu ripulita da lavoratori del luogo, che realizzarono una pista lunga 1200 metri e larga 30 per atterraggi di emergenza di aerei da caccia. Al 1º battaglione del 91º Reggimento del Servizio Generale di Tecnici di Ingegneria, fu assegnato il compito di allestire lꞌAeroporto di Vivigani come base aerea principale in grado di ospitare bombardieri pesanti. Il Battaglione 2/12º di Fanteria rimase sullꞌisola fino alla fine di dicembre, venendo infine trasportato via mare alla baia di Oro, nella notte tra il 28 e il 29 dicembre, per unirsi allꞌattacco a Buna il 31 dicembre, lasciando indietro 75 uomini. I tecnici statunitensi furono ritirati da Port Moresby. Senza i tecnici, i piani per sviluppare lꞌisola di Goodenough dovettero essere posposti. A causa dellꞌimportanza strategica dellꞌisola per le successive operazioni contro le Forze Imperiali Giapponesi nellꞌarea del Pacifico Sudoccidentale, la piccola forza di occupazione australiana usò lꞌinganno e il camuffamento per far credere ai Giapponesi che lꞌisola fosse occupata da forze delle dimensioni di una brigata. Essi fabbricarono strutture fasulle, inclusi un ospedale, cannoni contraerei costruiti con semplici tronchi puntati verso il cielo e barricate di piante rampicanti della giungla che apparivano come filo spinato. Inoltre accesero fuochi apparentemente idonei a cucinare per un gran numero di soldati e inviarono messaggi in un codice facilmente decrittabile di una consistenza tale da parere quella di una brigata. Guarnigione Una nuova guarnigione, il 47º Battaglione australiano di Fanteria, unꞌunità della Riserva dellꞌEsercito Australiano al comando del tenente colonnello Henry Tasker, giunse dalla baia di Milne il 4 marzo 1943. Questa divenne la componente maggiore della Drake Force, che comprendeva anche una compagnia del 4º Corpo di Ambulanze, le Truppe C del 2/10º Batterie da Campo, le truppe B del 2/17º Batterie Leggere Antiaeree, una sezione dellꞌ11ª Compagnia e distaccamenti di segnalatori, unità di officina e di camuffamento. In tutto la ꞌꞌDrake Forceꞌꞌ aveva una forza complessiva di circa 720 uomini. Il 5 e il 6 marzo i bombardieri giapponesi attaccarono navi allꞌancora e la pista di volo e il villaggio di Vivigani. Due uomini rimasero feriti ma non vi furono altri danni. A seguito della battaglia del Mare di Bismarck, le truppe e i marinai giapponesi naufragarono nuovamente sullꞌisola di Goodenough. In risposta ai rapporti dellꞌANGAU, pattuglie della polizia e dꞌinformatori civili perlustrarono lꞌisola in cerca di soldati giapponesi sopravvissuti. In una settimana dꞌintenso pattugliamento tra lꞌ8 e il 14 marzo 1943, il 47º Battaglione trovò e uccise 72 Giapponesi, ne catturò 42 e ne trovò altri nove, morti su una zattera. Un rimarchevole colpo fu realizzato da una pattuglia al comando del capitano Joseph Pascoe, che uccise otto giapponesi che erano sbarcati da due imbarcazioni a fondo piatto. Su queste imbarcazioni furono rinvenuti documenti contenuti in barattoli sigillati. Dalla traduzione della Allied Translator and Interpreter Section, emerse che un documento era una copia dellꞌElenco dellꞌEsercito Giapponese, con i nominativi e gli incarichi di ogni ufficiale. Ciò fornì quindi un completo ordine di combattimento dellꞌEsercito Giapponese, comprese numerose unità non precedentemente note. Per di più, qualsiasi citazione da parte di qualsiasi ufficio giapponese poteva essere ora correlata con la sua unità. Copie di questo elenco furono messe a disposizione alle unità alleate d'intelligence in ogni teatro di guerra contro il Giappone. Sviluppo di base Un gruppo di quattro uomini del 5º Squadrone Costruzioni della RAAF giunse allꞌisola di Goodenough il 3 gennaio 1943. La baia di Beli Beli fu scelta come luogo idoneo per un approdo. Qui una nave di 5000 tonnellate di stazza (14,000 m3) potè gettare lꞌancora a mezzo miglio al largo con un certo grado di sicurezza da sudest e da nordovest Un membro della squadra di sorveglianza e un centinaio di lavoratori locali reclutati da ANGAU iniziarono la costruzione di un molo alla baia di Beli Beli e il miglioramento del percorso pedonale verso Vivigani. Un gruppo di 54 uomini del 5º Squadrone Mobile di Costruzioni giunse il 27 febbraio 1943. I piani per lꞌOperazione Chronicle, lꞌinvasione di Woodlark e di Kiriwina, richiedevano la copertura di aerei da caccia provenienti dallꞌisola di Goodenough. Lꞌoperazione fu programmata per giugno 1943, così lꞌandamento dei lavori di costruzione fu accelerato. Il rimanente dello Squadrone Mobile Lavori No. 5 giunse alla fine di marzo, seguito in aprile dallo Squadrone Mobile Lavori No. 7. Una pista di atterraggio/decollo di 1600 metri fu completata e ricoperta da una miscela di ghiaia e bitume. P-40 Kittyhawks del 77º Squadrone RAAF arrivò il 12 giugno. Ad esso si aggiunsero gli Squadroni Nº 76 e Nº 79 il 16 giugno e il Nº 73 Wing RAAF assunse il controllo dei tre squadroni sullꞌisola. Una pista di 1800 metri per 30 per bombardieri fu completata il 20 ottobre, nonostante che lo squadrone RAAF No. 30 avesse già iniziato le operazioni dalla pista il 10 ottobre. I lavori sulla base aerea a Vivigani continuarono fino a novembre, quando vi erano già aree per piste di rullaggio per 24 bombardieri pesanti, 60 medi e caccia. 7 Squadroni Mobili di Lavoratori costruirono anche due pontili per navi Liberty. Lꞌisola, ora denominata in codice "Amoeba", divenne un punto di allestimento e una base di rifornimento per operazioni in Nuova Guinea e in Nuova Britannia e una sottobase C USASOS fu installata sullꞌisola il 27 aprile 1943. La sottobase C fu abbandonata in luglio, quando la responsabilità per lꞌisola di Goodenough passò alla Alamo Force, i cui quartier generali sullꞌisola di Goodenough 15 agosto. Di qui essa diresse le operazioni nelle battaglie di Arawae e di Capo Gloucester e nello sbarco a Saidor. Nellꞌagosto 1943, lꞌisola di Goodenough fu scelta come sede di alcuni ospedali per la cura di soldati delle forze alleate vittime di incidenti o scontri col nemico mentre avanzavano nel teatro del Pacifico. I lavori per il 360º ospedale di 750 letti ebbero inizio il 15 settembre 1943, seguiti da quelli del nono Ospedale Generale da 1000 letti il 4 novembre. Sullꞌisola fu anche allestita unꞌarea per 60 000 militari. Migliaia di militari americani passarono successivamente attraverso lꞌisola di Goodenough, prima che la base venisse chiusa alla fine del 1944. Note Campagna della Nuova Guinea
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Carriera Club La carriera di Lena Große Scharmann inizia nella stagione 2013-14 quando viene ingaggiata dal , militando nella seconda squadra che disputa la 2. Bundesliga; nella stagione 2016-17 esordisce in 1. Bundesliga passando all', mentre nell'annata successiva ritorna alla squadra di Stoccarda, sempre in 2. Bundesliga. Per il campionato 2018-19 veste la maglia dello , nella massima divisione tedesca, a cui è legata per due annate, per poi accasarsi nella stagione 2020-21 nuovamente al MTV Stoccarda, quando volta in prima squadra. Nell'annata 2021-22 firma per il , sempre in 1. Bundesliga. Nella stagione 2023-24 si trasferisce per la prima volta all'estero, in Italia, difendendo i colori della , in Serie A1. Note Collegamenti esterni
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Biografia Nacque il 9 maggio 1692 nella Repubblica di Ragusa, membro della nobile famiglia dei Tudisi. Studiò sotto i gesuiti di Ragusa e, una volta entrato nella Società di Gesù, fu inviato come studente meritevole a Roma per completare i suoi studi presso il Collegio Germanico-Ungarico. Lì decise di lasciare la Società. Dopo essere stato ordinato sacerdote, tornò nell'arcidiocesi di Ragusa, dove si occupò di vari doveri pastorali e si dedicò allo studio della storia ecclesiastica della città. Dopo il trasferimento del vescovo di Trebigne-Marcana Francesco Girolamo Bona alla sede di Cartagine nel 1731, il Senato raguseo propose il Tudisi come nuovo vescovo. La proposta fu accolta da papa Clemente XII, che lo designò ufficialmente tale il 3 settembre 1733. Ricevette la consacrazione episcopale tre giorni dopo a Roma dalle mani del cardinale Giovanni Antonio Guadagni, co-consacranti i vescovi Joseph-Dominique d'Inguimbert e Bernardo Maria Beamonte. Secondo le disposizione della Propaganda Fide, i vescovi dei territori sotto il controllo ottomano avevano diritto a un sussidio di 50 scudi l'anno se avesse trascorso almeno sei mesi l'anno nel territorio della propria diocesi; motivo per cui Sigismondo Tudisi cercò di stabilirsi in modo stabile in Erzegovina. Nel corso della visita ad limina del 1735, lasciò alla Curia un dettagliato rapporto sulla diocesi di Trebigne e la sua storia. Nel 1736, si stabilì a Ravno per sei mesi, ma in seguito alle difficoltà incontrate, decise di non trattenersi più nella regione per lunghi periodi di tempo. Cercò tuttavia di visitare la diocesi almeno una volta l'anno per amministrare i sacramenti, soprattutto la confermazione. Nel 1745, la Propaganda gli ordinò di trasferirsi in Erzegovina in maniera continuativa in Erzegovina e due anni dopo chiese alla Repubblica ragusea di mediare con le autorità turche in favore del vescovo Tudisi. Tuttavia la mediazione fallì e Tudisi non poté stabilirsi nella sua diocesi. Nel 1759, a causa delle sue condizioni di salute, non poté effettuare la sua visita annuale e fu sostituito in questo dall'arcivescovo di Skopje Tomo Tomičić, col beneplacito della Propaganda. Morì il 15 giugno 1760, dopo 27 anni come vescovo di Trebigne. Bibliografia Voci correlate Chiesa cattolica in Bosnia ed Erzegovina Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli Repubblica di Ragusa Tudisi Collegamenti esterni
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Ėrzin – fiume della Russia Ėrzin – villaggio della Russia Erzin – città della Turchia, capoluogo dell'omonimo distretto
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Lucy Bronze – calciatrice inglese Bronze Records – etichetta discografica britannica The Bronze - Sono la numero 1 – film del 2015 diretto da Bryan Buckley
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La cerimonia della 24ª edizione dei Daytime Emmy Awards (24th Daytime Emmy Awards) si è tenuta al Radio City Music Hall di New York il 21 maggio 1997 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 1996. La cerimonia è stata presentata da Susan Lucci. Daytime Emmy Awards Migliore serie drammatica General Hospital Febbre d'amore (The Young and the Restless) Il tempo della nostra vita (Days of Our Lives) La valle dei pini (All My Children) Migliore attore in una serie drammatica Justin Deas (Buzz Cooper) – Sentieri (Guiding Light) Peter Bergman (Jack Abbott) – Febbre d'amore Eric Braeden (Victor Newman) – Febbre d'amore David Canary (Adam Chandler / Stuart Chandler) – La valle dei pini Anthony Geary (Luke Spencer) – General Hospital Migliore attrice in una serie drammatica Jess Walton (Jill Abbott) – Febbre d'amore Jensen Buchanan (Vicky Hudson) – Destini (Another World) Genie Francis (Laura Spencer) – General Hospital Susan Lucci (Erica Kane) – La valle dei pini Migliore attore non protagonista in una serie drammatica Ian Buchanan (James Warwick) – Beautiful (The Bold and the Beautiful) Maurice Benard (Sonny Corinthos) – General Hospital Stuart Damon (Alan Quartermaine) – General Hospital Brad Maule (Tony Jones) – General Hospital Aaron Lustig (Tim Reid) – Febbre d'amore Scott Reeves (Ryan McNeil) – Febbre d'amore Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Michelle Stafford (Phyllis Romalotti) – Febbre d'amore Eva La Rue (Maria Santos Grey) – La valle dei pini Vanessa Marcil (Brenda Barrett) – General Hospital Victoria Rowell (Drucilla Winters) – Febbre d'amore Jacklyn Zeman (Bobbie Spencer) – General Hospital Migliore attore giovane in una serie drammatica Kevin Mambo (Marcus Williams) – Sentieri Steve Burton (Jason Morgan) – General Hospital Jonathan Jackson (Lucky Spencer) – General Hospital Shemar Moore (Malcolm Winters) – Febbre d'amore Joshua Morrow (Nicholas Newman) – Febbre d'amore Migliore attrice giovane in una serie drammatica Sarah Brown (Carly Benson) – General Hospital Sharon Case (Sharon Newman) – Febbre d'amore Christie Clark (Carrie Brady) – Il tempo della nostra vita Kimberly McCullough (Robin Scorpio) – General Hospital Heather Tom (Victoria Newman) – Febbre d'amore Migliore team di sceneggiatori di una serie drammatica Febbre d'amore La valle dei pini General Hospital Il tempo della nostra vita Migliore team di registi di una serie drammatica Febbre d'amore General Hospital Il tempo della nostra vita La valle dei pini Voci correlate Premi Emmy 1997 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 1997
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La cerimonia della 25ª edizione dei Daytime Emmy Awards (25th Daytime Emmy Awards) si è tenuta al Radio City Music Hall di New York il 15 maggio 1998 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 1997. Daytime Emmy Awards Migliore serie drammatica La valle dei pini (All My Children) Febbre d'amore (The Young and the Restless) General Hospital Il tempo della nostra vita (Days of Our Lives) Migliore attore in una serie drammatica Eric Braeden (Victor Newman) – Febbre d'amore Peter Bergman (Jack Abbott) – Febbre d'amore David Canary (Adam Chandler / Stuart Chandler) – La valle dei pini Anthony Geary (Luke Spencer) – General Hospital Kin Shriner (Scott Baldwin) – Port Charles Migliore attrice in una serie drammatica Cynthia Watros (Annie Dutton) – Sentieri (Guiding Light) Eileen Davidson (Kristen Blake) – Il tempo della nostra vita Susan Lucci (Erica Kane) – La valle dei pini Jacklyn Zeman (Bobbie Spencer) – General Hospital Kim Zimmer (Reva Shayne) – Sentieri Migliore attore non protagonista in una serie drammatica Steve Burton (Jason Morgan) – General Hospital Grant Aleksander (Phillip Spaulding) – Sentieri Ian Buchanan (James Warwick – Beautiful (The Bold and the Beautiful) Michael E. Knight (Tad Martin) – La valle dei pini Scott Reeves (Ryan McNeil) – Febbre d'amore Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Julia Barr (Brooke English) – La valle dei pini Amy Carlson (Josie Watts) – Destini Amy Ecklund (Abigail Blume) – Sentieri Vanessa Marcil (Brenda Barrett) – General Hospital Victoria Rowell (Drucilla Winters) – Febbre d'amore Migliore attore giovane in una serie drammatica Jonathan Jackson (Lucky Spencer) – General Hospital Jensen Ackles (Eric Brady) – Il tempo della nostra vita Tyler Christopher (Nikolas Cassadine) – General Hospital Bryant Jones (Nate Hastings) – Febbre d'amore Kevin Mambo (Marcus Williams) – Sentieri Joshua Morrow (Nicholas Newman) – Febbre d'amore Migliore attrice giovane in una serie drammatica Sarah Brown (Carly Benson) – General Hospital Christie Clark (Carrie Brady) – Il tempo della nostra vita Camryn Grimes (Cassie Newman) – Febbre d'amore Rhonda Ross Kendrick (Toni Burrell) – Destini Heather Tom (Victoria Newman) – Febbre d'amore Migliore team di sceneggiatori di una serie drammatica La valle dei pini Febbre d'amore General Hospital Il tempo della nostra vita Migliore team di registi di una serie drammatica Febbre d'amore General Hospital Il tempo della nostra vita La valle dei pini Voci correlate Premi Emmy 1998 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 1998
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La cerimonia della 26ª edizione dei Daytime Emmy Awards (26th Daytime Emmy Awards) si è tenuta al Madison Square Garden Theatre di New York il 21 maggio 1999 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 1998. La cerimonia è stata presentata da Oprah Winfrey. I relativi Creative Arts Emmy Awards sono stati consegnati il 15 maggio. Daytime Emmy Awards Migliore serie drammatica General Hospital Febbre d'amore (The Young and the Restless) Il tempo della nostra vita (Days of Our Lives) La valle dei pini (All My Children) Migliore attore in una serie drammatica Anthony Geary (Luke Spencer) – General Hospital Peter Bergman (Jack Abbott) – Febbre d'amore Eric Braeden (Victor Newman) – Febbre d'amore David Canary (Adam Chandler / Stuart Chandler) – La valle dei pini Robert S. Woods (Bo Buchanan) – Una vita da vivere (One Life to Live) Migliore attrice in una serie drammatica Susan Lucci (Erica Kane) – La valle dei pini Jeanne Cooper (Katherine Chancellor) – Febbre d'amore Elizabeth Hubbard (Lucinda Walsh) – Così gira il mondo (As the World Turns) Melody Thomas Scott (Nikki Newman) – Febbre d'amore Kim Zimmer (Reva Shayne) – Sentieri (Guiding Light) Migliore attore non protagonista in una serie drammatica Stuart Damon (Alan Quartermaine) – General Hospital Michael E. Knight (Tad Martin) – La valle dei pini Christian LeBlanc (Michael Baldwin) – Febbre d'amore Kristoff St. John (Neil Winters) – Febbre d'amore Jerry ver Dorn (Ross Marler) – Sentieri Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Sharon Case (Sharon Newman) – Febbre d'amore Jennifer Bassey (Marian Colby) – La valle dei pini Beth Ehlers (Harley Cooper) – Sentieri Kathleen Noone (Bette Katzenkazrahi) – Sunset Beach Kelly Ripa (Hayley Vaughan) – La valle dei pini Migliore attore giovane in una serie drammatica Jonathan Jackson (Lucky Spencer) – General Hospital Jensen Ackles (Eric Brady) – Il tempo della nostra vita Jason Winston George (Michael Bourne) – Sunset Beach Bryant Jones (Nate Hastings) – Febbre d'amore Joshua Morrow (Nicholas Newman) – Febbre d'amore Jacob Young (Rick Forrester) – Beautiful (The Bold and the Beautiful) Migliore attrice giovane in una serie drammatica Heather Tom (Victoria Newman) – Febbre d'amore Sarah Brown (Carly Benson) – General Hospital Camryn Grimes (Cassie Newman) – Febbre d'amore Rebecca Herbst (Elizabeth Webber) – General Hospital Ashley Jones (Megan Dennison) – Febbre d'amore Sherri Saum (Vanessa Hart) – Sunset Beach Migliore team di sceneggiatori di una serie drammatica General Hospital Febbre d'amore Sentieri Il tempo della nostra vita La valle dei pini Migliore team di registi di una serie drammatica Febbre d'amore General Hospital Sunset Beach Il tempo della nostra vita La valle dei pini Voci correlate Premi Emmy 1999 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 1999
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La cerimonia della 27ª edizione dei Daytime Emmy Awards (27th Daytime Emmy Awards) si è tenuta al Radio City Musical Hall di New York il 19 maggio 2000 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 1999. La cerimonia è stata presentata da Susan Lucci. I relativi Creative Arts Emmy Awards sono stati consegnati il 13 maggio. Daytime Emmy Awards Migliore serie drammatica General Hospital Febbre d'amore (The Young and the Restless) La valle dei pini (All My Children) Una vita da vivere (One Life to Live) Migliore attore in una serie drammatica Anthony Geary (Luke Spencer) – General Hospital Peter Bergman (Jack Abbott) – Febbre d'amore Eric Braeden (Victor Newman) – Febbre d'amore David Canary (Adam Chandler / Stuart Chandler) – La valle dei pini Robert S. Woods (Bo Buchanan) – Una vita da vivere Migliore attrice in una serie drammatica Susan Flannery (Stephanie Forrester) – Beautiful (The Bold and the Beautiful) Jeanne Cooper (Katherine Chancellor) – Febbre d'amore Finola Hughes (Alexandra Devane) – La valle dei pini Hillary B. Smith (Nora Buchanan) – Una vita da vivere Jess Walton (Jill Abbott) – Febbre d'amore Migliore attore non protagonista in una serie drammatica Shemar Moore (Malcolm Winters) – Febbre d'amore Steve Burton (Jason Morgan) – General Hospital Timothy Gibbs (Kevin Buchanan) – Una vita da vivere Christian LeBlanc (Michael Baldwin) – Febbre d'amore Kristoff St. John (Neil Winters) – Febbre d'amore Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Sarah Brown (Carly Quartermainen) – General Hospital Sharon Case (Sharon Newman) – Febbre d'amore Patrika Darbo (Nancy Wesley) – La valle dei pini Nancy Lee Grahn (Alexis Davis) – General Hospital Tonya Lee Williams (Olivia Winters) – Il tempo della nostra vita Migliore attore giovane in una serie drammatica David Tom (Billy Abbott) – Febbre d'amore Jensen Ackles (Eric Brady) – Il tempo della nostra vita Jonathan Jackson (Lucky Spencer) – General Hospital Bryant Jones (Nate Hastings) – Febbre d'amore David Lago (Raul Guittierez) – Febbre d'amore Joshua Morrow (Nicholas Newman) – Febbre d'amore Migliore attrice giovane in una serie drammatica Camryn Grimes (Cassie Newman) – Febbre d'amore Adrienne Frantz (Amber Moore) – Beautiful Ashley Jones (Megan Dennison) – Febbre d'amore Heather Tom (Victoria Newman) – Febbre d'amore Erin Torpey (Jessica Buchanan) – Una vita da vivere Migliore team di sceneggiatori di una serie drammatica General Hospital Beautiful Così gira il mondo Febbre d'amore Migliore team di registi di una serie drammatica Febbre d'amore Beautiful General Hospital Sunset Beach La valle dei pini Voci correlate Premi Emmy 2000 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 2000
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Ėrzin – fiume della Russia Ėrzin – villaggio della Russia
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La gens Urgulania era una gentes romana di estrazione plebea. Sono considerati una gens minore, dal momento che non sono noti Urgulanii che presero parte alla vita politica di Roma e l'unico membro noto al di fuori delle epigrafi è Urgulania, un'influente matrona amica dell'imperatrice Livia Drusilla. Origini Si ritiene che il nomen Urgulanius sia di origini etrusche, il che farebbe di questa gens una delle più antiche di Roma, sebbene non compaiano in nessuna fonte anteriore alla metà del I secolo a.C. Praenomina I praenomina utilizzati in modo regolare furono Publio e Sesto, con casi singoli di altri nomi. Membri noti I membri noti della gens Urgulania sono: Urgulania, amica di Livia Drusilla, madre del console Silvano e nonna di Marco Plauzio Silvano, che invitò al suicidio quando fu messo sotto processo per uxoricidio, e di Plauzia Urgulanilla, prima moglie di Claudio, nipote di Livia e futuro imperatore; Urgulania Psefi, sepolta a Roma a cavallo dell'anno 0; Aulo Avidio Urgulanio, accompagnò Augusto in missione diplomatica ad Alessandria; Marco Avidio Urgulanio minore; Sesto Urgulanio; Sesto Urgulanio Sesso, figlio del precedente; Lucio Magio Sesto Urgulaiano, fratello del precedente. Tribuno delle coorti urbane, era ritenuto un buon soldato e fu infine adottato dai Magii. Morì e fu sepolto a Sessa Aurunca, a metà del I secolo; Publio Urgulanio Pistone, vissuto a metà del I secolo; Publio Urgulanio Rufo; vissuto a metà del I secolo; Publio Urgulanio, liberto del precedente; Publio Urgulanio Sabino, morto nel I secolo e sepolto a Cemenelum con sua moglie, Giulia Terzia; Publio Urgulanio Democratico, vissuto nel II secolo; Publio Urgulanio Imeto, sepolto nel II secolo con sua figlia Urgulania Plauzia Prima; Publio Urgulanio Teofilo, sposato con Pomponia Quarta; Publio Urgulanio Urso, figlio del precedente; Urgulanio Secondo, duumviro nel 197 a Verulae, insieme a Lucio Alfio Valentino; Publio Urgulanio, vissuto fra il II e il III secolo; Publio Urgulanio Euvodio, morto a ventidue anni e sepolto a Salona; Urgulania Nice, sorella del precedente, si occupò della sua sepoltura; Urgulania Valentina, sepolta a Salona; Publio Urgulanio Primitivo, figlio della precedente, si occupò della sua sepoltura; Publio Urgulanio Elico e sua moglie Urgulania, coppia di liberti; Publio Urgulanio Giacinto, Publio Urgulanio Tanais; Urgulanio Rufo; Urgulania Tertia, liberta del precedente; Urgulania Tiche, morta a un anno e nove mesi; Urgulania Venustina; sepolta a Ostia. Note Urgulanii Urgulanii
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Biografia Armstrong nasce a San Jose nel 1983, entrambi i suoi genitori erano ingegneri. Frequenta la Rice University in Texas, si laurea in economia e informatica nel 2005 e ottiene un master sempre in informatica l'anno successivo. Lavora come sviluppatore per IBM e poi consulente per Deloitte. Nel 2011 lavora per Airbnb come ingegnere informatico nell'ambito del sistema di pagamenti della piattaforma. Nel tempo libero inizia a sviluppare sistemi in Ruby e JavaScript per l'acquisto e storage di criptovalute. Nel 2012 entra in Y Combinator, un acceleratore di startup, ricevendo un finanziamento di 150000 dollari che userà per finanziare Coinbase. Nel 2012 Armstrong e Fred Ehrsam, conosciuto su reddit, fondano Coinbase una piattaforma che consente la compravendita di criptovalute. Nel 2018 l'azienda viene valutata otto miliardi di dollari. Nel 2020 l'azienda viene quotata sulla borsa americana. Nel 2021 Coinbase viene valutata 85 miliardi di dollari e nel 2022 il patrimonio personale di Armstrong è valutato oltre due miliardi di dollari dalla rivista Forbes. Note Altri progetti Collegamenti esterni
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Durante la sua attività ebbe come suoi allievi William Turner e Thomas Girtin. Viene indicato anche come "il giovane" per non confonderlo con il padre omonimo. Divenne noto nel mondo dell'arte per le sue opere sulle vedute della capitale britannica. Biografia Dopo aver vissuto a Dublino, Malton ritorna nella città natia dove collabora nello studio di architettura di James Gandon. Dal 1773 Malton iniziò ad effettuare molteplici esposizioni delle sue vedute della città di Londra. In particolar modo Malton effettuava riproduzioni, a colori o con china, di edifici e strade della capitale britannica. Dal 1783 al 1789, tenne dei corsi serali di disegno presso la sua residenza in Conduit Street in cui parteciparono anche William Turner e Thomas Girtin. Turner, in particolar modo, venne iscritto a tale corso dal padre per perfezionare lo studio della prospettiva. Lo stesso Turner, successivamente, affermò che Malton fosse stato il suo vero maestro. L'opera maggiormente conosciuta dell'artista è A Picturesque Tour through the Cities of London and Westminster composta da un centinaio di disegni realizzati nel 1792 e, sei anni dopo, Views from Cambridge. Venne a mancare a Londra nel 1804. Note Altri progetti Collegamenti esterni
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Castel Woodcroft () si trova nella parrocchia civile di Etton nell'Autorità unitaria di Peterborough nella contea Cambridgeshire, Inghilterra dell'est. La sua costruzione risale al XIII secolo. Storia Sul sito di castel Woodcroft sorgeva un maniero fortificato edificato già nel XIII secolo e munito di un fossato difensivo. Il castello fu costruito vicino alla città di Peterborough nel Cambridgeshire e il suo nome si deve alla famiglia Woodcroft che possedeva la proprietà in questo periodo. In seguito quella primitiva fortezza è stata in parte ricostruita ed in parte inglobata nella nuova struttura. Dopo la sua ricostruzione è stato più volte rimaneggiato sino a perdere poco alla volta le sue caratteristiche di struttura militare. Nel 1649 il reverendo Michael Hudson, allora cappellano di Carlo I d'Inghilterra, prese parte alla difesa del castello contro le truppe che parteggiavano per il parlamanto durante la guerra civile. Del castello medievale si conservano ancora la facciata col portale d'accesso, una torre circolare e il corpo di guardia. La ristrutturazione che ci è pervenuta rispetta lo stile Tudor. Descrizione Castel Woodcroft si trova nella parrocchia civile di Etton appartenente a Peterborough nella contea Cambridgeshire, Inghilterra del sud-est. Si tratta di un castello a base quadrangolare con aggiunte e modifiche successive alla sua erezione. Ciò che rimane è il lato ovest dell'edificio originario con un portale centrale e una torre circolare all'estremità nord. Probabilmente al centro c'era il cortile mentre gli altri 3 lati e le relative torri angolari non ci sono più. All'estremità nord la torre angolare circolare si alza per 3 piani rispetto al fossato. Sulla facciata della torre, del portale e dell'attico si trovano finestre a monofora con cornici in nicchie smussate. Il resto delle finestre sono prevalentemente a bifora, trifora e quadrifora con cornici in pietra. I marcapiani sono modanati al livello del pavimento. L'ala di minor dimensione a nord-est all'interno presenta un grande camino medievale e la ristrutturazione alla quale è stato sottoposto il castello ha rispettato lo stile Tudor. Bene tutelato come edificio storico L'English Heritage ha classificato castel Woodcroft come edificio storico di secondo grado col numero 1126782. Note Bibliografia Voci correlate Cambridgeshire Peterborough Castello a base quadrangolare Altri progetti Collegamenti esterni Peterborough
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La cerimonia della 28ª edizione dei Daytime Emmy Awards (28th Daytime Emmy Awards) si è tenuta al Radio City Musical Hall di New York il 18 maggio 2001 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 2000. I relativi Creative Arts Emmy Awards sono stati consegnati il 12 maggio. Daytime Emmy Awards Migliore serie drammatica Così gira il mondo Febbre d'amore General Hospital La valle dei pini Migliore attore in una serie drammatica David Canary (Adam Chandler / Stuart Chandler) – La valle dei pini Peter Bergman (Jack Abbott) – Febbre d'amore Tom Eplin (Jake McKinnon) – Così gira il mondo Jon Hensley (Holden Snyder) – Così gira il mondo John McCook (Eric Forrester) – Beautiful Migliore attrice in una serie drammatica Martha Byrne (Lily Walsh Snyder) – Così gira il mondo Julia Barr (Brooke English) – La valle dei pini Susan Flannery (Stephanie Forrester) – Beautiful Susan Lucci (Erica Kane) – La valle dei pini Marcy Walker (Liza Colby) – La valle dei pini Migliore attore non protagonista in una serie drammatica Michael E. Knight (Tad Martin) – La valle dei pini Hunt Block (Craig Montgomery) – Così gira il mondo Josh Duhamel (Leo DuPres) – La valle dei pini Benjamin Hendrickson (Hal Munson) – Così gira il mondo Michael Park (Jack Snyder) – Così gira il mondo Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Lesli Kay (Molly Conlan McKinnon) – Così gira il mondo Rebecca Budig (Greenlee Smythe) – La valle dei pini Cady McClain (Dixie Cooney) – La valle dei pini Maura West (Carly Tenney Snyder) – Così gira il mondo Colleen Zenk Pinter (Barbara Ryan) – Così gira il mondo Migliore attore giovane in una serie drammatica Justin Torkildsen (Rick Forrester) – Beautiful Josh Ryan Evans (Timmy Lenox) – Passions David Lago (Raul Guittierez) – Febbre d'amore Jesse McCartney (J.R. Chandler) – La valle dei pini Paul Taylor (Isaac Jenkins) – Così gira il mondo David Tom (Billy Abbott) – Febbre d'amore Migliore attrice giovane in una serie drammatica Adrienne Frantz (Amber Moore) – Beautiful Terri Colombino (Katie Peretti) – Così gira il mondo Annie Parisse (Julia Lindsey) – Così gira il mondo Eden Riegel (Bianca Montgomery) – La valle dei pini Kristina Sisco (Abigail Williams) – Così gira il mondo Migliore team di sceneggiatori di una serie drammatica Così gira il mondo Febbre d'amore General Hospital Passions La valle dei pini Migliore team di registi di una serie drammatica Febbre d'amore Così gira il mondo General Hospital Passions La valle dei pini Voci correlate Premi Emmy 2001 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 2001
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Biografia e studi Nel 1996 all'eta di dieci anni viene ammessa al primo corso presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano dove nel 2004 si diploma in danza classica e contemporanea sotto la direzione di Anna Maria Prina, dando inizio alla sua carriera tersicorea in quanto quello stesso anno si trasferisce a Torino dove fino al 2006 balla con la Compagnia Teatro Nuovo con ruolo solistico Nei successivi due anni gli impegni in si susseguono in Italia dove, nonostante la giovane età, viene invitata a prendere parte alla giuria di concorsi di danza ed in Europa partecipando alla produzione di Coppélia del Maggio Musicale Fiorentino, de Il lago dei cigni dell'English National Ballet alla Royal Albert Hall ed de Lo Schiaccianoci del Ballet Ireland con ruolo solistico. Nel 2008 arriva la chiamata dagli Stati Uniti d'America dove fino al 2012 lavora in Oklahoma con ruolo di corpo di ballo e solista al Tulsa Ballet. Con loro partecipa a tutte le tournée organizzate, tra queste al Joyce Theater di Manhattan a New York City e al Kennedy Center di Washington D.C.. Finita l'esperienza oltreoceano ritorna in europa per concludere la sua carriera tersicorea alla Compagnia di danza Ballet de Victor Ullate di Madrid con ruolo solistico e nel 2014/2015 partecipa e collabora alla realizzazione del Gala "Vito Mazzeo e i solisti dell'Het Nationale Ballet" Ma l'esperienza americana non è stata solamente sul palcoscenico, lì ha infatti iniziato ad avvicinarsi all'insegnamento della danza classica e lavorando in collaborazione con la scuola di ballo del Tulsa Ballet dell'Oklahoma e, una volta rientrata in Italia, nel 2013 supera le selezioni per frequentare il Corso Insegnanti presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, dove si diploma nel 2015 con la votazione di 30/30esimi e lode (unica del suo corso a conseguire l'attestato d'idoneità all'insegnamento dei primi tre anni accademici con la massima votazione e con merito). In seguito all’esito finale le viene offerta la possibilità di assistere alle attività didattiche all’interno della scuola scaligera in qualità di insegnante La carriera da insegnante la vede dapprima come docente di danza classica per corsisti di età compresa tra i sei e i diciotto anni e corsi professionali per adulti, presso la scuola di ballo Kaleido Danse (ora Kaleido Tap Music & Dance) di Genova (2013 ~ 2015), poi docente di danza classica presso l'Art Wellness and Dance di Milano, il Centro di Movimento e Danza di Paderno Dugnano ed collaborazione con la MCB Dance Academy di Segrate preparando privatamente bambini e adolescenti per le audizioni per gli enti lirici e le accademie professionali, fino al 2015 quando, oltre ad essere stata giudice di giuria in un concorso di danza a premi di Sestri Levante accanto a Steve La Chance, ottiene certificazione di idoneità all'insegnamento Comitato Olimpico Nazionale Italiano Dal 2016 è coreografa per la Nazionale di ginnastica ritmica dell'Italia sotto la direzione tecnica di Emanuela Maccarani e per la Federazione Ginnastica d'Italia è relatrice di master nazionali che hanno lo scopo di diffondere l’importanza della danza accademica nella ginnastica ritmica, una disciplina che per qualità fisiche e tecniche si considera molto affine Parallelamente all’impegno con la Federazione Ginnastica d'Italia, nel 2018 termina il suo percorso formativo presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano frequentando il terzo anno di corso Insegnanti e diplomandosi con la massima votazione e dal 2020 è docente presso il Centro Studi Coreografici del Teatro Carcano per il quale insegna tecnica della danza accademica (o classica) e repertorio ai corsi professionali Palmarès Con la sua collaborazione artistica ha contribuito ad accompagnare la Nazionale di ginnastica ritmica dell'Italia alla vittoria di: Le medaglie indicate in questa tabella si riferiscono alle sole competizioni internazionali ufficiali quali Giochi olimpici, Campionati Mondiali, Campionati Europei, tappe di Coppa del Mondo e Grand Prix; non sono quindi conteggiate le medaglie ottenute in contesti amichevoli Note
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Biografia Urgulania era originaria di una gens di status plebeo antica ma oscura, gli Urgulanii. Tuttavia, riuscì a sposare Marco Plauzio, membro di una gens sempre plebea ma decisamente più in vista, i Plautii. Da lui ebbe un figlio, Marco Plauzio Silvano, che sposò una Larcia ed ebbe tre figli, fra cui Silvano, e una figlia, Plauzia Urgulanilla. Intorno alla data del matrimonio di suo figlio, Urgulania divenne amica intima di Livia Drusilla, moglie di Augusto. Grazie a questo legame, divenne influente al punto da garantire al figlio il consolato per l'anno 2. Allo stesso modo, riuscì ad assicurarsi che la sua unica nipote, Plauzia Urgulanilla, sposasse uno dei nipoti di Livia, il futuro imperatore Claudio, cui diede un figlio e una figlia. Il matrimonio venne celebrato con l'elevazione del ramo famigliare di Plauzia, Urgulania inclusa, allo status patrizio. Secondo Tacito, la sua amicizia con Livia la pose al di sopra della legge: nel 16, Urgulania fu denunciata da Lucio Calpurnio Pisone l'Augure e, invece di recarsi in tribunale, andò da Livia, che rilascio una dichiarazione in suo favore e chiese al figlio Tiberio, imperatore da due anni, di usare la sua guardia personale per costringere Pisone ad accettare di risolvere la cosa con un accordo privato, che si risolse col pagamento di una piccola somma. In un'altra occasione, a Urgulania fu permesso di rendere la sua testimonianza per un processo nella sua casa, alla semplice presenza di un pretore, piuttosto che davanti a tutti in tribunale, un privilegio non concesso neppure alle vestali. Urgulania era anche attenta a coltivare a sua volta l'amicizia di Livia e nel 24 organizzò per lei una sontuosa celebrazione del suo compleanno nella sua villa a Trebula Suffenas, l'unica che le fonti ricordino, che includeva un banchetto per i decurioni e i sodales e giochi di gladiatori per il popolo. Tuttavia, il 24 fu anche l'anno in cui il nipote di Urgulania, Silvano, fu messo sotto processo di aver ucciso sua moglie, Apronia, e per aver tentato di accusare della cosa la sua ex moglie, Fabia Numantina, parente di Augusto. Sapendo che Tiberio stesso lo reputava colpevole, Urgulania gli inviò un pugnale, invitandolo a suicidarsi piuttosto che affrontare l'onta del processo, cosa che il nipote fece. Lo scandalo fu anche uno dei fattori che portò, entro alcuni anni, al ripudio di Plauzia Urgulanilla e della loro figlia in arrivo da parte di Claudio. La celebrazione poteva essere quindi tanto una manifestazione d'affetto quando una manovra per ripulire il nome di famiglia e cercare di ricucire i rapporti con la famiglia imperiale. Urgulania morì in una data ignota dopo il 28. Note Antiche donne romane Nati nel I secolo a.C. Morti nel I secolo Urgulanii Claudio Livia Drusilla
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I Varone sono una 'ndrina calabrese di Maropati. Secondo la DIA sono la più grande e influente cosca della Piana di Gioia Tauro, con più di 500 famiglie alleate e diverse migliaia di affiliati. Sono tra i fondatori della 'Ndrangheta calabrese presenti sul territorio da più di cento anni. Operano in Calabria, in particolare nella Piana di Gioia Tauro, ma hanno anche interessi in Sicilia, nella Toscana sud est, nel basso Lazio, in Puglia, in Basilicata, nell'area milanese e nell'area del Nord-Est italiana come affermato nella seconda relazionale semestrale del 2021 della DIA. Hanno anche proiezioni internazionali; tra cui, come confermato dalle recenti operazioni delle forze dell'ordine, negli Stati Uniti ed in Romania mentre in Sud America avrebbero contatti in Colombia. Storia Anni 1890 I Varone comandano a Maropati Anni 1900 I Varone si estendono fino a Polistena Anni 1930 I Varone sono in possesso di armi da guerra, provenienti dalla Prima guerra mondiale Anni 1950 I Varone sono in possesso di armi provenienti dalla Seconda guerra mondiale Pagine correlate 'Ndrangheta in provincia di Reggio Calabria
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La cerimonia della 29ª edizione dei Daytime Emmy Awards (29th Daytime Emmy Awards) al Madison Square Garden di New York il 17 maggio 2002 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 2001. I relativi Creative Arts Emmy Awards sono stati consegnati l'11 maggio. Daytime Emmy Awards Migliore serie drammatica Una vita da vivere Così gira il mondo Febbre d'amore La valle dei pini Migliore attore in una serie drammatica Peter Bergman (Jack Abbott) – Febbre d'amore Hunt Block (Craig Montgomery) – Così gira il mondo Vincent Irizarry (David Hayward) – La valle dei pini Robert Newman (Joshua Lewis) – Sentieri Ricky Paull Goldin (Gus Aitoro) – Sentieri Jack Scalia (Chris Stamp) – La valle dei pini Migliore attrice in una serie drammatica Susan Flannery (Stephanie Forrester) – Beautiful Martha Byrne (Lily Walsh Snyder) – Così gira il mondo Finola Hughes (Anna Devane) – La valle dei pini Susan Lucci (Erica Kane) – La valle dei pini Colleen Zenk Pinter (Barbara Ryan) – Così gira il mondo Migliore attore non protagonista in una serie drammatica Josh Duhamel (Leo DuPres) – La valle dei pini Mark Consuelos (Mateo Santos) – La valle dei pini Benjamin Hendrickson (Hal Munson) – Così gira il mondo Paul Leyden (Simon Frasier) – Così gira il mondo Cameron Mathison (Ryan Lavery) – La valle dei pini Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Crystal Chappell (Olivia Spencer) – Sentieri Beth Ehlers (Harley Cooper) – Sentieri Kelley Menighan Hensley (Emily Stewart) – Così gira il mondo Kelly Ripa (Hayley Vaughan) – La valle dei pini Maura West (Carly Tenney) – Così gira il mondo Migliore attore giovane in una serie drammatica Jacob Young (Lucky Spencer) – General Hospital Jesse McCartney (J.R. Chandler) – La valle dei pini Brian Presley (Jack Ramsey) – Port Charles Justin Torkildsen (Rick Forrester) – Beautiful Jordi Vilasuso (Tony Santos) – Sentieri Migliore attrice giovane in una serie drammatica Jennifer Finnigan (Bridget Forrester) – Beautiful Jessica Jimenez (Catalina Quesada) – Sentieri Lindsey McKeon (Marah Lewis) – Sentieri Eden Riegel (Bianca Montgomery) – La valle dei pini Kristina Sisco (Abigail Williams) – Così gira il mondo Migliore team di sceneggiatori di una serie drammatica Così gira il mondo Passions La valle dei pini Una vita da vivere Migliore team di registi di una serie drammatica Febbre d'amore Beautiful Così gira il mondo La valle dei pini Voci correlate Premi Emmy 2002 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 2002
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Hostyn – località statunitense della Contea di Fayette, Texas Hostýn – località ceca della Moravia Sasha Hostyn – videogiocatrice canadese
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Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Rio de Janeiro Vôlei Clube nella stagione 2022-2023. Stagione Il Rio de Janeiro Vôlei Clube utilizza la denominazione sponsorizzata Sesc RJ Flamengo nella stagione 2022-23. Partecipa alla Superliga Série A per la diciannovesima volta, classificandosi al quarto posto in regular season: ai play-off scudetto elimina il ai quarti di finale, prima di essere estromesso nel corso delle semifinali dal , chiudendo al quarto posto. In Coppa del Brasile elimina l' ai quarti di finale, prima uscire di scena in semifinale contro il e ottenere un terzo posto finale. In ambito statale si aggiudica il Campionato Carioca per la diciottesima volta. Organigramma societario Area direttiva Presidente: Paulo Antônio Ubach Monteiro Area tecnica Allenatore: Bernardo de Rezende Secondo allenatore: Ricardo Tabach Assistente allenatore: Hélio Griner Preparatore atletico: Gabriel da Cunha Area sanitaria Fisioterapista: Márcio Menezes Rosa Mercato Risultati Statistiche Statistiche di squadra Statistiche dei giocatori P = presenze; PT = punti totali; AV = attacchi vincenti; MV = muri vincenti; BV = battute vincenti NB: Non sono disponibili i dati relativi alla Coppa del Brasile e, di conseguenza, quelli totali. Note Collegamenti esterni
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La cerimonia della 30ª edizione dei Daytime Emmy Awards (30th Daytime Emmy Awards) si è tenuta al Radio City Music Hall di New York il 16 maggio 2003 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 2002. I relativi Creative Arts Emmy Awards sono stati consegnati il 10 maggio. Daytime Emmy Awards Migliore serie drammatica Così gira il mondo Beautiful Febbre d'amore Port Charles Migliore attore in una serie drammatica Maurice Benard (Sonny Corinthos) – General Hospital Grant Aleksander (Phillip Spaulding) – Sentieri Doug Davidson (Paul Williams) – Febbre d'amore Anthony Geary (Luke Spencer) – General Hospital Ricky Paull Goldin (Gus Aitoro) – Sentieri Thorsten Kaye (Ian Thornhart) – Port Charles Migliore attrice in una serie drammatica Susan Flannery (Stephanie Douglas Forrester) – Beautiful Eileen Davidson (Ashley Abbott Carlton) – Febbre d'amore Nancy Lee Grahn (Alexis Davis) – General Hospital Michelle Stafford (Phyllis Summers Abbott) – Febbre d'amore Kim Zimmer (Reva Shayne Lewis) – Sentieri Migliore attore non protagonista in una serie drammatica Benjamin Hendrickson (Hal Munson) – Così gira il mondo Josh Duhamel (Leo DuPres) – La valle dei pini Christian LeBlanc (Michael Baldwin) – Febbre d'amore Ron Raines (Alan Spaulding) – Sentieri Paul Anthony Stewart (Danny Santos) – Sentieri Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Vanessa Marcil (Brenda Barrett) – General Hospital Rebecca Budig (Greenlee Smythe) – La valle dei pini Robin Christopher (Skye Chandler) – General Hospital Linda Dano (Rae Cummings) – Una vita da vivere Cady McClain (Rosanna Cabot) – Così gira il mondo Kelly Monaco (Livvie Locke/Tess Ramsey) – Port Charles Migliore attore giovane in una serie drammatica Jordi Vilasuso (Tony Santos) – Sentieri Chad Brannon (Zander Smith) – General Hospital David Lago (Raul Guittierez) – Febbre d'amore Kyle Lowder (Brady Black) – Il tempo della nostra vita Aiden Turner (Aidan Devane) – La valle dei pini Migliore attrice giovane in una serie drammatica Jennifer Finnigan (Bridget Forrester) – Beautiful Adrienne Frantz (Amber Moore) – Beautiful Lindsey McKeon (Marah Lewis) – Sentieri Erin Hershey Presley (Alison Barrington) – Port Charles Alicia Leigh Willis (Courtney Matthews) – General Hospital Migliore team di sceneggiatori di una serie drammatica General Hospital Beautiful Così gira il mondo Febbre d'amore Passions Sentieri La valle dei pini Migliore team di registi di una serie drammatica La valle dei pini Così gira il mondo Passions Il tempo della nostra vita Voci correlate Premi Emmy 2003 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 2003
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La cerimonia della 31ª edizione dei Daytime Emmy Awards (31st Daytime Emmy Awards) si è tenuta al Radio City Music Hall di New York il 21 maggio 2004 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 2003. I relativi Creative Arts Emmy Awards sono stati consegnati il 15 maggio. Daytime Emmy Awards Migliore serie drammatica Febbre d'amore Beautiful Così gira il mondo General Hospital Sentieri Migliore attore in una serie drammatica Anthony Geary (Luke Spencer) – General Hospital Grant Aleksander (Phillip Spaulding) – Sentieri Eric Braeden (Victor Newman) – Febbre d'amore Roger Howarth (Paul Ryan) – Così gira il mondo Thorsten Kaye (Ian Thornhart) – Port Charles Migliore attrice in una serie drammatica Michelle Stafford (Phyllis Summers Abbott) – Febbre d'amore Tamara Braun (Carly Corinthos) – General Hospital Nancy Lee Grahn (Alexis Davis) – General Hospital Maura West (Carly Snyder) – Così gira il mondo Kim Zimmer (Reva Shayne Lewis) – Sentieri Migliore attore non protagonista in una serie drammatica Rick Hearst (Ric Lansing) – General Hospital William deVry (Michael Cambias) – La valle dei pini Christian LeBlanc (Michael Baldwin) – Febbre d'amore Ron Raines (Alan Spaulding) – Sentieri James Reynolds (Abe Carver) – Il tempo della nostra vita Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Cady McClain (Rosanna Cabot) – Così gira il mondo Kathy Brier (Marcie Walsh) – Una vita da vivere Sharon Case (Sharon Collins Newman) – Febbre d'amore Ilene Kristen (Roxy Balsom) – Una vita da vivere Heather Tom (Victoria Newman) – Febbre d'amore Migliore attore giovane in una serie drammatica Chad Brannon (Zander Smith) – General Hospital Scott Clifton (Dillon Quartermaine) – General Hospital Agim Kaba (Aaron Snyder) – Così gira il mondo David Lago (Raul Guittierez) – Febbre d'amore Brian Presley (Jack Ramsey) – Port Charles Migliore attrice giovane in una serie drammatica Jennifer Finnigan (Bridget Forrester) – Beautiful Christel Khalil (Lily Winters) – Febbre d'amore Eden Riegel (Bianca Montgomery) – La valle dei pini Alicia Leigh Willis (Courtney Matthews) – General Hospital Lauren Woodland (Brittany Hodges) – Febbre d'amore Migliore team di sceneggiatori di una serie drammatica Così gira il mondo General Hospital Febbre d'amore La valle dei pini Migliore team di registi di una serie drammatica General Hospital Febbre d'amore Passions Una vita da vivere Voci correlate Premi Emmy 2004 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 2004
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La grotta di Franchthi () è un sito archeologico che si affaccia sulla baia del villaggio di Kilada, nell'Argolide, nel Peloponneso, in Grecia. La grotta di Franchthi funse da rifugio per circa 35.000 anni ed è uno dei siti preistorici più studiati nell'Europa sudorientale. Gli esseri umani la occuparono per la prima volta durante il Paleolitico superiore, almeno a partire intorno al 38.000 a.C. Durante il Mesolitico e il Neolitico la cava continuò a essere occupata dagli uomini, questo sebbene non mancarono alcuni periodi in cui venne abbandonata. La grotta smise di fungere da rifugio intorno al 3.000 a.C., durante gli ultimi anni del Neolitico. Storia Paleolitico Originariamente, per moltissimi anni, la grotta di Franchthi era sensibilmente più lontana dalla costa in quanto il livello del mare era circa 120 metri più in basso di oggi. Come diretta conseguenza, la grotta si affacciava su una pianura costiera che venne progressivamente sommersa con il passare del tempo. Durante il Paleolitico superiore la grotta di Franchthi veniva occupata stagionalmente da gruppi di 25/30 cacciatori che si nutrivano di asini e cervi e avevano con sé armi e altri strumenti rudimentali in selce. Dopo l'Ultimo massimo glaciale aumentò l'affluenza di uomini che vivevano nella grotta. In altri periodi storici essa venne abbandonata. Sono state ritrovate nella grotta delle schegge di ossidiana proveniente dall'isola di Milo del 13.000 a.C.; esse confermano che all'epoca, in Grecia, gli uomini potevano contare su certe abilità di navigazione e marinaresche (è stato tuttavia confermato che l'Homo erectus e l'Homo heidelbergensis furono già in grado di raggiungere Creta molti anni prima). Mesolitico La grotta non venne abitata durante lo stadiale del Dryas recente, nel corso del quale si verificò un forte calo delle temperature. In seguito il clima divenne più stabile con l'inizio dell'Olocene, l'attuale epoca geologica. Durante il Mesolitico la grotta di Franchti era uno dei pochi siti abitati in Grecia, che erano quasi tutti affacciati sul mare. Gli uomini che vi vivevano non facevano più solo affidamento sulla caccia grossa per vivere, ma, adattandosi ai cambiamenti climatici e ambientali, iniziarono a nutrirsi di selvaggina, piante selvatiche, pesci e molluschi. Il fatto che, all'epoca, i residenti della grotta si nutrissero di prodotti ittici e facessero un maggiore impiego dell'ossidiana di Milo conferma che fossero degli abili marinai. Tra il 7.900 a.C. circa e il 7.500 a.C. il tonno divenne una delle loro principali fonti di sostentamento. Ciò implica che fossero dediti alla pesca d'altura. Qualcuno sostiene che gli abitanti della caverna pescassero i tonni servendosi di reti. Alcune tombe sepolte nella grotta di età mesolitica confermano che i suoi abitanti si prendevano cura dei morti. Neolitico La grotta di Franchthi rappresenta una delle prime testimonianze di attività agricola in Grecia. Presso di essa sono infatti state rinvenute, oltre a tracce di fauna e flora selvatiche che venivano già cacciate e raccolte durante il Mesolitico e risalenti intorno al 7.000 a.C., altre di animali allevati e vegetali coltivati dello stesso periodo. Oltre a praticare l'agricoltura, gli abitanti della grotta commerciavano sementi e carne con i popoli neolitici giunti di recente ​​dal Vicino Oriente. In passato alcuni ritenevano che l'agricoltura fosse nata in Grecia, mentre altri sostenevano che fosse stata introdotta in Europa dai coloni. Oggi si pensa che l'agricoltura venne introdotta in Grecia grazie agli uomini del Neolitico preceramico B del Vicino Oriente, i quali giunsero in Grecia via mare intorno al 6900 a.C. Per qualche tempo le testimonianze offerte dalla caverna vennero usate per giustificare la teoria secondo la quale l'agricoltura degli abitanti del luogo venne sviluppata localmente. Tuttavia studi più approfonditi dimostrarono che nella caverna vennero condotti e allevati animali e piante provenienti da contesti geografici stranieri. I cacciatori-raccoglitori mesolitici della grotta di Franchti, e più in generale della Grecia, adottarono rapidamente i metodi introdotti loro dai coloni neolitici. Durante il Neolitico gli abitanti iniziarono ad abitare in un'area fuori dall'ingresso, chiamata Paralia (il mare), dove furono costruiti terrazzamenti destinati alla coltivazione. Si ritiene che gli abitanti occupassero anche un villaggio sotto il Paralia, oggigiorno sommerso dal mare. Diverse figurine antropomorfe e zoomorfe sono state recuperate nella grotta di Franchthi risalenti al Neolitico e si suppone che il sito funse da laboratorio per la produzione di perle da commerciare con le comunità dell'entroterra durante il Neolitico antico. La grotta e il Paralia furono abbandonati intorno al 3.000 a.C. Gli scavi Gli scavi presso la grotta di Franchthi vennero iniziati nel 1967 da T. W. Jacobsen, professore di archeologia classica e studi classici all'Università dell'Indiana e il suo assistente M. H. Jameson. Jacobsen e Jameson avevano dato inizialmente secondaria importanza alla caverna (erano andati in Grecia per risolvere un problema inerente al suolo di un sito nelle vicinanze) e pensavano inizialmente che gli scavi nella grotta sarebbero durati per una breve stagione, ma decisero di proseguirli in quanto tale zona offriva una documentazione storica molto più ampia di quanto immaginassero. Lo scavo perdurò per quasi un decennio e terminò nel 1976. Da allora la grotta di Franchthi è divenuta un luogo di studio per archeologi e ricercatori. Il villaggio sottomarino Stando a delle ricerche effettuate negli anni 2010 presso la baia di Kilada, esisteva un villaggio della prima età del bronzo i cui abitanti hanno probabilmente avuto dei contatti con quelli della vicina grotta di Franchthi. In tale zona, che si estende per 1,2 ettari nelle acque della baia, sono stati rinvenuti dei frammenti di ceramica molto antichi e le rovine di quelle che sembrano essere delle strade e una fortificazione con tre grandi torri. Note Bibliografia Altri progetti Collegamenti esterni Argolide Franchthi, Grotta di Franchthi, Grotta di
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Ekaterina Salimova (1982) – ex pallanuotista russa Ekaterina Šalimova (2000) – tennista russa
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Con te è un singolo del gruppo musicale italiano Ex-Otago pubblicato il 1º settembre 2023. Video musicale Il videoclip, diretto da Brendon Lainez, è stato pubblicato l'8 settembre 2023 sul canale YouTube del gruppo. Tracce Note Collegamenti esterni
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Koža – fiume russo Koza – comune del Camerun ''Koza – film del 2015 diretto da Ivan Ostrochovský Casimir Koza – calciatore francese Distretto di Kōza – distretto della prefettura di Kanagawa, in Giappone
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La cerimonia della 32ª edizione dei Daytime Emmy Awards (32nd Daytime Emmy Awards) si è tenuta al Radio City Music Hall di New York il 20 maggio 2005 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 2004. I relativi Creative Arts Emmy Awards sono stati consegnati il 14 maggio. Daytime Emmy Awards Migliore serie drammatica General Hospital Così gira il mondo Febbre d'amore La valle dei pini Migliore attore in una serie drammatica Christian LeBlanc (Michael Baldwin) – Febbre d'amore Grant Aleksander (Phillip Spaulding) – Sentieri Steve Burton (Jason Morgan) – General Hospital Roger Howarth (Paul Ryan) – Così gira il mondo Michael E. Knight (Tad Martin) – Febbre d'amore Jack Wagner (Dominick Marone) – Beautiful Migliore attrice in una serie drammatica Erika Slezak (Victoria Lord) – Una vita da vivere Martha Byrne (Lily Walsh Snyder) – Così gira il mondo Kassie DePaiva (Blair Cramer) – Una vita da vivere Susan Flannery (Stephanie Forrester) – Beautiful Nancy Lee Grahn (Alexis Davis) – General Hospital Juliet Mills (Tabitha Lenox) – Passions Michelle Stafford (Phyllis Summers Abbott) – Febbre d'amore Kim Zimmer (Reva Shayne Lewis) – Sentieri Migliore attore non protagonista in una serie drammatica Greg Rikaart (Kevin Fisher) – Febbre d'amore Jeff Branson (Jonathan Lavery) – La valle dei pini Tyler Christopher (Nikolas Cassadine) – General Hospital Justin Deas (Buzz Cooper) – Sentieri Rick Hearst (Ric Lansing) – General Hospital Cameron Mathison (Ryan Lavery) – La valle dei pini Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Natalia Livingston (Emily Bowen-Quartermaine) – General Hospital Crystal Chappell (Olivia Spencer) – Sentieri Robin Christopher (Skye Chandler) – General Hospital Jeanne Cooper (Katherine Chancellor) – Febbre d'amore Ilene Kristen (Roxy Balsom) – Una vita da vivere Heather Tom (Kelly Cramer) – Una vita da vivere Migliore attore giovane in una serie drammatica David Lago (Raul Guittierez) – Febbre d'amore Scott Clifton (Dillon Quartermaine) – General Hospital Michael Graziadei (Daniel Romalotti) – Febbre d'amore Tom Pelphrey (Jonathan Randall) – Sentieri Jacob Young (J.R. Chandler) – La valle dei pini Migliore attrice giovane in una serie drammatica Eden Riegel (Bianca Montgomery) – La valle dei pini Jennifer Ferrin (Jennifer Munson) – Così gira il mondo Alexa Havins (Babe Carey) – La valle dei pini Crystal Hunt (Lizzie Spaulding) – Sentieri Adrianne Leon (Brook Lynn Ashton) – General Hospital Migliore team di sceneggiatori di una serie drammatica Così gira il mondo General Hospital Febbre d'amore Sentieri Migliore team di registi di una serie drammatica General Hospital Febbre d'amore Sentieri La valle dei pini Voci correlate Premi Emmy 2005 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 2005
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Forte oppositrice dell'occupazione israeliana della Palestina, Albanese ha raccomandato nel suo primo rapporto che gli stati membri delle Nazioni Unite sviluppino "un piano per porre fine all'occupazione coloniale israeliana e al regime di apartheid". Albanese ha criticato l'inazione sul problema, descrivendo gli Stati Uniti come "soggiogati dalla lobby ebraica" e l'Europa dal "senso di colpa per l'Olocausto", con il risultato che entrambi "condannano gli oppressi" nel conflitto. Durante la guerra tra Israele e Hamas del 2023, Albanese ha chiesto un cessate il fuoco immediato, avvertendo che "i palestinesi corrono il grave pericolo di una pulizia etnica di massa". Ha inoltre affermato che la comunità internazionale deve "prevenire e proteggere le popolazioni dai crimini atroci" e che "anche la responsabilità per i crimini internazionali commessi dalle forze di occupazione israeliane e da Hamas deve essere immediatamente perseguita". Biografia Francesca Albanese ha completato i suoi studi universitari in giurisprudenza presso l'Università di Pisa e il master con specializzazione sui diritti umani presso la School of Oriental and African Studies dell'Università di Londra. Ha conseguito il dottorato in diritto internazionale dei rifugiati presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Amsterdam. Scienza, giornalismo, consulenza Dopo una borsa di studio presso l'Istituto per lo studio delle migrazioni internazionali della Georgetown University di Washington, DC, è diventata consulente senior sulla migrazione e gli sfollamenti forzati presso la ONG Arab Renaissance for Democracy and Development (ARDD) e ricercatrice presso l'Istituto Internazionale di Studi Sociali dell'Università Erasmus di Rotterdam. Presso l'ARDD è stata cofondatrice della "Rete globale sulla questione palestinese". Nel 2020 lei e Lex Takkenberg hanno pubblicato il rapporto Palestine Refugees in International Law presso la Oxford University Press. Albanese ha lavorato per un decennio come esperta di diritti umani per le Nazioni Unite, tra cui l'Alto Commissariato per i Diritti Umani e l'Agenzia di Soccorso per i Rifugiati Palestinesi in Medio Oriente. Durante questo periodo, ha anche fornito consulenza ai governi nazionali e ai protagonisti della società civile in Medio Oriente, Nord Africa e Pacifico sui diritti umani, sulla loro attuazione e sulle norme, in particolare per quanto riguarda i gruppi vulnerabili come rifugiati e migranti. Lavora come docente di diritto internazionale presso università europee e arabe (ad esempio presso l' Issam Fares Institute dell'Università americana di Beirut) e partecipa a conferenze come esperta del conflitto israelo-palestinese. Relatore delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati Il 1° maggio 2022 è stata nominata relatrice speciale onoraria delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati per un mandato di tre anni, succedendo al canadese Michael Lynk. Il 18 ottobre 2022, nel suo primo rapporto, Albanese ha chiesto agli Stati membri delle Nazioni Unite di sviluppare un piano “per porre fine a ulteriori occupazioni di terre da parte del movimento degli insediamenti israeliani e del regime di apartheid”. Il rapporto concludeva: "Le violazioni descritte in questo rapporto dimostrano la natura dell'occupazione israeliana, un regime deliberatamente possessivo, segregazionista e repressivo progettato per impedire la realizzazione del diritto del popolo palestinese all'autodeterminazione". Polemica sulla definizione di antisemitismo La nomina di Albanese a Rappresentante Speciale dell'ONU per i Territori palestinesi occupati (secondo italiano dopo Giorgio Giacomelli e prima donna a ricoprire questo incarico) portò ad una continua controversia sulle sue dichiarazioni sull'Olocausto e sui gruppi di interesse ebraici, in cui è stata accusata di antisemitismo. Le linee di conflitto seguono essenzialmente le aspre controversie su come le definizioni di antisemitismo dell’IHRA dovrebbero essere applicate nei singoli casi. Albanese ha respinto l'accusa di antisemitismo e ha sottolineato che le sue critiche a Israele si riferiscono all'occupazione dei territori palestinesi. Nel dicembre 2022, 56 esperti nel campo dell’antisemitismo, dell’Olocausto e degli studi ebraici hanno dichiarato: “È ovvio che la campagna contro Albanese non riguarda la lotta contro l’antisemitismo contemporaneo. L’obiettivo primario è metterla a tacere e minare il suo mandato come relatore principale delle Nazioni Unite sulle violazioni israeliane dei diritti umani e del diritto internazionale”. Sempre nel dicembre 2022 il "Centro Shimon Wiesenthal" ha affermato che Albanese e il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite erano "responsabili della demonizzazione di Israele e della normalizzazione dell'antisemitismo" e che Albanese era una "enciclopedia anti-israeliana ambulante". Nel gennaio 2023, gli "instancabili sforzi di Albanese per proteggere i diritti umani nei Territori palestinesi occupati (OPT) e la sua consapevolezza delle allarmanti violazioni dei diritti palestinesi" sono stati elogiati in una dichiarazione da 116 organizzazioni per i diritti umani, organizzazioni della società civile, istituzioni accademiche e altri gruppi. Nel febbraio 2023, un gruppo bipartisan di 18 membri del Congresso degli Stati Uniti si è espresso a favore della sostituzione di Albanese perché ha mostrato persistenti pregiudizi contro Israele. Amnesty International Italia ha pubblicato il 26 aprile 2023 una lettera di sostegno ad Albanese, firmata da decine di gruppi per i diritti italiani, parlamentari, giuristi e accademici, dopo che l'ex ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi (Fratelli d'Italia) e il ministro israeliano per la diaspora Amichai Chikli avevano invitato il governo italiano a fare una campagna per il licenziamento di Albanese. Il 27 aprile 2023, tre ex titolari, John Dugard (2001–2008), Richard Falk (2008–2014) e Michael Lynk (2016–2022), hanno pubblicamente invitato le Nazioni Unite a difendere l'Albanese dagli attacchi, affermando di essere stata "l'obiettivo di attacchi diffamatori e personali". Il 3 maggio 2023 Albanese ha twittato di aver "visto troppe morti [di palestinesi] e troppa arbitrarietà senza alcuna responsabilità e ora si trova ad affrontare accuse per aver lavorato per porre rimedio a questi abusi". Albanese ha commentato su Al Jazeera l'attacco terroristico di Hamas contro Israele nel 2023 e la successiva operazione militare israeliana del 9 ottobre 2023. Era completamente scioccata e inorridita dalla violenza: "Le narrazioni che si instaurano immediatamente sono problematiche. È possibile e necessario schierarsi sia dalla parte dei palestinesi che da quella degli israeliani senza cadere nel relativismo etico, nell’indignazione selettiva o, peggio, negli appelli alla violenza". Nel luglio 2023, durante il 30° incontro della 53a sessione ordinaria del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, Albanese ha presentato un rapporto in cui accusava Israele di trasformare la Cisgiordania in una prigione a cielo aperto. Il rapporto afferma che dal 1967, più di 800.000 palestinesi, compresi bambini di appena 12 anni, sono stati arrestati e detenuti dalle autorità israeliane. In un briefing con i giornalisti, Albanese ha detto: "Non c'è altro modo per definire il regime che Israele ha imposto ai palestinesi - che è l'apartheid per impostazione predefinita - se non una prigione a cielo aperto". Israele non era presente alla presentazione ma ha respinto i risultati del rapporto. In una dichiarazione del 14 ottobre, ha sottolineato che sia i palestinesi che gli israeliani hanno diritto a una vita di pace, uguaglianza, dignità e libertà. Ha invitato la comunità globale a intensificare gli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco immediato tra le parti prima che si raggiunga un “punto di non ritorno”. È responsabilità della comunità internazionale proteggere la popolazione dalle atrocità. Le azioni di Hamas e delle truppe di occupazione israeliane devono essere valutate secondo i criteri del diritto internazionale. Quando Israele ha annunciato un'importante operazione militare nel nord di Gaza e ha invitato la popolazione locale a sgomberare immediatamente e completamente queste zone residenziali, ha parlato di un'"imminente pulizia etnica che non era giustificata come legittima difesa". Guerra Hamas-Israele 2023 Durante la guerra tra Israele e Hamas del 2023, Albanese ha chiesto un cessate il fuoco immediato, avvertendo che "i palestinesi corrono il grave pericolo di una pulizia etnica di massa". Ha inoltre affermato che la comunità internazionale deve "prevenire e proteggere le popolazioni dai crimini atroci" e che "anche la responsabilità per i crimini internazionali commessi dalle forze di occupazione israeliane e da Hamas deve essere immediatamente perseguita". Premi Nell'aprile 2023 Albanese ha ricevuto il Premio Internazionale Stefano Chiarini in riconoscimento del suo lavoro giornalistico sulla Palestina e sul Medio Oriente. Note Collegamenti esterni Mandato e titolare
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Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Fußball-Club Bayern München II nelle competizioni ufficiali della stagione 2019-2020. Stagione Nella stagione 2019-2020 il Bayern Monaco II, allenato da Sebastian Hoeneß, concluse il campionato di 3. Liga al 1º posto. Essendo una squadra riserve, non fu promosso in 2. Bundesliga. Rosa Organigramma societario Area tecnica Allenatore: Sebastian Hoeneß Allenatore in seconda: David Krecidlo, Dirk Teschke Preparatore dei portieri: Walter Junghans Preparatori atletici: Tobias Dippert, Moritz Renker Calciomercato Sessione estiva Sessione invernale Risultati 3. Liga Girone di andata Girone di ritorno Statistiche Statistiche di squadra Andamento in campionato Statistiche dei giocatori Note Collegamenti esterni 2019-2020
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Felipe Hernandez – pallavolista brasiliano Felipe Hernández – calciatore colombiano naturalizzato statunitense
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La cerimonia della 33ª edizione dei Daytime Emmy Awards (33rd Daytime Emmy Awards) si è tenuta al Kodak Theatre il 28 aprile 2006 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 2005. I relativi Creative Arts Emmy Awards sono stati consegnati il 22 aprile. Daytime Emmy Awards Migliore serie drammatica General Hospital Così gira il mondo Febbre d'amore Sentieri Migliore attore in una serie drammatica Anthony Geary (Luke Spencer) – General Hospital Maurice Benard (Sonny Corinthos) – General Hospital Thorsten Kaye (Zach Slater) – La valle dei pini Robert Newman (Joshua Lewis) – Sentieri Ron Raines (Alan Spaulding) – Sentieri Migliore attrice in una serie drammatica Kim Zimmer (Reva Shayne) – Sentieri Bobbie Eakes (Krystal Carey Chandler) – La valle dei pini Beth Ehlers (Harley Cooper) – Sentieri Susan Flannery (Stephanie Forrester) – Beautiful Kelly Monaco (Sam McCall) – General Hospital Migliore attore non protagonista in una serie drammatica Jordan Clarke (Billy Lewis II) – Sentieri Tyler Christopher (Nikolas Cassadine) – General Hospital Trent Dawson (Henry Coleman) – Così gira il mondo Grayson McCouch (Dusty Donovan) – Così gira il mondo Greg Rikaart (Kevin Fisher) – Febbre d'amore Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Gina Tognoni (Dinah Marler) – Sentieri Tracey E. Bregman (Lauren Fenmore) – Febbre d'amore Crystal Chappell (Olivia Spencer) – Sentieri Jennifer Ferrin (Jennifer Munson) – Così gira il mondo Renee Elise Goldsberry (Evangeline Williamson) – Una vita da vivere Migliore attore giovane in una serie drammatica Tom Pelphrey (Jonathan Randall) – Sentieri Scott Clifton (Dillon Quartermaine) – General Hospital Michael Graziadei (Daniel Romalotti) – Febbre d'amore Bryton McClure (Devon Hamilton) – Febbre d'amore Jesse Soffer (Will Munson) – Così gira il mondo Migliore attrice giovane in una serie drammatica Jennifer Landon (Gwen Munson) – Così gira il mondo Mandy Bruno (Marina Cooper) – Sentieri Camryn Grimes (Cassie Newman) – Febbre d'amore Christel Khalil (Lily Winters) – Febbre d'amore Leven Rambin (Lily Montgomery) – La valle dei pini Migliore team di sceneggiatori di una serie drammatica Febbre d'amore Beautiful Così gira il mondo Una vita da vivere Migliore team di registi di una serie drammatica General Hospital Beautiful Febbre d'amore Il tempo della nostra vita Voci correlate Premi Emmy 2006 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 2006
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Biografia Nato il 4 settembre 1947, suo padre era Yuichi Yamamoto, ex sindaco della città di Uwajima e membro della Camera dei rappresentanti. Kōichi si laureò in economia all'Università Keio. Carriera politica Entrò in politica, inizialmente solo a livello locale. Si iscrisse al Partito Liberal Democratico e nel 1991 divenne membro dell'assemblea della prefettura di Aichi. Qui si dimise due anni dopo per candidarsi come rappresentante per la quarta circoscrizione della prefettura di Ehime, dove ottenne il seggio. Nel settembre 2004 fu nominato viceministro degli affari interni e delle comunicazioni dal primo ministro Koizumi. Si candidò come rappresentante e vinse tutte le seguenti elezioni fino al 2021, dove decise di ritirarsi dalla politica a causa di alcuni problemi di salute. Nell'agosto 2016 venne nominato ministro dell'ambiente nel terzo gabinetto del primo ministro Shinzō Abe grazie ad un rimpasto di governo, sostituendo la politica Tamayo Marukawa. Qui rimase fino all'agosto 2017 in seguito ad un ulteriore rimpasto. Nel 2022 venne insignito dell'onorificenza dell'Ordine del Sol Levante. Kōichi Yamamoto morì in un ospedale di Tokyo il 31 ottobre 2023, all'età di 76 anni, a causa di una polmonite. Onorificenze Onorificenze giapponesi Note Altri progetti Gran Cordoni dell'Ordine del Sol Levante
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Questa lista comprende i luoghi immaginari comparsi nella serie di videogiochi di Sonic. Luoghi dei videogiochi Terra La , chiamata anche , è il pianeta su cui è ambientata la serie. Su di essa ci sono diverse isole e continenti che complessivamente presentano una geografia simile al pianeta reale, sebbene sia cambiata nei vari capitoli: nella mappa visibile in una cutscene dello spin-off Shadow the Hedgehog si vedono principalmente quattro continenti che mostrano America settentrionale e meridionale, Africa, Europa-Asia e il sud-est asiatico insulare mischiato con l'Oceania; in Sonic Riders è visibile un piccolo planisfero che presenta la geografia identica a quella reale, mentre in Sonic Unleashed è completamente diversa, anche se i nomi dei territori richiamano specifici luoghi del mondo reale. Nelle edizioni Statunitensi dei videogiochi, nei fumetti Archie prima del reboot e nei cartoni degli anni '90, il mondo viene chiamato Mobius e presenta una geografia originale molto simile a quella reale; dopo il reboot dei fumetti Archie invece, anche se non viene mostrata una cartina, si scopre che viene semplicemente chiamato "Mondo di Sonic" e pur avendo conservato alcuni luoghi e nomi dall'universo originale, la geografia è essenzialmente quella di Sonic Unleashed. Nei fumetti IDW invece si sa ancora poco, ma oltre ad avere locazioni dei videogiochi ha anche contenuti originali. Il mondo, nei vari media, è principalmente minacciato dal Dr. Eggman, salvo rare occasioni in cui gli antagonisti sono extraterrestri come le Black Arms, creature mutanti, divine o primordiali, stregoni e, nel solo Sonic Chronicles: La Fratellanza Oscura, è il Clan Nocturnus, un'antica tribù di echidna, liberamente ispirato alla Legione Oscura dei fumetti Archie. Angel Island , nota anche come è un'enorme isola che fluttua in cielo e segue un'orbita ellittica sopra all'oceano e Mystic Ruins. Più di quattromila anni fa, l'isola faceva parte di Mystic Ruins, sotto al dominio del Clan Knuckles, ma non appena questi cercarono di rubare il Master Emerald e i Chaos Emerald dal loro altare, ferirono i Chao e Chaos si infuriò facendo sparire quasi tutto il Clan di Pachacamac. Sua figlia Tikal allora pregò di sigillare sé stessa e Chaos nel Master Emerald, così Angel Island si staccò da Mystic Ruins e iniziò a fluttuare in aria grazie al potere dell'enorme gemma. Se il Master Emerald viene portato via dall'isola, questa precipita e cade nell'oceano. Unico abitante di Angel Island è Knuckles the Echidna, il quale, è il guardiano e custode del Master Emerald, situato sul proprio altare. In Sonic Boom non compare, ma viene specificato che Knuckles proviene da lì. Come visto in Sonic the Hedgehog 3 e il suo seguito, il Death Egg è così grande da tenerla schiacciata sul livello del mare senza che il Master Emerald sia stato tolto e ha una flora molto variabile, anche se l'area principale è coperta da una verde giungla lussureggiante. Babylon Garden Cocoa Island , nota anche come Tails Island o Kokko Island, è un'isola fluttuante sita nell'Oceano Pacifico Meridionale, dove Tails ha costruito un suo laboratorio abitandoci per un periodo sconosciuto. Quando questi vi torna in Tails Adventure scopre che è stata invasa dalla Battle Bird Armada e li affronta. La stessa isola riappare nei fumetti Archie, prima del riavvio, dove lo stesso Tails costruisce il suo T-Pup come nel gioco, venendo seguito da Antoine e Bunnie D'Coolette, in luna di miele. Christmas Island , ovvero "Isola di Natale", è l'isola dove è nato Sonic, secondo i materiali ufficiali giapponesi. Tuttavia non è mai comparsa né nei videogiochi né in nessun adattamento. Eggman Island è un'isola fortificata comparsa solo in SegaSonic the Hedgehog, interamente visibile durante gli intermezzi che mostrano lo spostamento da un livello al successivo. Sonic, Ray e Mighty the Armadillo vi vengono deportati per essere giustiziati. I tre fanno squadra e fuggono percorrendo l'intera isola fino ad arrivare alla torre principale; qui Eggman scappa attivando l'autodistruzione ma i tre riescono a svignarsela appena in tempo. Flicky Island è un'isola abitata da Flicky su cui è ambientato Sonic 3D: Flickies' Island. Eggman vi si reca per usare i Flicky residenti come batterie per i suoi Badnik e impossessarsi dei Chaos Emerald sfruttando la capacità di viaggio inter-dimensionale di tali volatili, venendo però sconfitto da Sonic. Riappare nello speciale dedicato al 30º anniversario di Tails edito da IDW Publishing, in cui viene invasa da Witchcart e i suoi sgherri, che vengono sconfitti da Tails. Newtrogic High Zone Northstar Islands Prison Island è un'isola di dimensioni medio-grandi coperta principalmente da un'enorme giungla verde lussureggiante, su cui la GUN ha edificato una propria base e in seguito un carcere, trasformandola in una chiara parodia del vecchio Penitenziario federale di Alcatraz. 50 anni fa vi era stato imprigionato il prof. Gerald Robotnik e incapsulato Shadow the Hedgehog, in seguito all'assalto della GUN alla Colonia Spaziale ARK. All'inizio di Sonic Adventure 2 Eggman assalta la base e risveglia Shadow, il quale, viene confuso con Sonic. I due ricci hanno poi modo di affrontarsi nella giungla ma lo scontro dura poco perché Eggman ha innescato la sua bomba (Eggman Bombom), che incenerisce l'intera isola senza però provocare vittime. Nell'anime Sonic X ha lo stesso ruolo di Sonic Adventure 2 nell'arco di Shadow; nell'omonimo fumetto si scopre che l'isola è rimasta utilizzata come discarica e base segreta dei S.O.N.I.C.X. È comparsa inoltre nella continuità principale dei fumetti Archie. South Island è l'isola più vecchia della serie, essendo stata introdotta con il primo titolo, ma si vede interamente nel finale della versione a 8-bit. È comparsa anche in Sonic the Comic e nei fumetti Archie (prima e dopo il reboot). Green Hill Zone , spesso abbreviata in è un bioma collinare situato vicino al lago di South Island, caratterizzato da una vasta prateria verde con presenza di giri della morte e montagne marroni sullo sfondo. è la zona più nota e ricorrente di tutta la serie, nonché luogo più ampio di South Island. Introdotta come primo livello di Sonic the Hedgehog, ha immediatamente riscosso un enorme successo e popolarità. Nell'anime Sonic X è una foresta con alcune case sparse su di essa dove abitano Amy, Cream, Cheese e Vanilla, nonchè principale ambientazione del mondo di Sonic. Nel lungometraggio Sonic - Il film, si scopre che il protagonista è nato su una piccola isola coperta quasi interamente da un ambiente molto simile a Green Hill Zone, della quale, ha ogni caratteristica, oltre alla presenza di un piccolo villaggio di capanne. West Side Island è la seconda isola più vecchia e ricorrente della serie, comparsa per la prima volta in Sonic the Hedgehog 2. La leggenda narra che i sette Chaos Emerald hanno portato pace, prosperità e progresso alle antiche civiltà che abitavano l'isola. Chemical Plant , detta anche è un enorme stabilimento chimico situato a West Side Island, caratterizzato da alti edifici dove scorrono liquidi blu e magenta. L'immediato successo riscosso nella sua prima apparizione l'hanno resa la terza ambientazione più nota e ricorrente della serie. La sua caratteristica è di essere sempre collocata come secondo livello dopo un luogo basato su Green Hill, a meno che non sia la stessa Green Hill. La zona è comparsa inoltre ne Le avventure di Sonic, nei fumetti Archie e in Sonic the Comic. Starfall Islands Le Adabat Apotos Central City Central City è una metropoli abitata da migliaia di vite (tra queste Amy Rose) comparsa per la prima volta in Sonic Adventure 2, simile a Station Square ma più grande; si presume sia inoltre la città dove è collocata la Casa Bianca. Sebbene nella sua prima apparizione non aveva ancora un nome, con il tempo è diventata senza dubbio la metropoli più ricorrente di tutta la serie. La città è comparsa anche nei fumetti Archie e IDW. Città La è un grande centro abitato ispirato a San Francisco comparso per la prima volta in Sonic Forces, dove è una delle sette aree del gioco. La sua locazione esatta non è specificata, ma a causa dell'invasione di Eggman è in gran parte distrutta. L'aspetto di questa è poi stato preso come spunto per Sunset City, comparsa nei fumetti IDW. Chun-nan Emerald Town è un paesino in riva al mare comparso inizialmente in Sonic Battle dove, secondo la descrizione del gioco, è dove abitano Sonic e alcuni dei suoi amici. Successivamente è riapparso nella canonica serie edita da IDW Publishing. Empire City Eggmanlandia , in inglese Eggmanland o Eggman Land è uno dei sette continenti che compongono la terra in Sonic Unleashed. Si tratta di un enorme parco a tema horrormcreato dallo stesso Dr. Eggman (suo unico abitante assieme a Orbot e Cubot), il quale, mira ad estenderlo su tutto il mondo. Glacierland Holoska Mazuri Metropolis Monopole Shamar Soleanna , conosciuta anche con il nome di è l'ambientazione principale di Sonic 06. Capitale dell'omonimo Regno della Principessa Elise III, è una magnifica città abitata da umani situata su una costa non specificata. Pare non appartenga alle Federazioni Unite, non è nemmeno protetta dalla G. U. N. La città è una monarchia costituzionale e la sua economia si basa su turismo e macchinari di precisione. Il monarca a capo della città ha il titolo di Duca se maschio, Duchessa o Principessa se femmina. Esteticamente è una chiara caricatura di Venezia, della quale presenta riportati il Palazzo Ducale, il Ponte Rialto e le gondole nei canali. Spagonia Station Square è una grande città abitata da migliaia di umani, principale ambientazione di Sonic Adventure. Prende ispirazione dalle città della Megalopoli Atlantica. Al termine di Sonic Adventure è stata in gran parte distrutta dalla furia di Perfect Chaos. Dopo il suo debutto è diventata la seconda città più ricorrente della serie, essendo comparsa anche nell'anime Sonic X, dove sono site casa Thorndyke e la Casa Bianca. Nella linea originale dei fumetti Archie era nota anche come città nascosta degli Antichi (Hidden City of the Ancients) e fu costruita dodicimila anni prima dell'inizio della serie come "città nascosta" per salvare gli umani dalle bombe genetiche degli Xorda, il cui intento era estinguere gli umani e preservare le altre forme di vita; queste provocarono eruzioni vulcaniche e le miliardi di tonnellate di cenere e polvere crearono i Chaos Emerald e favorirono la rapida evoluzione degli animali originando i mobiani. Station Square, governata dal sindaco Bullyani, era alimentata da due Super Emerald e in seguito all'attacco di Perfect Chaos (sconfitto da Super Sonic) la città emerse all'aperto, venendo sorvegliata da Silver Sonic II fino all'arrivo di Shadow. Era inoltre dotata di un sistema lanciamissili armati con bombe nucleari. Little Planet , chiamato anche , è un piccolo pianeta orbitante nell'atmosfera della terra che compare una volta all'anno sopra al Never Lake. Comparso per la prima volta in Sonic CD, su di esso è possibile viaggiare nel tempo tramite gli appositi cartelli "Past" e "Future" (rispettivamente passato e presente) e si trovano inoltre le sette Time Stones (in italiano "Pietre del Tempo"), gemme esteticamente simili ai Chaos Emerald con le quali si può modificare il futuro a proprio piacimento. Il pianeta è comparso per la prima volta in Sonic CD assieme al Never Lake. I due posti sono poi tornati in Sonic Mania. Nei fumetti Archie invece, compaiono inizialmente solo Stardust Speedway e il Never Lake, mentre dopo il riavvio appare l'intero pianetino. Esamondo Perduto L', in inglese Lost Hex, è un pianeta segreto introdotto in Sonic Lost World e comparso successivamente nei fumetti Archie dopo il reboot e della IDW. Si tratta di un piccolo pianeta nascosto tra le nuvole che orbita nell'atmosfera terrestre. I suoi principali abitanti sono i Sei Nefasti, Zeti secolari per niente ospitali e amichevoli. Su di esso ci sono otto zone che lo rendono molto simile ai mondi della serie Super Mario. Luna La Luna è il principale satellite naturale della terra, che come quella reale, ha il suo ciclo. In Sonic Adventure 2 viene parzialmente disintegrata dall'Eclipse Cannon della Colonia Spaziale ARK, attivato dal Dr. Eggman come minaccia e dimostrazione. Mondo di Blaze Il è un pianeta parallelo alla terra, abitato da Blaze the Cat e la sua amica Marine the Raccoon. La sola parte conosciuta del pianeta abitato dalle due ragazze e loro nemici è interamente coperta dall'oceano, sul quale sono disseminate molte isole. Il mondo di Blaze si trova costantemente minacciato dal Dr. Eggman Nega e dai pirati robotici da lui creati: Capitan Whisker, Johnny, Mini e Mum. Nei fumetti Archie, il mondo di Blaze viene chiamato Dimensione Sol (Sol Dimension), mentre in quelli della IDW per ora si sa che Blaze abita nel suo palazzo e comanda il Sol Empire, nomi che fanno riferimento ai Sol Emerald. Se questi stanno lontani per troppo tempo dal proprio mondo, questo rischia di sparire. A volte Blaze li porta con sé nel caso questi le dicano di spostarsi sulla terra in situazioni di pericolo. Luoghi dei fumetti Mobius Knothole Mobotropolis Moebius No-Zone Luoghi delle serie animate Mobodoon Mondo di Sonic Pianeta Verde Il Pianeta Verde è un pianeta extraterrestre comparso nella seconda serie dell'anime Sonic X, nonché luogo d'origine di Cosmo e della sua famiglia. Un tempo era governato dal freddo e saggio Lucas (il padre di Cosmo), finché, assetato di potere, diventò il malvagio Dark Oak e formò il suo potente esercito, i Metarex, con il quale dominare l'universo distruggendo il Pianeta Verde e uccidendo la sua famiglia tranne Cosmo, ma solo come primo passo. Seaside Island Seaside Island, oppure Bygone Island, è l'isola dove è ambientata la realtà parallela dello spin-off Sonic Boom. Millenni prima era abitata dalla civiltà dei Saggi (Ancients), i quali, possedevano tecnologie avanzate e sofisticate, ma vivevano comunque in perfetta armonia con la natura tranne uno: il serpente Lyric. A causa delle sue ambizioni di sostituire ogni forma di vita con i suoi malefici macchinari, fu imprigionato e addormentato in una prigione che ha le sembianze di una tomba monumentale. Sull'isola c'è una flora molto variabile, essendo coperta da una folta giungla, una cava e un vulcano. C'è inoltre il villaggio Seaside Village, casa di Sonic e gli altri, sotto al sindaco Fink. Il villaggio viene assediato dal Dr. Eggman, dalla Società del Fulmine Saettante e tutti gli altri. Sull'isola abitano inoltre le tribù dei Frogloditi e dei Gogobas. Prismaversi di Sonic Prime New Yoke City Bosco-Labirinto Nessunposto Luoghi della serie cinematografica (live action) Luoghi sulla terra Green Hills Green Hills è una città immaginaria del Montana, dove Sonic ha abitato all'insaputa di tutti per dieci anni. Tra le centinaia di abitanti, degni di nota sono lo sceriffo Tom Wachowski e sua moglie, la veterinaria Maddie Wachowski, oltre all'agente Wade Whipple e all'anziano e fanatico Carl "il Pazzo". Il nome non è un'ispirazione, è anzi quello di un livello della versione a 8-bit di Sonic the Hedgehog 2. La cittadina è comparsa come ambientazione principale del lungometraggio Sonic - Il film. San Francisco Washington D.C. Hawaii Mobius Pianeta dei Funghi Note Voci correlate Personaggi di Sonic Collegameti esterni
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Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Fußballclub Carl Zeiss Jena nelle competizioni ufficiali della stagione 2019-2020. Stagione Nella stagione 2019-2020 il Carl Zeiss Jena, allenato da Łukasz Kwasniok, Christian Fröhlich, Rico Schmitt, Co-Lucca Strolz e Dirk Kunert, concluse il campionato di 3. Liga al 20º posto e fu retrocesso in Regionalliga. Rosa Organigramma societario Area tecnica Allenatore: Allenatore in seconda: René Klingbeil, Lucca Strolz Preparatore dei portieri: Bernd Lindrath Preparatori atletici: Max Habereder, Fabian Carnarius Calciomercato Sessione estiva Sessione invernale Risultati 3. Liga Girone di andata Girone di ritorno Statistiche Statistiche di squadra Andamento in campionato Statistiche dei giocatori Collegamenti esterni 2019-2020
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La cerimonia della 34ª edizione dei Daytime Emmy Awards (34th Daytime Emmy Awards) si è tenuta al Kodak Theatre il 15 giugno 2007 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 2006. I relativi Creative Arts Emmy Awards sono stati consegnati il 14 giugno. Daytime Emmy Awards Migliore serie drammatica Febbre d'amore Sentieri Beautiful Una vita da vivere Migliore attore in una serie drammatica Christian LeBlanc (Michael Baldwin) – Febbre d'amore Peter Bergman (Jack Abbott) – Febbre d'amore Anthony Geary (Luke Spencer) – General Hospital Ricky Paull Goldin (Gus Aitoro) – Sentieri Michael Park (Jack Snyder) – Così gira il mondo Migliore attrice in una serie drammatica Maura West (Carly Tenney Snyder) – Così gira il mondo Crystal Chappell (Olivia Spencer) – Sentieri Jeanne Cooper (Katherine Chancellor) – Febbre d'amore Michelle Stafford (Phyllis Summers Newman) – Febbre d'amore Kim Zimmer (Reva Shayne) – Sentieri Migliore attore non protagonista in una serie drammatica Ricke Hearst (Ric Lansing) – General Hospital Trent Dawson (Henry Coleman) – Così gira il mondo Dan Gauthier (Kevin Buchanan) – Una vita da vivere Greg Rikaart (Kevin Fisher) – Febbre d'amore Kristoff St. John (Neil Winters) – Febbre d'amore Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Genie Francis (Laura Spencer) – General Hospital Renée Elise Goldsberry (Evangeline Williamson) – Una vita da vivere Rebecca Herbst (Elizabeth Webber) – General Hospital Lesli Kay (Felicia Forrester) – Beautiful Gina Tognoni (Dinah Marler) – Sentieri Heather Tom (Kelly Cramer) – Una vita da vivere Migliore attore giovane in una serie drammatica Bryton McClure (Devon Hamilton) – Febbre d'amore Van Hansis (Luke Snyder) – Così gira il mondo Tom Pelphrey (Jonathan Randall) – Sentieri Jesse Soffer (Will Munson) – Così gira il mondo James Stevenson (Jared Casey) – Passions Migliore attrice giovane in una serie drammatica Jennifer Landon (Gwen Munson) – Così gira il mondo Julie Marie Berman (Lulu Spencer) – General Hospital Alexandra Chando (Maddie Coleman) – Così gira il mondo Stephanie Getschet (Tammy Layne Winslow) – Sentieri Leven Rambin (Lily Montgomery) – La valle dei pini Migliore team di sceneggiatori di una serie drammatica Sentieri Beautiful Febbre d'amore General Hospital Migliore team di registi di una serie drammatica Così gira il mondo General Hospital Sentieri Una vita da vivere Voci correlate Premi Emmy 2007 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 2007
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La cerimonia della 35ª edizione dei Daytime Emmy Awards (35th Daytime Emmy Awards) si è tenuta al Kodak Theatre il 20 giugno 2008 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 2007. I relativi Creative Arts Emmy Awards sono stati consegnati il 13 giugno. Daytime Emmy Awards Migliore serie drammatica General Hospital Sentieri Una vita da vivere Febbre d'amore Migliore attore in una serie drammatica Anthony Geary (Luke Spencer) – General Hospital Peter Bergman (Jack Abbott) – Febbre d'amore David Canary (Adam Chandler & Stuart Chandler) – La valle dei pini Christian LeBlanc (Michael Baldwin) – Febbre d'amore Thaao Penghlis (André DiMera & Tony DiMera) – Il tempo della nostra vita Migliore attrice in una serie drammatica Jeanne Cooper (Katherine Chancellor) – Febbre d'amore Crystal Chappell (Olivia Spencer) – Sentieri Nicole Forester (Cassie Lewis) – Sentieri Michelle Stafford (Phyllis Newman) – Febbre d'amore Maura West (Carly Tenney) – Così gira il mondo Migliore attore non protagonista in una serie drammatica Kristoff St. John (Neil Winters) – Febbre d'amore Daniel Cosgrove (Bill Lewis) – Sentieri Trent Dawson (Henry Coleman) – Così gira il mondo Brian Kerwin (Charlie Banks) – Una vita da vivere Greg Rikaart (Kevin Fisher) – Febbre d'amore Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Gina Tognoni (Dinah Marler) – Sentieri Tracey E. Bregman (Lauren Fenmore Baldwin) – Febbre d'amore Judi Evans (Adrienne Johnson & Bonnie Lockhart) – Il tempo della nostra vita Kelley Menighan Hensley (Emily Stewart) – Così gira il mondo Heather Tom (Katie Logan) – Beautiful Migliore attore giovane in una serie drammatica Tom Pelphrey (Jonathan Randall) – Sentieri Darin Brooks (Max Brady) – Il tempo della nostra vita Bryton (Devon Hamilton) – Febbre d'amore Van Hansis (Luke Snyder) – Così gira il mondo Jesse Soffer (Will Munson) – Così gira il mondo Migliore attrice giovane in una serie drammatica Jennifer Landon (Gwen Munson) – Così gira il mondo Vail Bloom (Heather Stevens) – Febbre d'amore Rachel Melvin (Chelsea Brady) – Il tempo della nostra vita Emily O'Brien (Jana Fisher) – Febbre d'amore Tammin Sursok (Colleen Carlton) – Febbre d'amore Migliore team di sceneggiatori di una serie drammatica Una vita da vivere Beautiful Febbre d'amore General Hospital Sentieri Migliore team di registi di una serie drammatica Una vita da vivere Beautiful General Hospital La valle dei pini Voci correlate Premi Emmy 2008 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 2008
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La cerimonia della 36ª edizione dei Daytime Emmy Awards (36th Daytime Emmy Awards) si è tenuta al teatro Orpheum di Los Angeles il 30 agosto 2009 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 2008. La cerimonia è stata presentata da Vanessa Williams ed è stata trasmessa dalla CW. Le nomination sono state annunciate il 14 maggio 2009. Daytime Emmy Awards Migliore serie drammatica Beautiful Il tempo della nostra vita La valle dei pini Migliore attore in una serie drammatica Christian LeBlanc (Michael Baldwin) – Febbre d'amore Daniel Cosgrove (Bill Lewis) – Sentieri Anthony Geary (Luke Spencer) – General Hospital Thorsten Kaye (Zach Slater) – La valle dei pini Peter Reckell (Bo Brady) – Il tempo della nostra vita Migliore attrice in una serie drammatica Susan Haskell (Marty Saybrooke) – Una vita da vivere Jeanne Cooper (Katherine Chancellor) – Febbre d'amore Susan Flannery (Stephanie Forrester) – Beautiful Debbi Morgan (Angie Hubbard) – La valle dei pini Maura West (Carly Tenney) – Così gira il mondo Migliore attore non protagonista in una serie drammatica Jeff Branson (Shayne Lewis) – Sentieri Vincent Irizarry (David Hayward) – La valle dei pini Bradford Anderson (Damian Spinelli) – General Hospital Van Hansis (Luke Snyder) – Così gira il mondo Jacob Young (JR Chandler) – La valle dei pini Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Tamara Braun (Ava Vitali) – Il tempo della nostra vita Melissa Claire Egan (Annie Lavery) – La valle dei pini Alicia Minshew (Kendall Hart) – La valle dei pini Julie Pinson (Janet Ciccone) – Così gira il mondo Bree Williamson (Jessica Buchanan) – Una vita da vivere Migliore attore giovane in una serie drammatica Darin Brooks (Max Brady) – Il tempo della nostra vita Blake Berris (Nick Fallon) – Il tempo della nostra vita EJ Bonilla (Rafe Rivera) – Sentieri Bryton McClure (Devon Hamilton) – Febbre d'amore Cornelius Smith, Jr. (Frankie Hubbard) – La valle dei pini Migliore attrice giovane in una serie drammatica Julie Marie Berman (Lulu Spencer) – General Hospital Meredith Hagner (Liberty Ciccone) – Così gira il mondo Rachel Melvin (Chelsea Brady) – Il tempo della nostra vita Emily O'Brien (Jana Fisher) – Febbre d'amore Kirsten Storms (Maxie Jones) – General Hospital Migliore team di sceneggiatori di una serie drammatica General Hospital Beautiful La valle dei pini Una vita da vivere Migliore team di registi di una serie drammatica Una vita da vivere Il tempo della nostra vita La valle dei pini Voci correlate Premi Emmy 2009 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 2009
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Palantir Technologies è un'azienda statunitense specializzata nell'analisi dei big data. Ha sede a Denver in Colorado ed è stata fondata da Peter Thiel, Nathan Gettings, Joe Lonsdale, Stephen Cohen e Alex Karp nel 2003. Il nome dell'azienda deriva dai palantìr della saga fantasy Il signore degli anelli. I tre principali prodotti dell'azienda sono Gotham, Apollo e Foundry. Inizialmente le agenzie federali statunitensi erano i principali clienti dell'azienda per poi gradualmente servire agenzie governative di altri paesi nonché aziende private che operano in ambito finanziario e dell'assistenza sanitaria. Note Altri progetti Collegamenti esterni Aziende software statunitensi
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La cerimonia della 37ª edizione dei Daytime Emmy Awards (37th Daytime Emmy Awards) si è tenuta al Las Vegas Hilton il 27 giugno 2010 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 2009. La cerimonia è stata presentata da Regis Philbin e Susan Lucci ed è stata trasmessa dalla CBS. Le nomination sono state annunciate il 12 maggio 2010. Daytime Emmy Awards Migliore serie drammatica Beautiful (CBS) Febbre d'amore (CBS) General Hospital (ABC) La valle dei pini (ABC) Migliore attore in una serie drammatica Michael Park – Così gira il mondo Peter Bergman – Febbre d'amore Doug Davidson – Febbre d'amore John Lindstrom – Così gira il mondo James Scott – Il tempo della nostra vita Migliore attrice in una serie drammatica Maura West – Così gira il mondo Sarah Brown – General Hospital Crystal Chappell – Sentieri Bobbie Eakes – La valle dei pini Michelle Stafford – Febbre d'amore Migliore attore non protagonista in una serie drammatica Billy Miller – Febbre d'amore Bradford Anderson – General Hospital Ricky Paull Goldin – La valle dei pini Jonathan Jackson – General Hospital Brian Kerwin – Una vita da vivere Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica Julie Pinson – Così gira il mondo Beth Chamberlin – Sentieri Carolyn Hennesy – General Hospital Bree Williamson – Una vita da vivere Arianne Zucker – Il tempo della nostra vita Migliore attore giovane in una serie drammatica Drew Tyler Bell – Beautiful Scott Clifton – Una vita da vivere Zack Conroy – Sentieri Drew Garrett – General Hospital Dylan Patton – Il tempo della nostra vita Migliore attrice giovane in una serie drammatica Julie Marie Berman – General Hospital Molly Burnett – Il tempo della nostra vita Shelley Hennig – Il tempo della nostra vita Christel Khalil – Febbre d'amore Marnie Schulenburg – Così gira il mondo Migliore team di sceneggiatori di una serie drammatica Beautiful Così gira il mondo Febbre d'amore La valle dei pini Migliore team di registi di una serie drammatica General Hospital Beautiful La valle dei pini Una vita da vivere Voci correlate Premi Emmy 2010 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 2010
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Hroza () è un villaggio del distretto di Kup"jans'k dell'oblast' di Charkiv, nell'Ucraina orientale. Geografia Hroza è situata a 34 km ad ovest di Kup"jans'k e a 79 km a sud-est di Charkiv. Storia Il villaggio è stato fondato nel 1922. Nel corso dell'invasione russa dell'Ucraina è stato occupato dalle truppe russe nel febbraio 2022. Il villaggio è stato liberato dalle forze armate ucraine il 9 settembre successivo. Il 5 ottobre 2023 un missile russo Iskander ha colpito un locale dove si stava svolgendo una commemorazione funebre di un soldato ucraino. Nell'attacco sono morte complessivamente 59 persone, tutte residenti a Hroza. Tra le vittime anche un bambino di otto anni. Società Demografia Secondo il censimento ucraino del 2001, la popolazione di Hroza era così suddivisa: Ucraini: 93,2% Russi: 4,4% Altri: 2,4% Altri progetti Note Centri abitati dell'oblast' di Charkiv
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Felipe Hernández – calciatore statunitense Felipe Hernandez – pallavolista brasiliano
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NGC 470 è una galassia a spirale situata nella costellazione dei Pesci a una distanza di circa 110 milioni di anni luce dalla Terra. Fu scoperta nel 1784 da Friedrich Wilhelm Herschel. La galassia mostra una debole interazione con NGC 474. Note Voci correlate Oggetti non stellari nella costellazione dei Pesci Altri progetti Collegamenti esterni NGC 470 470 Corpi celesti scoperti nel 1784 Oggetti nella costellazione dei Pesci
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Biografia Formazione e ministero sacerdotale Prima di entrare in seminario ha compiuto studi in giurisprudenza, esercitando la professione forense. Ha compiuto la formazione sacerdotale presso il seminario maggiore di Barquisimeto e il Pontificio ateneo Regina Apostolorum di Roma, conseguendo successivamente anche la licenza in diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense di Roma; è stato ordinato diacono il 29 giugno 1999 dall'arcivescovo di Coro Roberto Lückert León nella cappella del Collegio Mater Ecclesiae a Roma e sacerdote il 15 agosto 2000 dal vescovo William Enrique Delgado Silva nel santuario di San Benedetto a Caja Seca. È stato cancelliere e moderatore della curia diocesana di El Vigía-San Carlos del Zulia. Ministero episcopale L'11 marzo 2016 papa Francesco lo ha nominato vescovo di San Felipe. Ha ricevuto l'ordinazione episcopale il 21 maggio successivo dalle mani del vescovo di Barinas José Luis Azuaje Ayala, co-consacranti il vescovo di San Cristóbal de Venezuela Mario del Valle Moronta Rodríguez e il suo predecessore Nelson Antonio Martínez Rust. Dal 2015 al 2018 ha ricoperto il ruolo di segretario della Conferenza episcopale venezuelana. È stato ricevuto in udienza papale l'8 giugno 2017. Dal 5 ottobre 2018 fino al 25 marzo 2020 è stato nominato amministratore apostolico sede plena di Barquisimeto e successivamente, fino al 31 ottobre 2023, amministratore apostolico sede vacante. L'11 settembre 2018 è stato ricevuto in udienza papale insieme agli altri presuli venezuelani per la visita ad limina. Nel gennaio 2023 è stato insultato e minacciato dal leader chavista Diosdado Cabello, appartenente al governo di Nicolás Maduro, dopo che durante un'omelia aveva denunciato la grave situazione economica e sociale del Paese, chiedendo di porre fine alla "falsa bolla economica". Il 31 ottobre 2023 papa Francesco lo ha nominato arcivescovo metropolita di Coro, succedendo a Mariano José Parra Sandoval, dimessosi per raggiunti limiti d'età. Genealogia episcopale e successione apostolica La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Papa Clemente XIII Cardinale Marcantonio Colonna Cardinale Giacinto Sigismondo Gerdil, B. Cardinale Giulio Maria della Somaglia Cardinale Carlo Odescalchi, S.I. Cardinale Costantino Patrizi Naro Cardinale Lucido Maria Parocchi Papa Pio X Cardinale Gaetano De Lai Cardinale Raffaele Carlo Rossi, O.C.D. Cardinale Amleto Giovanni Cicognani Arcivescovo Antonio del Giudice Vescovo Vicente Ramón Hernández Peña Arcivescovo José Luis Azuaje Ayala Arcivescovo Víctor Hugo Basabe La successione apostolica è: Vescovo Owaldo Enrique Araque Valero (2023) Note Voci correlate Arcidiocesi di Coro Diocesi di San Felipe Altri progetti Collegamenti esterni
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La cerimonia della 38ª edizione dei Daytime Emmy Awards (38th Daytime Emmy Awards) si è tenuta al Las Vegas Hilton di Las Vegas il 19 giugno 2011 e ha premiato i migliori programmi e personaggi televisivi del 2010. La cerimonia è stata presentata da Wayne Brady ed è stata trasmessa dalla CBS. Le candidature erano state annunciate l'11 maggio 2011. Daytime Emmy Awards Segue una lista delle principali categorie con i rispettivi candidati. I vincitori sono evidenziati in grassetto in cima all'elenco di ciascuna categoria. Soap opera Miglior serie tv drammatica Beautiful (The Bold and the Beautiful) Febbre d'amore (The Young and the Restless) General Hospital La valle dei pini (All My Children) Miglior attore in una serie tv drammatica Michael Park – Così gira il mondo (As the World Turns) Maurice Benard – General Hospital Ricky Paull Goldin – La valle dei pini Christian LeBlanc – Febbre d'amore James Scott – Il tempo della nostra vita (Days of Our Lives) Miglior attrice in una serie tv drammatica Laura Wright – General Hospital Susan Flannery – Beautiful Alicia Minshew – La valle dei pini Debbie Morgan – La valle dei pini Michelle Stafford – Febbre d'amore Colleen Zenk – Così gira il mondo Miglior attore non protagonista in una serie tv drammatica Jonathan Jackson – General Hospital Doug Davidson – Febbre d'amore Brian Kerwin – Una vita da vivere (One Life to Live) Billy Miller – Febbre d'amore Jason Thompson – General Hospital Miglior attrice non protagonista in una serie tv drammatica Heather Tom – Beautiful Tricia Cast – Febbre d'amore Melissa Claire Egan – La valle dei pini Nancy Lee Grahn – General Hospital Julie Pinson – Così gira il mondo Bree Williamson – Una vita da vivere Miglior giovane attore in una serie tv drammatica Scott Clifton – Beautiful Chad Duell – General Hospital Chandler Massey – Il tempo della nostra vita Miglior giovane attrice in una serie tv drammatica Brittany Allen – La valle dei pini Lexi Ainsworth – General Hospital Emily O'Brien – Febbre d'amore Miglior team di sceneggiatori di una serie tv drammatica Febbre d'amore Beautiful Così gira il mondo Il tempo della nostra vita Miglior team di registi di una serie tv drammatica Beautiful e Febbre d'amore General Hospital Una vita da vivere Programmi d'informazione e intrattenimento Miglior talk show d'intrattenimento The Ellen DeGeneres Show Live with Regis and Kelly Rachael Ray The View Miglior talk show d'informazione The Dr. Oz Show Dr. Phil The Doctors Miglior presentatore di un talk show Regis Philbin e Kelly Ripa – Live with Regis and Kelly Mehmet Öz – The Dr. Oz Show Rachael Ray – Rachael Ray Travis Lane Stork, Andrew Ordon, Jim Sears e Lisa Masterson – The Doctors Barbara Walters, Whoopi Goldberg, Joy Behar, Elisabeth Hasselbeck e Sherri Shepherd – The View Miglior programma della mattina The Today Show Good Morning America Miglior programma legale Judge Pirro Divorce Court Judge Judy The People's Court Swift Justice with Nancy Grace Miglior programma lifestyle Martha How Do I Look? My Generation The Nate Berkus Show Miglior game show Jeopardy! e Wheel of Fortune Cash Cab The Price Is Right Miglior presentatore di un game show Ben Bailey – Cash Cab Wayne Brady – Let's Make a Deal Todd Newton – Family Game Night Meredith Vieira – Who Wants to Be a Millionaire Miglior programma culinario Avec Eric America's Test Kitchen Cook's Country Lidia's Italy Paula's Best Dishes Secrets of a Restaurant Chef Miglior presentatore di un programma culinario o lifestyle Martha Stewart – The Martha Stewart Show Christopher Kimball – America's Test Kitchen Nate Berkus – The Nate Berkus Show Paula Deen – Paula's Best Dishes Anne Burrell – Secrets of a Restaurant Chef Premi speciali Lifetime Achievement Award A Pat Sajak e Alex Trebek. Riconoscimenti speciali A Daytime Gives Back, The Oprah Winfrey Show e Susan Lucci. Voci correlate Premi Emmy 2011 Primetime Creative Arts Emmy Awards 2011 Note Collegamenti esterni Cerimonie dei premi Emmy Televisione nel 2011
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Il Center for Veterinary Medicine (CVM) (in italiano Centro per la Medicina Veterinaria) è una divisione della Food and Drug Administration responsabile per la supervisione sulla produzione e distribuzione di cibo, addittivi alimentari e medicinali per gli animali. Analizza e sviluppa i farmaci e gli alimenti per gli animali, fatta eccezione per i vaccini, questi ultimi gestiti dal Dipartimento dell'Agricoltura. In particolare si assicura che non siano presenti residui farmacologici, possibilmente tossici per gli esseri umani, all'interno della carne destinata all'alimentazione onnivora. Collegamenti esterni
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